Piattaforma operativa per rendere esecutiva l’Autonomia del Veneto

Visto che il Veneto è stato occupato illegalmente dall’italia nel 1866, ed il Referendum del 1866 che ratificò l’illegale occupazione del Veneto da parte dell’italia si è svolto al di fuori del diritto internazionale (Armistizio di Cormons – Convenzione per la Venezia – Pace di Vienna), è quindi da ritenersi nullo. Il Popolo Veneto, come atto di buona volontà e di pace nel 2017, intraprendendo la via referendaria per rivendicare il proprio diritto all’autodeterminazione, ha votato a stragrande maggioranza per riavere la propria autonomia, e ridefinire i propri rapporti di collaborazione con lo Stato italiano. A fronte del risultato della consultazione è ovvio che saranno solo i Veneti, a fronte della vittoria referendaria del 2017, a decidere liberamente il grado di autonomia che desiderano.

L’occupante italiano ha dimostrato di non voler trattare con i rappresentanti del Popolo Veneto per rendere operativo quanto emerso dal referendum sull’autonomia, anzi sta facendo di tutto per vanificare il risultato referendario del 2017, palese, in tal senso, il progetto di modificare ed addirittura cancellare il Titolo V della costituzione italiana sulle cui basi si fondano le rivendicazioni referendarie.

A fronte dei continui soprusi perpetrati dall’occupante italiano nei confronti delle popolazioni Venete, come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, chiediamo alla comunità internazionale e agli organi preposti del diritto internazionale che venga predisposto per il Veneto un accordo internazionale che vada parzialmente a sanare lo Status giuridico internazionale del Veneto. Per questa procedura proponiamo come piattaforma gli accordi De Gasperi-Gruber (accordo di Parigi del 1946) in cui fu sancita la base per l’autonomia del Sud Tirolo e quanto si è sviluppato da essi, qui di seguito riadattati alle peculiarità storico-giuridiche del Popolo e delle Terre Venete.

– Rivendicazioni per l’Autonomia del Veneto sulla base della vittoria referendaria del 2017 –

1. Alle popolazioni del Veneto sarà concesso l’esercizio di un potere legislativo ed esecutivo autonomo, nell’ambito del Veneto. Il quadro nel quale detta autonomia sarà determinato e applicato da leggi ad hoc emanate dal consiglio regionale che dall’entrata in vigore del presente accordo verrà rinominato quale Maggior Consiglio del Veneto, e con esso ogni istituzione Veneta riprenderà i nomi tipici della tradizione della Veneta Serenissima Repubblica.

2. I nove decimi delle tasse ed imposte pagate dalla popolazione residente e domiciliata in Veneto e dalle attività produttive con sede in Veneto vengono versate direttamente in Veneto. Tale gettito servirà a finanziare le competenze che rimarranno ascritte alla gestione degli organi di governo Veneti.

3. La lingua Veneta sarà la lingua ufficiale del Veneto, la lingua italiana avrà pari dignità.

In ogni ordine di scuola sarà insegnata la storia, cultura e tradizioni venete. I programmi scolastici verranno stabiliti da preposte autorità venete.

Ogni dipendente pubblico in fase di assunzione dovrà dimostrare la conoscenza e comprensione della lingua, storia, cultura e tradizioni venete.

Sarà previsto in ogni sede l’uso, su di una base di parità, della lingua veneta e della lingua italiana nelle pubbliche amministrazioni, nei documenti ufficiali, come pure nella nomenclatura topografica bilingue

4. Saranno di competenza esclusiva delle istituzioni Venete nel territorio Veneto a seguito del presente accordo:

  • ordine pubblico e sicurezza dello Stato all’interno dei Confini Veneti;
  • tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza;
  • organi istituzionali Veneti e relative leggi elettorali; referendum propositivi e abrogativi Veneti; elezioni di rappresentanti Veneti in ogni sede rappresentativa;
  • cittadinanza, stato civile, anagrafe ed immigrazione;
  • giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa per quanto concerne la giurisdizione delle terre venete;
  • istruzione di ogni ordine e grado, ecologia e beni culturali e ricerca scientifica;
  • previdenza sociale e tutela e sicurezza del lavoro;
  • commercio con l’estero;
  • sanità;
  • protezione civile;
  • trasporti terrestri, marittimi, lacustri, fluviali ed aerei;
  • energia;
  • agricoltura, allevamento, industria e commercio;
  • accordi internazionali per le materie di competenza delle istituzioni Venete.

5. Se a seguito della sottoscrizione del presente accordo lo Stato Italiano dovesse disattenderlo il Veneto riacquisterà la propria totale sovranità.

6. Il Popolo Veneto attraverso un referendum potrà proclamare la propria indipendenza e ricostituire la Repubblica Veneta. A tale referendum dovranno votare più del 50 % degli aventi diritto perché esso abbia validità legale.

7. Il presente accordo avrà validità immediata dalla data di sottoscrizione, e rappresenta l’attuazione della vittoria referendaria del 2017.

Il Veneto ha bisogno del suo Popolo, se vogliamo veramente riacquistare la nostra indipendenza dobbiamo tutti fare la nostra parte. Contribuisci anche tu affinché le nostre più che sacrosante rivendicazioni vengano riconosciute: condividi e diffondi questo documento per la nostra libertà.

Venezia-Longarone 14 febbraio 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo