Commento ad articolo Il Gazzettino

Quanto ancora dovremmo sopportare i danni che la scarsità di risorse imposta dall’occupante italiano sta infliggendo alla nostra Terra?
Il nostro popolo, che abita le nostre montagne, resiste con dignità e forza ma vogliamo che questi stessi bambini possano essere adulti liberi di autodeterminarsi e di prendersi cura delle proprie montagne.
Per questo dobbiamo pretendere il rispetto innanzi tutto dell’esito referendario del 2017 e quindi la libertà attraverso l’indipendenza.

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A due anni dal Referendum sull’autonomia del Veneto chiediamo l’incriminazione dei vertici dello stato italiano alla Corte Internazionale di Giustizia

Il 22 ottobre cade l’anniversario della riscossa dei Veneti, fu infatti il 22 ottobre 2017 che tutto il popolo Veneto, come un sol corpo, si è recato alle urne per decretare la propria autonomia, per affermare che è altro rispetto al resto della penisola italiana, per gridare al mondo che vuole decidere esso stesso il grado di autonomia che desidera esercitare.

Nel 2017 più della metà dei Veneti che avevano diritto a votare al referendum hanno decretato il proprio sogno: “è giunto il tempo di sanare lo scempio del Plebiscito truffa del 1866, orchestrato dall’italia savoiarda”.

La storia e le cronache quotidiane confermano il fatto che i Popoli per autodeterminarsi devono contare sulle proprie forze, anche se ogni aiuto esterno è ben venuto. La politica internazionale è un campo minato, la direzione da seguire non può essere lineare ma deve seguire le dinamiche della geopolitica, e le potenze internazionali appoggeranno i sogni dei Veri popoli solo se questi coincidono con i propri interessi economici e strategici. Riporre il proprio destino di Popolo alle bizze della superpotenza di turno è solo un suicidio. Gli esempi attuali di Kurdistan e Catalogna ne sono un esempio, il primo si è affidato agli USA, ma è ben noto il fatto che gli Stati Uniti sono poco lungimiranti in politica estera (ciò che è avvenuto in Vietnam, piuttosto che in Afghanistan, Somalia, Kosovo ed Iraq sono lì a dimostrarlo); mentre i leader Catalani pensano ancora che dall’Unione Europea possa arrivare qualcosa di buono mentre subiscono la repressione e la violenza del regime franchista di Madrid.

Quindi cari compatrioti Veneti dobbiamo trarre le conseguenze di ciò che avviene ed è avvenuto nei vari angoli del mondo. Nulla di buono è mai arrivato da Roma indipendentemente dal governo, manifestare a Roma con pseudo adunanze che ribaltano i governi ha solo causato immani tragedie, dobbiamo diffidare da chi proclama “Prima gli Italiani” perché noi siamo Veneti e l’italia è solo uno stato occupante.

Noi Veneti abbiamo un patrimonio storico e culturale che la comunità internazionale non può ignorare anche a fronte dell’aggressività turca in particolare ed islamista in generale, il Veneto fu l’avanguardia per arginare l’espansionismo ottomano ed ora solo una rinata Veneta Serenissima Repubblica potrà arginare l’invasione orchestrata delle ong mascherata da migrazione economica.

Il 22 ottobre 2017 ci siamo espressi democraticamente sul nostro futuro di Popolo, non dobbiamo cadere nei tranelli dei cartelli elettorali pseudo-venetisti che hanno solo lo scopo di portare in consiglio regionale qualche Quisling. Avrebbe senso partecipare alle elezioni venete del prossimo anno solo se il consiglio regionale Veneto si autoproclamasse assemblea costituente dichiarando nelle prima seduta l’indipendenza della Veneta Patria.

Come Veneto Serenissimo Governo invitiamo tutti i patrioti Veneti alla mobilitazione sottoscrivendo questa petizione per incriminare presso la corte internazionale di giustizia i vertici dello Stato Italiano per i crimini commessi contro il diritto del popolo Veneto ad autodeterminarsi:

https://www.change.org/p/international-court-of-justice-incriminazione-dei-vertici-dello-stato-italiano-alla-corte-internazionale-di-giustizia

I Veneti uniti faranno sempre la differenza!

Venezia-Longarone, 21 ottobre 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




15° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese

Nel corso del 15° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, promosso dall’Associazione culturale ” Mitteleuropa”, presieduta dal dinamico dott. Paolo Petiziol, il Presidente del Veneto Serenissimo Governo Luca Peroni ha consegnato al membro del Parlamento slovacco dott. Jozef Miklosko il nostro piano economico per la rinascita del Veneto.

Da sx : Il Presidente del Veneto Serenissimo Governo Luca Peroni,il già Vice Primo Ministro della Cecoslovacchia-Ambasciatore della Repubblica Slovacca a Roma-Membro del Parlamento slovacco dott. Jozef Miklosko, il Presidente di Radio Nazionale Veneta Valerio Serraglia.




