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I Serenissimi: «La Veneta Repubblica nell’Onu»

Una Repubblica che, si legge nella dichiarazione di principio, «nasce di fronte alle continue violazioni dei trattati internazionali da parte dell’occupante italiano (armistizio di Cormons e pace di Vienna del 1866), i quali stabilivano il diritto del Popolo Veneto a esprimersi liberamente sulla ricostituzione di uno Stato Veneto indipendente». Ecco perché «fino a quando sarà regolarmente ristabilita l’autorità dello Stato» l’esecutivo nominato ieri «opererà come governo provvisorio della Veneta Serenissima Repubblica». Non manca un «appello alle Nazioni Unite, affinché assistano il popolo veneto nella ricostruzione del proprio Stato, e accolgano la Veneta Serenissima Repubblica nella famiglia delle Nazioni».

LONGARONE L’appello del movimento politico è stato lanciato ieri dopo la nomina dei componenti del nuovo Governo

I Serenissimi: «La Veneta Repubblica nell’Onu»


Domenica 30 Gennaio 2011,

È Longarone la capitale della "Veneta Serenissima Repubblica". E ieri, nella sala Popoli d’Europa, è stato nominato il Governo di unità patriottica. Sei le relazioni: presidenza del governo, presidenza della repubblica, interni, giustizia, esteri, ambiente ed energia. Fra i punti anche le cariche di governo. Il presidente della Repubblica, Luigi Massimo Faccia (condannato per l’assalto del campanile di Venezia), dopo aver «esaminato la situazione veneta e internazionale», ha nominato il Governo: Luca Peroni sarà presidente e coordinatore dei Liberi territori veneti; vice presidente Valerio Serraglia, anche ministro degli Interni e pianificazione economia autogestita, servizi sicurezza; ad Andrea Viviani Giustizia e lotta all’integralismo, Pubblica istruzione e Cultura patriottica; Demetrio Serraglia curerà Affari esteri e rifacimento del referendum del 1866, rapporti con i Veneti della diaspora; Mario Bonamigo Ricerca e ambiente, responsabile della Radio nazionale veneta; il bellunese Marco De Cesero, infine, è da ieri il luogotenente per Belluno e delegato per le aree montane.
      Una Repubblica che, si legge nella dichiarazione di principio, «nasce di fronte alle continue violazioni dei trattati internazionali da parte dell’occupante italiano (armistizio di Cormons e pace di Vienna del 1866), i quali stabilivano il diritto del Popolo Veneto a esprimersi liberamente sulla ricostituzione di uno Stato Veneto indipendente». Ecco perché «fino a quando sarà regolarmente ristabilita l’autorità dello Stato» l’esecutivo nominato ieri «opererà come governo provvisorio della Veneta Serenissima Repubblica». Non manca un «appello alle Nazioni Unite, affinché assistano il popolo veneto nella ricostruzione del proprio Stato, e accolgano la Veneta Serenissima Repubblica nella famiglia delle Nazioni».
      Nella relazione dedicata a ricerca e ambiente si legge: «Una comunità autogestita non può che avere un rapporto privilegiato con il territorio; da esso deve prendere secondo le proprie necessità; non rispettando queste condizioni si ottengono risultati devastanti come l’alluvione che ha colpito il Veneto il 1° novembre 2010». L’abbandono delle montagne, con la conseguente mancata pulizia dei letti dei fiumi, la scellerata cementificazione e la distruzione degli argini le cause di quel terribile evento». Garbato il riferimento allo «spettacolo indecente che offre la classe dirigente italiana». E una ricetta finale per uscire dalla crisi: stop all’economia globalizzata, costruire un nuovo patto con il territorio e la natura nel suo insieme, gettare le basi per un’economia potenzialmente autosufficiente.
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