Comunicati Vento del Leone

1571 – 2006: La Storia si ripete

La lotta di Israele è la nostra lotta. È vero che dopo le Termopili c’è stata Salamina. È vero che dopo Famagosta c’è stata Lepanto. Siamo sicuri che dopo Tiro ci saranno altre possibilità?

 

 

Giugno – Luglio – Agosto 1571

A Famagosta 7.000 combattenti della Veneta Serenissima Armata (composta non solo da Veneti, ma anche da Greci, Albanesi e altri valorosi della Penisola italiana) erano agli ordini del Capitano Generale Marcantonio Bragadin. Hanno affrontato 200.000 turchi agli ordini di Mustafà Pascià. Dopo mesi di eroica lotta questi valorosi invitti eroi hanno firmato un trattato con Mustafà Pascià, il quale non l’ha rispettato, e se n’è servito proditoriamente per imprigionare e massacrare gli eroici difensori.

Visto che la Veneta Serenissima Armata stava combattendo per difendere l’occidente e la cristianità, gli altri eserciti europei dov’erano? Stavano facendo i loro conti per vedere se dall’annientamento della Veneta Serenissima Repubblica avrebbero tratto vantaggio? Soltanto dopo i massacri di Nicosia e Famagosta, questi ottusi speculatori e mercanti si sono dovuti arrendere all’evidenza e affrontare i pericoli dell’annientamento, combattendo la Battaglia di Lepanto e vincendola.

 

Giugno – Luglio – Agosto 2006

Israel Defense Forces (composta da ebrei, circassi, cristiani, arabi, drusi) agli ordini del Governo Israeliano sta combattendo una battaglia per arrestare l’espansionismo terrorista islamico, mettendo a rischio non solo la propria gioventù combattente, ma la sua stessa esistenza come Stato Nazionale.

Questa battaglia ha le stesse caratteristiche delle battaglie di Nicosia e Famagosta: l’obbiettivo è lo stesso, l’ideologia anche, per non parlare della crudeltà. Il quadro politico istituzionale dell’Europa è anch’esso analogo. L’Europa e l’Italia in particolare sono nelle mani di una banda d’invertebrati senz’anima. In verità qualcuno riesce ad uscire da questo pollaio; non si deve avere paura di fare dei nomi: vedi Berlusconi , Fini e Bossi. A questi si deve chiedere di essere conseguenti: sono essi disposti a scendere nelle piazze e portare il loro aiuto a Gerusalemme? Sono o no disposti a costituire una Brigata combattente da impiegare sulla alture del Golan, nella lotta contro il terrorismo?

La lotta di Israele è la nostra lotta. È vero che dopo le Termopili c’è stata Salamina. È vero che dopo Famagosta c’è stata Lepanto. Siamo sicuri che dopo Tiro ci saranno altre possibilità?

La codardia, il tradimento non hanno mai pagato. A nessuno si chiede di essere come Marcantonio Bragadin, ma a tutti si deve chiedere di avere un minimo di dignità, e di potersi guardare allo specchio senza provare vergogna.

Venezia, 8 agosto ’06

Germano Battilana

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