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NEL GIORNO DEL MARTIRIO DI BRAGADIN: IL VENETO SERENISSIMO GOVERNO CONDANNA LA SOTTOMISSIONE ALL’ISLAM DI VATICANO E STATO ITALIANO

Oggi, 17 agosto 2026, nel giorno in cui ricorre il tragico e glorioso anniversario del barbaro martirio del Governatore veneziano Marcantonio Bragadin, scorticato vivo a Famagosta per mano ottomana, il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, intende denunciare con fermezza l’attuale deriva diplomatica e ideologica che unisce i vertici del Vaticano e il Ministero degli Esteri italiano. Le costanti dichiarazioni a oltranza in difesa delle fazioni palestinesi rappresentano una grave alterazione della verità storica e geografica, che di fatto finisce per legittimare il terrorismo islamico di ieri e di oggi.

Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le parole lucide e profetiche pronunciate a Ratisbona da Papa Benedetto XVI, quando citò testualmente l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava». Dov’è finita quella coraggiosa analisi sul legame indissolubile tra fede e ragione, e sulla ferma condanna della violenza motivata dalla religione? E soprattutto, a dispetto dell’ambiguo e cedevole atteggiamento con cui la Chiesa odierna tratta il popolo d’Israele, dove è finito il magistero di Joseph Ratzinger che definiva gli ebrei nostri “padri nella fede”? Oggi quel patrimonio teologico e quella verità storica sembrano deliberatamente sepolti sotto i colpi di un relativismo diplomatico che preferisce la sottomissione ideologica all’islam alla difesa della realtà.

Assistiamo infatti da tempo alla sistematica cancellazione dei nomi e delle identità millenarie. Definire “Cisgiordania” territori la cui denominazione storica, geografica e archeologica è Giudea e Samaria significa voler recidere la radice ebraica indissolubile di quelle terre. Mistificare la geografia per finalità politiche determina la negazione del diritto e della realtà, avallando la narrazione di un fantomatico “popolo palestinese”, entità artificialmente creata a tavolino nel 1964 dall’Unione Sovietica e dalla Lega Araba in funzione prettamente anti-israeliana.

Esprimiamo pertanto profonda esecrazione per l’atteggiamento del Pontefice e delle istituzioni italiane, i quali non manifestano la medesima sollecitudine e fermezza nel condannare i continui attacchi terroristici subiti dai cittadini israeliani e la costante minaccia esistenziale portata dall’Iran contro lo Stato ebraico. Questo strabismo morale e politico non è altro che la maschera di un antisemitismo recondito mai del tutto sradicato. Al contempo, mentre ci si china per difendere chi compie o appoggia il terrore in Medio Oriente, il medesimo asse politico-religioso ignora deliberatamente il sistematico massacro dei cristiani in Africa per mano dell’estremismo islamico. Ne è un esempio l’orrendo e continuo martirio dei fedeli in Nigeria, dove formazioni jihadiste come Boko Haram e i pastori Fulani assaltano villaggi, bruciano chiese e trucidano migliaia di innocenti nell’indifferenza delle cancellerie occidentali e dei vertici vaticani.

Questa propensione alla mistificazione non deve stupire. Nonostante i pronunciamenti ufficiali del Concilio Vaticano II e i formali decreti di soppressione, in alcune realtà territoriali e all’interno del sentimento ecclesiale persiste tollerato, se non alimentato, il culto del cosiddetto “beato” Lorenzino da Marostica. Così come per secoli si è dato credito alla falsa e antistorica accusa del sangue e dell’omicidio rituale, oggi con la stessa superficialità e malafede si sostiene la legittimità ideologica di sigle che fanno del terrore la propria bandiera.

Chi mistifica il passato è condannato a essere complice delle tragedie del presente. Nel nome di Marcantonio Bragadin, che scelse il supplizio pur di non piegarsi al ricatto e alla barbarie, il Veneto Serenissimo Governo ribadisce il proprio fermo sostegno alla verità storica, al diritto di Israele di difendere i propri confini storici e alla denuncia di ogni forma di totalitarismo ideologico e religioso.

Venezia-Longarone, 17 Agosto 2026

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo