IL RE E’ NUDO

Questo ennesimo governo, costituito a Roma, ma voluto da Bruxelles, chiarisce, se ce ne fosse ancora bisogno, la cosiddetta democrazia repubblichina: “Uno vale uno”. Essa è soltanto un simulacro usato dai poteri economici per esercitare il loro sfruttamento sui popoli. Siamo di fronte a un’intollerabile presa in giro di tutto ciò che loro stessi ci hanno detto e inculcato sulla democrazia, per poter continuare indisturbati l’oppressione.

Ci hanno chiesto il voto per poter aprire scatolette di tonno, qualcuno ci ha creduto? Il risultato: loro sono a Roma a mangiare caviale, hanno formato due governi, in 14 mesi, tra loro in antitesi, per poter continuare a mangiare caviale; a noi  aumentano le tasse.

Tutto questo senza la decenza di chiedere un preventivo parere a chi dovrebbe essere gestito, cioè il popolo.

In questo contesto i più pericolosi sono i social-fascisti del Partito Democratico: i quali sono diretta emanazione dei poteri economici di Berlino. Ne sono la loro “longa manus”, a loro servizio: zerbini erano, zerbini restano.

I 5Stelle sono delle creature patetiche, incapaci di esercitare qualsiasi profondità intellettuale, eterodiretti da un comico “paranoico”; essi sono in gita turistica, pagati da noi, nella loro capitale; il loro motto è: “O Roma o morte”.

Il capitano Salvini: l’abbiamo avvisato, quando è venuto in Veneto, che l’avrebbero tirato in un trappolone, ma il suo egocentrismo ha avuto il sopravvento; lui crede di avere scarpe grosse e cervello fino, nel caso specifico le sue scarpe erano talmente grosse che hanno affondato anche il cervello.

A fronte di questo quadro desolante, ma non privo di sbocchi, sia l’Italia sia l’Europa di Berlino sono destinate a dissolversi, come si è dissolto il I°, il II° e il III° Reich.

Sta ai popoli della penisola e dell’Europa  ribellarsi, non dare più alcun credito a questi saltimbanchi, non dare più voti nè contributi economici, spezzare le catene che ci tengono legati alle loro bugie, ai loro riti, alle loro minacce.

Dobbiamo aiutarci e collaborare tra noi sfruttati, unirsi e cacciare gli usurpatori e i ruffiani, riprendendo nelle  mani il nostro destino.

W I POPOLI!  ABBASSO GLI SFRUTTATORI!

Difendiamo le nostre famiglie, la nostra società dai barbari e dai loro lacchè.

Venezia-Longarone, 22 settembre 2019                         

Il  Vicepresidente del Veneto Serenissimo Governo

Valerio Serraglia