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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Signor Presidente della Veneta Serenissima Repubblica, Presidente di Governo, Colleghi consiglieri di Governo, Patrioti, Veneti tutti:
L’anno appena passato è stato per il Veneto Serenissimo Governo impegnativo sotto il profilo del lavoro fatto; oltre ai numerosi comunicati e documenti vari redatti negli ultimi dodici mesi che rappresentano e sono in sintesi i nostri ideali e progetti, oltre alle varie manifestazioni con cui cerchiamo di divulgare in tutto il territorio Veneto quel sentimento Patriottico che ci deve guidare verso l’indipendenza, ricordiamo l’importante successo dei liberi territori che si stanno sempre più diffondendo e colgo l’occasione per invitare chiunque creda nella nostra causa a portare avanti quest’iniziativa importante sotto il punto di vista simbolico ma soprattutto politico, e per finire lo stravolgente risultato della Radio Nazionale Veneta che in pochi mesi si e diffusa in tutto il Veneto e ha moltissimi ascolti in tutto il mondo.
Gli importanti successi fin cui ottenuti non possono però far diminuire il nostro impegno e il nostro lavoro, la lotta di liberazione da questo regime occupante e centralista deve continuare senza tentennamenti, la libertà da questo stato totalmente privo di qualsiasi valore morale e legale e che si sta sempre più avvicinando ad un implosione dovuta alle enormi contraddizioni che da sempre lo caratterizzano, è un nostro inalienabile diritto e nessuno c’e lo può negare. La profonda crisi economica che in quest’anno ha fatto enormi danni nel nostro tessuto sociale e produttivo, e che non è certo finita come dicono i rappresentanti delle istituzioni italiane, possiamo pur dire che siamo solo agli inizi, non farà altro che aumentare le tensioni nel nostro Popolo, tensioni che, ne siamo certi, il regime occupante userà per cercare di demonizzare chiunque metta in discussione la sua integrità e unità, tutto questo naturalmente con l’appoggio di tutti quei lacchè che fino a poco tempo fa, qualcuno ancora oggi, non perdeva occasione per attaccare questo stato, ma che ora ingrossa le fila del governo italiano.
Se vogliamo arrivare all’indipendenza dobbiamo essere abili a sfruttare le inevitabili occasioni che le avversità economiche che si profilano ci mettono davanti, è nostro compito trasformare la guerra economica, in cui questo stato artificiale ci sta portando, in lotta Patriottica, ovvero combattere non solo per la propria sopravvivenza fisica, ma anche per il ripristino della verità storica e la riscoperta di quei valori che per più di un millennio hanno permeato la Veneta Serenissima Repubblica.
Dobbiamo inoltre stare molto attenti a non cascare nel giochetto della strategia delle tensioni, tanto usata dai vari regimi passati e non solo, utile solo a creare divisioni all’interno del movimento patriottico e nel peggiore delle ipotesi etichettarlo come terroristico, la linea che divide un movimento patriottico da uno terroristico è molto sottile ed è molto facile oltrepassarla, solo con il meticoloso studio della nostra storia e all’uso del materialismo storico saremo in grado di capire quali saranno i passi giusti che ci porteranno all’indipendenza.
I maldestri esempi che si sono succeduti in questi mesi di movimenti che hanno inseguito ancora le solite strade elettorali per arrivare a risultati da prefisso telefonico, o di altri che s’inventano corpi di polizia sperando cosi di arrivare a chissà quali risultati, ci devono far capire quanto è indispensabile la coesione tra i vari movimenti che credono nell’indipendenza Veneta come unico obbiettivo, tralasciando personalismi vari e ambizioni personali.
Dobbiamo formare un cuneo granitico in grado di demolire quel poco che tiene insieme questo regime e questo l’otterremmo solo con la totale unità d’intenti dei Veneti guidati dal Veneto Serenissimo Governo unica guida che in questi anni ha dimostrato ampiamente di possedere le risposte giuste per il futuro. L’unica soluzione, che il Veneto Serenissimo Governo propone ormai da più di vent’anni, rimane il rifacimento del referendum del 1866 unica occasione in cui si saprà veramente il volere di tutto il Popolo, ogni altra soluzione, compresa quella elettorale, è da ritenersi ormai inutile e dannosa, buona solo per dare i soliti benefici ai soliti noti, o si capisce che non c’è altra via altrimenti si è da considerare solo dei collaborazionisti che usano la causa veneta solo per i propri miseri scopi.
Il Ministero della Giustizia avverte che vigilerà sul comportamento di tutti i movimenti, chiunque volesse continuare ad approfittare dei Veneti e della loro buonafede, ne dovrà rispondere adeguatamente davanti ai tribunali Veneti, stessa cosa per chi tentasse di usare la sopraccitata strategia delle tensioni e dovesse essere protagonista di fatti di sangue, la giustizia Veneta non sarà certamente come quella italiana e saprà ripagare chiunque senza distinzione. Chi ha un minimo di cultura storica della Veneta Serenissima Repubblica conosce l’efficienza delle istituzioni Venete e dei suoi tribunali.
