Considerazioni sulla TAV

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, fino ad ora non è intervenuto direttamente sulla TAV, ma ha approntato un piano economico che prevede, ovviamente, un sistema di trasporto passeggeri e merci valido per l’Europa centro-meridionale eco-compatibile; dando la precedenza ad un ambiente non aggressivo per la nostra salute, sostanzialmente facendo una scelta dove privilegiare un vivere sano ed equilibrato al profitto.

Per entrare nel merito della TAV, esso è un progetto che da oltre 3 decenni è in discussione: già a Valdagno (Vicenza) fine anni ’80, con il ministro Gianni De Michelis sono state trattate, anche se genericamente, le problematiche del cosiddetto corridoio n.5 “corridoio mediterraneo”.

Questo corridoio doveva collegare Lisbona a Kiev, proseguire per Smolensk_Mosca, con possibilità di agganciarsi alla Transiberiana.

Adesso il quadro geopolitico si è modificato, proprio in ragione di ciò il Veneto Serenissimo Governo ha predisposto un piano economico “Piano Guardiola”, avendo presenti gli interessi del Veneto.

Questo progetto ha come presupposto alcuni punti:

1) Impossibilità di competere coi colossi multinazionali sul campo manifatturiero.

2) Un processo di denatalità, tipico delle società neoborghesi.

3) Recupero di uno sviluppo economico che tenga conto della nostra storia, cultura e tradizioni.

4) Posizione geografica e climatica del nostro territorio.

5) Agroalimentare legato al turismo e al recupero e riabilitazione sanitaria, puntando all’eccellenza.

6) Costruire un sistema di trasporto merci e passeggeri, avendo come priorità il togliere il più possibile il gommato dalle strade.

Questo è il contributo del  Veneto Serenissimo Governo al dibattito che si sta sviluppando a livello globale.

Necessita non solo dibattere, ma trovare punti di contatto, collaborazione ed amicizia, nell’interesse reciproco di tutti i popoli amanti della pace, partendo dal popolo veneto e da quelli contermini, e non solo.

Noi siamo pronti ad assumere le nostre responsabilità, perfettamente coscienti dello sforzo ciclopico a fronte di una svolta epocale: non possiamo rinunciare a questo nostro dovere.

Venezia-Longarone, 14 marzo 2019

Il responsabile economico del Veneto Serenissimo Governo

Valerio Serraglia