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Lissa e Longarone: La Continuità Storica del Patriottismo Veneto e il Diritto all’Autodeterminazione

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, in questa ricorrenza che vede la nostra Nazione riaffermare la propria identità mai domata, intende richiamare alla memoria due momenti fondamentali della nostra storia patria indissolubilmente legati dalla data del 20 luglio, ovvero l’epica Battaglia di Lissa del 20 luglio 1866 e la storica proclamazione dei primi Liberi Territori Veneti avvenuta a Longarone il 20 luglio 2008. A distanza di centosessant’anni dai fatti di Lissa, è un dovere imprescindibile fare chiarezza sulle mistificazioni della storiografia risorgimentale italiana, poiché quella battaglia non rappresentò una vittoria dell’oppressione austriaca, bensì il trionfo della Marineria Veneta, i cui equipaggi, fedeli a San Marco e gridando il secolare motto “Viva San Marco!”, sconfissero clamorosamente la flotta del neonato e aggressivo Stato italiano. Per i marinai veneti che militavano nella flotta adriatica la bandiera tricolore non fu mai un simbolo di liberazione, ma un mero bottino di guerra strappato al nemico invasore, dimostrando al mondo la superiorità morale, tecnica e storica del nostro popolo che, pochi mesi dopo, fu costretto a subire la farsa di un plebiscito-truffa che sancì un’annessione illegittima. La fiamma di quel patriottismo veneto e del fermo rifiuto della dominazione italiana non si è mai spenta nei cuori dei veri patrioti e quel filo conduttore che unisce i marinai di Lissa ai veneti moderni ha trovato una straordinaria convergenza temporale e ideale proprio il 20 luglio 2008 a Longarone, quando, con l’atto ufficiale di proclamazione dei primi Liberi Territori Veneti, a 142 anni esatti dall’epopea di Lissa, si è ribadito che il cammino di resistenza e di autostima nazionale prosegue ininterrotto, dimostrando che la nostra dignità non è in vendita e che il diritto inalienabile all’autodeterminazione non può essere cancellato da oltre un secolo di centralismo e colonizzazione culturale; pertanto, il Veneto Serenissimo Governo continua a battersi affinché la verità storica venga ristabilita e i diritti del nostro popolo vengano pienamente riconosciuti a livello internazionale, riaffermando con orgoglio che non ci siamo mai arresi all’Italia, che consideriamo l’attuale assetto geopolitico il frutto di un sopruso storico e giuridico che ha violato la nostra sovranità e che onoriamo i caduti di Lissa e i patrioti di oggi nella consapevolezza che la Serenissima vive nella coscienza di chi non ha mai smesso di sentirsi libero e che, come recita il nostro fermo convincimento, il Veneto appartiene ai Veneti e la storia non si cancella con i decreti di Roma.

Venezia-Longarone 20 Luglio 2026