Processo a Salvini

Quale disegno copre il tentativo di processare Salvini?

1) Dire a chi ha organizzato e sta tuttora organizzando “l’invasione” dell’Europa che in Italia c’è chi  li può favorire e proteggere. Prima o dopo Salvini sarà neutralizzato.

2) Preparare l’alternativa a questo governo con una coalizione di personaggi non compromessi con gli ultimi governi, (Cottarelli, Calenda, Conte e altri imposti dalla UE).

3) Andare alle elezioni prima della scadenza del mandato del Presidente Mattarella, lui scioglierà il Parlamento, indirà nuove elezioni e darà l’incarico per formare il nuovo governo, prima del semestre bianco, dopodiché si dimetterà.

Il problema di Mattarella è quello di dimostrare che lui non è come Vittorio Emanuele 3°, che consegnò l’Italia a Mussolini. Lui non consegnerà l’Italia a Salvini.

L’obiettivo è elevare Mattarella a ultimo baluardo contro i barbari del nord, non a caso lui è l’uomo del sud, democristiano. Non bisogna mai dimenticare che i grandi strateghi della DC sono del sud, se escludiamo De Gasperi, chiamato a “salvare” l’Italia nel dopoguerra. Una volta esaurito il compito, è stato allontanato dal potere romano.

Noi non sappiamo se Salvini è cosciente di questo disegno, ne sappiamo se ha la capacità e la volontà per affrontare un così arduo e complicato percorso.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ha ampiamente dimostrato di aver strumenti e capacità di analisi per indicare la giusta strada, per costruire una confederazione di stati indipendenti (C.S.I.), dove i popoli della penisola siano padroni del proprio destino.

La Lega e Salvini devono fare una profonda riflessione e selezionare con chi condividere dei percorsi. Se continueranno a vivere giorno per giorno non potranno che cadere nella palude predisposta.

Salvini deve decidere se essere l’erede di Togliatti di Salerno, dove ha venduto l’Italia alla FIAT di Agnelli e Valletta o se stare dalla parte dei popoli.

Il Veneto Serenissimo Governo ha fatto le sue scelte. Noi stiamo con i patrioti che lottano per la libertà, comunque le porte sono aperte a tutti  i combattenti (anche alla Lega e a Salvini) che  in buona fede vogliono lottare per l’indipendenza totale  della Veneta Patria, e di tutte le Patrie della Penisola.

Avanti nella costruzione di un ampio fronte patriottico per la nostra libertà.

Venezia, longarone 04 febbraio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni