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E l'universita' diventa fucina di "islamofascisti"

Alla fine ci sono riusciti. I sessantasette docenti dell’Università "La Sapienza" di Roma firmatari della lettera contro l’intervento di Benedetto XVI in occasione dell’inaugurazione del 705° anno accademico dell’ateneo, hanno raggiunto il loro scopo: impedire al Pontefice di essere presente.

Chissà se questi illustri professori sanno che tale istituzione è stata voluta proprio da un predecessore di Papa Ratzinger, nel lontano 1303. Historia magistra vitae…
Strano comportamento, essersi autoproclamati censori, tenuto da chi si erge a paladino della laicità.
Laicità che, correttamente intesa, esige l’ascolto ed il rispetto di tutte le posizioni.
Laicità calpestata da sedicenti maestri e da un manipolo di studenti, evidentemente interessati soltanto a far sapere al mondo che esistono o a portare a casa un bel 30 al successivo esame.
Strano comportamento, quello tenuto dai celebrati professori, simile alla censura in auge nella dittatura nazi-fascista e ai proclami antioccidentali e anticristiani dei fanatici del terrore.
Persino la strumentalizzazione delle affermazioni di Joseph Ratzinger, pretesto dell’iniziativa, ricorda l’analogo espediente cui sono ricorsi gli islamisti in occasione del famoso discorso tenuto a Ratisbona nel 2006.
Questi benpensanti, ovviamente, sono i primi ad applaudire quando il Papa denuncia le storture del capitalismo o si impegna per la pace nel mondo.
In questo caso non si tratta di ingerenza o violazione della laicità…
Pessima reputazione per una istituzione dello stato italiano, che si proclama democratico e tollerante e poi impedisce di esprimersi ad un leader religioso.
Nel frattempo, in vari comuni, è scattata la corsa a trovare gli spazi per consentire ai musulmani di pregare in luoghi apposti; non solo, pochi sono a conoscenza che a Roma esiste da tempo la più grande moschea d´Europa, strane anomalie italiane…
Una certa intellighenzia ha svelato il proprio vero volto: aperta e disponibile solo verso chi la pensa nello stesso modo.
Ora sono note al mondo intero la vera laicità e la vera tolleranza di questi signori che, giorno dopo giorno, ricordano sempre più da vicino i peggiori dittatori e nemici della persona che si conoscano.

Venezia, 16 gennaio `08
Per il Veneto Serenissimo Governo
Il responsabile degli affari religiosi
Andrea Bonesso

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