Olimpiadi invernali 2026: lettera aperta al Comitato Olimpico Internazionale

Dopo attenta riflessione, noi come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, riteniamo opportuno scrivere questa lettera perché è chiaro che il Comitato Olimpico Internazionale nella sua decisione riguardo l’assegnazione delle olimpiadi del 2026 non ha tenuto conto del fatto che il Popolo Veneto, nel 2017, ha votato per essere autonomo dall’italia. Evidenziamo, visto il continuo temporeggiare rispetto ai temi della trattativa sull’autodeterminazione del Popolo Veneto da parte del governo italiano, che il Veneto nel 2026 avrà quindi già proclamato unilateralmente l’indipendenza.

Con grande spirito di responsabilità siamo disponibili a farci carico di questa scelta, anche se non comprendiamo né condividiamo la partecipazione di Milano come città ospitante per questa olimpiade invernale, data la totale assenza di tradizione per gli sport invernali del capoluogo lombardo. Troviamo poi oltremodo surreale l’ipotesi che l’inaugurazione di questa olimpiade abbia come sede lo stadio di San Siro a Milano, ci pare evidente che il Comitato Olimpico ignora il fatto che l’unica “montagna” di Milano è la cosiddetta Montagnetta di San Siro (alta 50 metri a 185 metri sul livello del mare). Come possiamo non considerare un insulto l’ipotesi di designare questa sede inaugurale, paragonandola alla maestosità della cornice naturale delle Dolomiti che circondano Cortina? Ci sembra ovvio che, nella consueta logica di pensiero italiana la candidatura del Veneto (Cortina) in abbinata con Milano è solo uno strumento da utilizzare allo scopo di sfruttare territorio, denaro, popolo veneto senza reale valorizzazione né riconoscimento. Ricordiamo come la gestione italiana ha portato soltanto disastri al Veneto, ultimo, in ordine di tempo quello prodotto dalla gestione della pedemontana veneta.

L’organizzazione delle olimpiadi per avere un senso deve prevedere infrastrutture, che non durino solo lo spot degli eventi sportivi. Ci deve essere una visione complessiva per evitare cattedrali nel deserto. Dobbiamo sfruttare questa occasione per togliere la polvere dei 153 anni di malgoverno italiano, dobbiamo ristrutturare il nostro Veneto in senso globale: rinnovare la rete dei trasporti, quindi una revisione totale della rete ferroviaria sia ad alta velocità, che per la mobilità locale, che per il trasporto merci al fine di rendere residuale il traffico su gomma incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici. Possiamo sviluppare l’accoglienza turistica di qualità (facendo in modo che sia sempre più globale, ovvero costruendo rete tra le varie peculiarità del Veneto, montagna, mare, terme, sport, arte, cultura, ecc.). Avere un sistema sanitario pubblico che non sia più costoso e scadente della sanità privata. Investire sull’agricoltura di pianura e di montagna, sempre con un’attenzione elevata al rispetto dell’ambiente. Rinvigorire la tradizione dell’allevamento tipica della nostra terra, stimolando l’attenzione sulla qualità della carne piuttosto che sulla quantità. Olimpiadi invernali accolte e gestite con una visione a 360°, non solo un evento sportivo ma un’occasione di crescita e sviluppo duraturo. Ovvio che l’accostamento a Milano oltre che ridicolo è innaturale, il Veneto non ha bisogno né di Roma né di Milano. Il logo deciso per queste olimpiadi invernali , in perfetta sintonia con il complessivo non senso, è solo insultante per i Veneti, ed i politici che hanno gioito per queste olimpiadi sventolando il tricolore, possono essere solo considerati penosi.

Noi come Veneto Serenissimo Governo, siamo disponibili assieme a tutte le autorità e istituzioni preposte a farci carico dell’organizzazione di queste olimpiadi del 2026 senza l’inutile appendice di Milano, il Veneto può fare tutto autonomamente. Quindi, dato che nel 2026 il Veneto sarà nuovamente Stato indipendente, chiediamo per una migliore transizione della gestione dell’Olimpiade che il Costituendo Comitato Olimpico Nazionale Veneto sia accolto all’interno del Comitato Olimpico Internazionale.

Longarone, 24 luglio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia