Spie e vaccini

Tutta l’attenzione, in questi giorni, si sta spostando dalla crisi indotta dal Corona virus alle spie.

Quanto avvenuto a Roma sulla cosiddetta “spy story” rientra e rimane nel normale lavoro dell’intelligence che la Federazione Russa svolge in Italia, così come quella italiana svolge in territorio russo.

I documenti trafugati devono essere insignificanti, tant’è che il loro valore è stato quantificato in euro 5000 (miseria).

Ciò detto, bisogna capire: per quale ragione il governo italiano ha deciso d’intervenire proprio adesso? Principalmente per due ragioni: la prima per affiancare la decisione dell’amministrazione Biden di aumentare le provocazioni contro la Federazione Russa; fino ad ora queste erano attuate e gestite dalla Polonia e dalle Repubbliche Baltiche. Adesso tali provocazioni si stanno spostando nel Mediterraneo, nel tentativo di controllare lo stretto di Sicilia. Alle forze aeronavali italiane si è affidato tale controllo,  avendo come base il porto di Augusta e l’isola di Pantelleria. Nel contempo l’amministrazione Biden ha  delegato alla Turchia di Erdogan il controllo del Mediterraneo centro orientale.

Tali manovre, ad ampio raggio, hanno lo scopo di verificare la reazione della Federazione Russa: se questa non sarà ferma, decisa e convincente  la prossima mossa di Biden sarà fornire armamento offensivo all’Ucraina per metterla nelle condizioni di aggredire prima il Donbass e poi la Crimea.

Seconda ragione: riguarda la politica economica e sanitaria italiana. L’inesistente governo Conte- Casalino non sapeva dove mettere le mani, facendo disastri verificati e verificabili, che hanno causato decine di migliaia di decessi; anche il governo Draghi non si dimostra all’altezza della criticità, ed è costretto a nascondersi dietro l’ombra delle Forze Armate.

Al di là del valore reale del vaccino, che per il momento non c’interessa esaminare, sarà una nuova Norimberga a giudicare i responsabili.

I vari gruppi dirigenti italiani non sono stati in grado di procurarsi i vaccini, diversamente da: USA, Gran Bretagna, Germania, Israele, Ungheria, San Marino… A fronte dell’incapacità di questi presunti dirigenti i governatori, se ne hanno il coraggio, devono procurarsi tutti i sistemi sanitari per salvaguardare le loro genti. Bene ha fatto il governatore De Luca a firmare i contratti d’acquisto per il vaccino Sputnik V. Gli altri, ne seguano l’esempio.

In questo contesto scatta l’operazione “spy story” di Roma, per coprire l’incapacità, le irresolutezze e la subordinazione di questo governo extra parlamentare.

Dobbiamo ribellarci, cacciare gli oppressori politici, economici, sanitari e prendere in mano il nostro destino, fino alla libertà!

Venezia-Longarone 01 aprile 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Valerio Serraglia