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TUTTE LE RISORSE AI TERREMOTATI Tutto il potere al popolo

Ore 7:40 del 30 ottobre 2016: scossa di terremoto di magnitudo 6.5 nel centro della penisola di proporzioni mai viste negli ultimi decenni. Queste scosse non sono destinate a fermarsi, o a esaurirsi, quindi le popolazioni della penisola devono prepararsi a far fronte a catastrofi anche peggiori. In questo quadro bisogna concentrare sulle popolazioni e il territorio colpito tutte le risorse a disposizione, sia umane che materiali.

Quindi il Veneto Serenissimo Governo intima :

1) l’immediata chiusura delle frontiere ai clandestini; i non clandestini devono essere identificati alla frontiera, se risultano essere veramente profughi devono essere impiegati nel lavoro di sgombero macerie, nella ricostruzione dei paesi distrutti e nel riassetto idrogeologico. Il principio cui non si deve derogare è uno solo: CHI NON LAVORA NON MANGIA. I 3 miliardi e mezzo di euro annui stanziati per i clandestini siano immediatamente impiegati per le popolazioni e il territorio colpito dalla catastrofe.

2) Annullamento di tutte le spese militari inutili, a cominciare dagli F35; ritiro delle missioni militari all’estero (specialmente quelle aggressive ), uscita dalla NATO. Tutte le risorse risparmiate siano immediatamente impiegate nel riassetto idrogeologico.

3) Ricostituzione della leva obbligatoria, come strumento di difesa e di intervento nelle calamità.

4) Lavori forzati nei confronti di chi specula sulle catastrofi, equiparandoli ai terroristi.

Gli usurpatori del potere sono avvisati, sta a loro decidere con il popolo o contro il popolo. Mettersi contro il popolo significa essere cacciati nella pattumiera della storia.

Longarone-Venezia, 30 ottobre 2016

 

Ufficio di presidenza del Veneto Serenissimo Governo

 

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