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Da Newcastle…una new family?

La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo: alcuni ricercatori inglesi hanno creato un embrione umano partendo da tre genitori…

Dal punto di vista strettamente tecnico l’intervento è consistito nel prelievo, da cellule di padre e madre, di nuclei con dna e nel loro trasferimento nell’ovulo della donna donatrice, privato della gran parte di dna, ad esclusione di una quota minima che controlla la produzione di mitocondri.
I difetti in questi, infatti, sono responsabili di una serie di patologie, quali cecità, diabete e distrofia muscolare. La scoperta inglese, quindi, sarebbe finalizzata a garantire figli immuni da tali malattie.
Tutto bene quindi?
Ci permettiamo di avanzare qualche riserva.
Innanzitutto si pongono serie questioni circa l’identità biologica del nascituro, ben scandite dalla classica domanda: di chi è figlio ?
Ma ciò che più inquieta e dovrebbe far riflettere chiunque, è la logica nascosta del progetto: si tratta di aberrazione che un giorno potrebbe portare a "fabbricarsi" un figlio su misura.
Si possono già ora immaginare solerti "genitori", li chiamiamo così dato che nella stessa Inghilterra vi è chi propone di abolire i termini "papà" e "mamma", animati dalla logica del desiderio divenuto diritto, tutti tesi a sciorinare le loro richieste: sano, bello alto e superintelligente.
L’exploit britannico conferma che l’umanità si trova sul baratro: sedicenti "scienziati" spinti a fare il bene delle persone, provano a ripetere ciò che avvenne negli anni ´30 del secolo scorso.
La sostenne ed applicò il nazismo, si chiamava eugenetica.

Venezia, 7 febbraio `08

Il responsabile degli affari religiosi
Andrea Bonesso

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