SMASCHERIAMO LA TRUFFA. 21 ottobre 1866: una farsa.

Referendum Subito!
Contro il tentativo di annullamento del Veneto Popolo da parte dello Stato central – colonialista italiano.

 

 

Noi del Veneto Serenissimo Governo esistiamo e lottiamo pagando pesanti conseguenze per difendere il diritto della Veneta Serenissima Repubblica ad essere riconosciuta come nazione storica d’Europa. La Veneta Serenissima Repubblica ha tutti i diritti storici e giuridici di stare alla pari con tutti quei stati che compongono l’attuale Europa e che si sono affacciati come stati dopo la Veneta Serenissima Repubblica. Tutta l’Europa deve la sua sopravvivenza a l’eroica marina Veneta e ai suoi comandanti, essi erano alla testa delle navi che a Lepanto hanno saputo fermare l’aggressione islamica alla nostra terra.
Per difendere i diritti della Veneta Patria nel quadro di un confronto democratico e trasparente, riteniamo necessario rifare il Referendum del 1866:
1° perché quel Referendum si è svolto al di fuori degli accordi liberamente sottoscritti da Austria e Francia e accettate dal Regno di Sardegna (vedi Atti del III Congresso del Veneto Serenissimo Governo).
2° perché la costituzione italiana sotto il profilo dell’unità statale è completamente blindata, al di fuori di qualsiasi reale possibilità di modifica.
Pertanto esistono  le condizioni per baipassare la costituzione del 1948, richiamandosi agli accordi di Cormons e alla Pace di Vienna. Questo nostro diritto è ormai riconosciuto da importanti costituzionalisti e storici. Noi ribadiamo che in questo contesto la Veneta Nazione non vuole secedere  dal resto della penisola italiana ma verificare se il popolo Veneto ha mai dato il suo assenso libero e democratico all’entrata in Italia (fermo restando che tutti i popoli hanno il diritto alla secessione e alla resistenza). Quindi noi pretendiamo che il Referendum sia rifatto sotto controllo internazionale.
Nel contempo non comprendiamo perché, giustamente, l’ONU abbia imposto all’Indonesia il Referendum a Timor Est e non sia altrettanto energico nell’imporre il Referendum nel Veneto, le analogie tra il Veneto e Timor Est sono evidenti a tutti:
–          L’Indonesia ha occupato Timor Est sostituendosi al colonialismo Portoghese e impedendo lo svolgimento del Referendum come da accordi, tant’è che il popolo di Timor Est riconosceva l’autorità dei portoghesi sul suo territorio.
–          L’Italia ha occupato il Veneto sostituendosi all’Austria impedendo, con l’occupazione militare ed in spregio a tutti i trattati, un libero referendum.
In questo il Veneto Serenissimo Governo chiede all’Austria di essere coerente con quanto da essa sottoscritto (ricordiamo all’Austria che migliaia di Veneti sono morti per impedire all’Italia di entrare nel territorio Veneto. Ricordiamo che a Lissa i marinai Veneti al grido di viva San Marco hanno catturato la bandiera da guerra della marina sabauda. A Sodowa interi battaglioni di Veneti non sono arretrati pur inferiori di armi e uomini alla cavalleria prussiana.).
Facciamo presente a tutte le istituzioni internazionali e alle autorità italiane che nessun organo legittimo ha mai consegnato la nostra indipendenza a chi che sia. La resistenza del popolo Veneto  al potere dell’occupante dopo il 1797 è stata una costante: dalle Pasque Veronesi alla Repubblica del 1848–49, alla resistenza del 1943–45 (quando le autorità italiane consegnarono intere province Venete al Terzo Reich), alla costituzione della Liga Veneta (convegno di Feltre), alla costituzione del Veneto Serenissimo Governo nel 1987, la stessa vicenda del Campanile di San Marco e molti altri episodi stanno a dimostrare che esiste un filo anche se a volte molto sottile che ci unisce alla millenaria Veneta Serenissima Repubblica. I governi italiani succedutesi dal 1866 non hanno