Come rappresentante del dipartimento lotta contro l’integralismo vorrei ribadire che le linee guida del Veneto Serenissimo Governo in questo campo sono le stesse che lo caratterizzano da sempre: condanna senza se e senza ma verso qualunque forma di integralismo, terrorismo o nazionalismo, piena consapevolezza di appartenere e portare avanti quei grandi valori legati alla religione Giuidaico-Cristiana ma nello stesso tempo profondo rispetto verso quelle popolazioni che provengono da realtà sociali o religiose diverse dalla nostra, purché non in contrasto, assieme alle quali vogliamo collaborare per vivere in armonia e sincera fratellanza.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a diversi esempi di intolleranza, da parte di frange delle nostre società verso gli immigrati e viceversa, tutto questo per un’integrazione che è lontana dall’essere quantomeno accettabile, i motivi sono vari: la totale mancanza di valori morali e sociali in cui la nostra società non si rispecchia che porta i governi occidentali a prendere scelte, chiamate laiche per non disturbare nessuno, ma che alla fine aumentano il disgregamento del corpo sociale, l’assoluta mancanza di moralità della classe imprenditoriale che sfrutta le popolazione deboli per il più becero dei capitalismi, per finire la spietatezza e malvagità di quelle organizzazioni che, approfittando della nostra debolezza morale, usa la propria gente per cercare di abbattere le nostre nazioni con l’arma demografica.
Tutto questo deve finire, se veramente vogliamo vivere in un mondo civile e liberale, dobbiamo risolvere il problema dell’integrazione, alcuni ritengono che dovremmo chiudere le frontiere e far entrare solo chi vogliamo noi, altri al contrario credono nella globalizzazione più estrema, il Veneto Serenissimo Governo ritiene che come dice un proverbio la verità stia nel mezzo.
E nostra convinzione che prima di tutto dovremmo sforzarci ad aiutare i Paesi più deboli a crescere economicamente, il che non vuol dire aiuti monetari indiscriminati con il pericolo che finiscano nelle tasche dei soliti dittatori, ma un serio programma per aiutarli ad essere indipendenti politicamente, culturalmente e finanziariamente, questo dovrebbe rendere più difficile il compito a quelle organizzazioni integraliste che usano le popolazioni più deboli e indifese per i loro piani terroristici.
E chiaro che non si può pensare di eliminare totalmente l’immigrazione, per rimuovere i problemi connessi e favorire l’integrazione ci dovrà essere
da parte nostra la piena disponibilità di aiutare chiunque voglia diventare cittadino Veneto lasciandolo libero di mantenere le proprie tradizioni e il proprio culto, purché non in contrasto con la nostra società, da parte sua ci dovrà essere la piena consapevolezza di venire a vivere in una Nazione ben definita con le proprie leggi, che dovrà rispettare senza distinzione, con la propria cultura e religione, ma soprattutto dovrà integrarsi a tutti gli effetti nella società Veneta e partecipare alla sua evoluzione, non saranno ammessi pezzi di territorio Veneto isolati dal resto dove abitano solo persone di una sola etnia con lo scopo di rinchiudersi in un quartiere e poter fare i comodi loro.
Il nostro esempio dovrà essere sempre la Repubblica Veneta, dovremo prendere dalla nostra storia tutti quei valori di onestà buongoverno e di civile convivenza che hanno caratterizzato la Serenissima, le sue istituzioni, e il suo Popolo, cercando di modificare al meglio i difetti e non fare gli errori che chiaramente una nazione che è durata per più di un millennio ha commesso, di cui però dovremo tener viva memoria per non commetterli ancora.
La liberazione di Piazza San Marco del 9 maggio 1997 è la carta d’identità del Veneto Serenissimo Governo in cui tutti possono riscontrare i nobili valori e ideali in cui tutti i nostri antenati credevano: valori che li portavano a confrontarsi con il nemico a faccia aperta senza nascondersi dietro una maschera, che gli impedivano di commettere qualsiasi atto terroristico per il rispetto che provavano anche per il più mortale dei nemici, ideali che spingevano il Doge ad essere in prima fila in battaglia incitando i suoi uomini.
I fulgidi esempi di patriottismo, che il popolo Veneto ha saputo esprimere nei momenti cruciali della propria esistenza, dovranno essere la benzina che ci spingerà a lavorare sempre con più vigore fino al raggiungimento del nostro obbiettivo: la rinascita della Nazione Veneta basata sui principi di legalità, onestà e rispetto verso il Popolo che dovrà avere sempre la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica Veneta.
Longarone, 23 gennaio 2010

Andrea Viviani
Ministro di Giustizia
Segreteria di Stato
Archivio Storico
Dipartimento lotta contro integralismo
Dipartimento stampa ed editoria