La nostra e la loro morale

Strasburgo – Ennesimo attentato di matrice islamica; e non sarà l’ultimo.

E’ interessante capire le reazioni del mondo politico istituzionale romano, a fronte di tali reiterati crimini.

Per semplificare: parliamo di centrosinistra e centrodestra con i loro lacchè.

Il centrosinistra interviene sempre prontamente, lasciando intendere che gli autori siano dei criminali comuni, in seconda battuta che essi sono nati in Europa, e una volta appreso che essi sono dei terroristi islamici, comprendono  le loro azioni affermando che si sono radicalizzati in carcere; logica conseguenza di questo ragionamento = meglio non incarcerare nessun islamico, per impedirgli di diventare un terrorista. (Ma chi sono i cattivi maestri che li radicalizzano in carcere?).

Mentre il centrodestra afferma che bisogna impedire gli sbarchi dei clandestini; in alternativa propongono di aprire corridoi umanitari per raccogliere quantità illimitate di extracomunitari, in accordo con associazioni legate allo stato del Vaticano.

C’è da chiedersi come farà Salvini a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: rispedire 600.000 clandestini nei loro paesi. Mi sento di dare un suggerimento (visto che Salvini spesso fa proprie le proposte del Veneto Serenissimo Governo): tutti gli aiuti umanitari e per lo sviluppo che danno ai paesi di provenienza dei clandestini dovrebbero essere condizionati alla disponibilità di riprendersi i propri concittadini.

L’Europa e il Veneto non hanno bisogno di forza lavoro di importazione (schiavi); chi ha necessità di tali lavoratori? Sia i gruppi monopolistici, sia le piccole e medie industrie, per poter ricattare i nostri lavoratori: strategia già utilizzata dopo la seconda guerra mondiale, dai vari Agnelli, Pirelli, Mattei, Olivetti..: importare il sottoproletariato del sud per ricattare i lavoratori del nord, che guardacaso avevano combattuto per salvaguardare le industrie dai banditi nazifascisti e dai loro ispiratori.

La politica di favorire l’immigrazione sia clandestina, sia regolare, è un crimine contro i popoli e i paesi di provenienza, in quanto così facendo si sottraggono le potenzialità umane per il loro sviluppo economico e le loro prospettive future.

Il principio cui si devono ispirare i popoli è uno: contare sulle proprie forze, non aspettare che qualcuno intervenga, lottare contro la teoria dell’accattonaggio, che inevitabilmente si trasformerà in criminalità (droga, rapimenti, furti, prostituzione…).

I movimenti patriottici e rivoluzionari dei popoli europei possono aiutare i popoli del “terzo mondo” continuando e approfondendo la lotta senza quartiere per liberarsi dai conducator che ci opprimono e ci sfruttano. Questo già avviene in Europa, i popoli stanno riprendendo nelle loro mani il proprio destino. Noi patrioti europei invitiamo i popoli del “terzo mondo” a lottare per cacciare le multinazionali e i lacchè locali che li sfruttano; questa è la strada che ci permetterà di avere rapporti politici, economici e soprattutto umani  tra uguali, nel reciproco e comune interesse.

Ognuno libero all’interno della propria patria, storia, cultura e tradizioni.

Viva l’unità dei popoli contro gli affamatori.

Il responsabile economico del Veneto Serenissimo Governo

                                                  Valerio Serraglia