Terrorismo: la nuova strategia della tensione

A fronte di ogni attentato terroristico è necessaria una condanna più che una dissociazione. Dissociarsi non vuol dire nulla se non ammettere una sorta di complicità indiretta. Come Veneto Serenissimo Governo abbiamo sempre condannato il terrorismo come strumento di azione, sia che esso provenga da organizzazioni parastatali, sia che esso abbia come mandanti degli Stati veri e propri.

È necessario fare una riflessione sull’attentato avvenuto in Nuova Zelanda perché è sintomatico del corto circuito Occidentale figlio di un relativismo culturale che ci porterà solo ad un suicidio globale. L’intellighenzia occidentale con i propri megafoni, che sono gli organi di informazione, applicano evidentemente un doppio standard quando si discute di terrorismo: se il terrorismo è di matrice islamica allora si parla di lupi solitari con problemi psichiatrici, e si derubrica tutto a fatti isolati facendo presto sparire le notizie a irrilevanti fatti di cronaca; mentre se i terroristi sono bianchi allora i titolisti dei giornali parlano di “linea rossa” che collega tutta la storia occidentale condannandola in toto finanche a considerarla essa stessa causa degli attentati islamici. Tra l’altro ci saremo aspettati la stessa veemenza da parte della stampa nel condannare i terroristi che da Gaza proprio ieri sera (14 marzo 2019) hanno lanciato missili su Tel Aviv, ma si sa che per l’antisionismo/antisemitismo un ebreo conta molto meno di chiunque altro.

Con la strage terroristica avvenuta in Nuova Zelanda si è perfino avuto l’ardire di collegare il martirio di Marcantonio Bragadin avvenuto a Famagosta nel 1571 con l’attentato avvenuto in Nuova Zelanda. Il Veneto non è responsabile di tutti i criminali terroristi che citano impropriamente la storia ed i simboli della Veneta Serenissima Repubblica per giustificare i crimini che stanno commettendo o che hanno intenzione di commettere. Ricordiamo che un altro terrorista ha giustificato i propri progetti criminali utilizzando impropriamente i simboli marciani e questo ha un nome conosciuto a tutti: Benito Mussolini. Infatti il duce degli italiani per giustificare le proprie brame di imperio affermava che dove esisteva un Leone di San Marco era l’italia, e con ciò legittimò i più efferati crimini nel mediterraneo.

Quindi come Veneto Serenissimo Governo rigettiamo al mittente ogni accostamento tra il terrorismo e la millenaria storia della nostra terra. I servi del culturame occidentale, che ha causato i più grandi lutti della storia, non si devono permettere di utilizzare questi miseri escamotage per spargere letame. Il terrorismo va condannato sempre e comunque, e insieme alle condanne bisogna essere conseguenti con un’azione politica, militare ed economica articolata.

Venezia-Longarone, 15 marzo 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

Veneto Serenissimo Governo