mai risolto i problemi che qualsiasi stato dovrebbe risolvere. L’occupazione del Veneto da parte dell’Italia ha significato per le nostre genti lacrime, sangue e miseria: la tassa sul macinato, cioè la tassa sulla povertà, ha gettato nella miseria il nostro popolo e tutto ciò ci ha costretti a una emigrazione di massa negli angoli più sperduti del mondo lasciando famiglie affetti e amici, non bisogna mai dimenticare che il Veneto della diaspora ammonta a 9.000.000. Inoltre i Veneti sono stati costretti contro la loro volontà a partecipare ad una serie di guerre d’aggressione volute dai governi italiani:
aggressione dello Stato Pontificio –1870,
aggressione all’Eritrea e Somalia –1890,
aggressione alla Turchia nel suolo Libico –1911/12 (con la feroce repressione dei patrioti tra cui l’eroe Omar El Muktar),
aggressione all’Austria –1915/18 (non bisogna mai dimenticare che il territorio Veneto è stato devastato durante la prima guerra mondiale, intere popolazioni sono state sradicate dalle loro case e dalle loro terre, il nobile popolo Cimbro è stato disperso per sempre. Questo non sarà mai dimenticato dal nostro popolo.),
aggressione all’Etiopia –1935 (con impiego di Gas e sterminio di sacerdoti e fedeli nel loro santuario definito la Lourdes di Etiopia),
aggressione alla Spagna – 1937,
aggressione all’Albania –1939,
Seconda Guerra Mondiale 1940-45 (aggressione a Francia, Inghilterra, Jugoslavia, Grecia, URSS, USA),
aggressione alla Repubblica Federativa Jugoslava –1999.
Tutti questi episodi e molti altri giustificano il nostro diritto morale e giuridico nel pretendere un  Referendum che ristabilisca il rispetto della nostra volontà di Nazione storica d’Europa.
È evidente che le forze politiche legate a Roma mettono in atto tutta una serie di manovre diversive (federalismo, autonomia, e altro) nel tentativo di dividere e impedire che il nostro popolo prenda coscienza dei suoi diritti storici e morali, ma questa manovra si sta smascherando, si vedano gli ultimi sondaggi dove sempre più Veneti hanno capito che il federalismo non può essere raggiunto se non conquistiamo il nostro libero arbitrio. Nessuno può pensare che senza pari dignità sia possibile una qualsiasi trattativa per un nuovo assetto costituzionale nella penisola italiana, la pari dignità si conquista con la nostra totale indipendenza e solo in seguito il popolo Veneto sceglierà come affrontare il terzo millennio, nessuno può sostituirsi né l’Italia né l’Europa alla nostra libera volontà.
Compito di tutti i Veneti che amano al propria terra è quello di accantonare tutte le questioni particolari, ideologiche, politiche e settoriali che sono elementi di divisione e di scontro per ritrovare quell’alleanza che ci permetterà di contrastare chi dal 1866 ha tolto a noi Veneti la libertà politica, economica, culturale, e a tentato di toglierci anche la dignità. Noi del Veneto Serenissimo Governo non siamo legati a nessuna tentazione elettorale come abbiamo solennemente detto al Terzo Congresso e come abbiamo ripetutamente affermato sulla stampa e alla televisione. Noi siamo un movimento di liberazione monotematico con un unico scopo: lottare per il Veneto libero. Questo è il nostro solenne giuramento, ciò nonostante noi non riteniamo elemento di rottura se altri accettano la competizione elettorale italiana. Noi riteniamo che questa contraddizione possa essere risolta all’interno del popolo, a condizione che ci sia un atteggiamento di appoggio incondizionato al rifacimento del Referendum del 1866. Nessuno deve ritenere d
i avere la primogenitura rispetto al Referendum, questo è un patrimonio del nostro popolo pertanto nessuno può usarlo strumentalmente per altri fini. Il Referendum è Referendum è ci darà la nostra libertà. Il futuro è nelle nostre mani.

Valerio Serraglia

Componente del  VSG