IL RE E’ NUDO

Questo ennesimo governo, costituito a Roma, ma voluto da Bruxelles, chiarisce, se ce ne fosse ancora bisogno, la cosiddetta democrazia repubblichina: “Uno vale uno”. Essa è soltanto un simulacro usato dai poteri economici per esercitare il loro sfruttamento sui popoli. Siamo di fronte a un’intollerabile presa in giro di tutto ciò che loro stessi ci hanno detto e inculcato sulla democrazia, per poter continuare indisturbati l’oppressione.

Ci hanno chiesto il voto per poter aprire scatolette di tonno, qualcuno ci ha creduto? Il risultato: loro sono a Roma a mangiare caviale, hanno formato due governi, in 14 mesi, tra loro in antitesi, per poter continuare a mangiare caviale; a noi  aumentano le tasse.

Tutto questo senza la decenza di chiedere un preventivo parere a chi dovrebbe essere gestito, cioè il popolo.

In questo contesto i più pericolosi sono i social-fascisti del Partito Democratico: i quali sono diretta emanazione dei poteri economici di Berlino. Ne sono la loro “longa manus”, a loro servizio: zerbini erano, zerbini restano.

I 5Stelle sono delle creature patetiche, incapaci di esercitare qualsiasi profondità intellettuale, eterodiretti da un comico “paranoico”; essi sono in gita turistica, pagati da noi, nella loro capitale; il loro motto è: “O Roma o morte”.

Il capitano Salvini: l’abbiamo avvisato, quando è venuto in Veneto, che l’avrebbero tirato in un trappolone, ma il suo egocentrismo ha avuto il sopravvento; lui crede di avere scarpe grosse e cervello fino, nel caso specifico le sue scarpe erano talmente grosse che hanno affondato anche il cervello.

A fronte di questo quadro desolante, ma non privo di sbocchi, sia l’Italia sia l’Europa di Berlino sono destinate a dissolversi, come si è dissolto il I°, il II° e il III° Reich.

Sta ai popoli della penisola e dell’Europa  ribellarsi, non dare più alcun credito a questi saltimbanchi, non dare più voti nè contributi economici, spezzare le catene che ci tengono legati alle loro bugie, ai loro riti, alle loro minacce.

Dobbiamo aiutarci e collaborare tra noi sfruttati, unirsi e cacciare gli usurpatori e i ruffiani, riprendendo nelle  mani il nostro destino.

W I POPOLI!  ABBASSO GLI SFRUTTATORI!

Difendiamo le nostre famiglie, la nostra società dai barbari e dai loro lacchè.

Venezia-Longarone, 22 settembre 2019                         

Il  Vicepresidente del Veneto Serenissimo Governo

Valerio Serraglia




CONTE, IL PERFETTO ITALIANO!

Conte e con lui i pentastellati, ci ricordano, ancora una volta, quanto sia usuale per gli italiani cambiare idea pur di mantenere un posto di potere e soprattutto un lauto compenso senza dover lavorare.

Nulla di nuovo quindi sotto il sole d’agosto, come sempre è possibile, non solo cambiare idea (cosa peraltro in sé non negativa), quanto agire contro il popolo, i popoli.

Resta la necessità di scegliere per noi, per il Popolo Veneto, di non subire questo giro di valzer ma di condurlo.

La partita del referendum resta per noi aperta, nonostante, il crescente consenso europeo e dei mercati renda evidente il fatto che gli altri credono sia chiusa e definitamente accantonata.

Per questo motivo è il momento di pretendere che la voce del Popolo Veneto venga ascoltata.

Andiamocene, lasciamo che l’italia vada a picco invasa da orde di terroristi islamici, chiudiamo le nostre frontiere e salviamo la nostra terra.

Apriamoci alla possibilità di un futuro diverso in cui il centro dell’azione politica è la Terra ed il Popolo, possiamo essere felici, possiamo lavorare per noi e non per l’occupante. 

Vogliamo che la nostra voce onesta, pacifica e generosa sia ascoltata così che si possa finalmente essere liberi ed indipendenti.

29 agosto 2019

Ariel Shimona Edith Besozzi

Veneto Serenissimo Governo




ROMA AFFONDA

Ormai è evidente anche ai non vedenti che l’Italia è in crisi continua, senza alternative, non solo parlamentari ma anche tra le speranze dei popoli della penisola. I popoli ingenuamente hanno cercato di trovare soluzioni, credibili, in grado di risolvere i problemi che li affliggono; risultato: aumento della conflittualità e guerra per bande.

A fronte di questa crisi continua e irreversibile, abbiamo una sola possibilità: abbandonare il Titanic (Italia) e riconquistare la nostra patria, la Veneta Serenissima Repubblica.

Il popolo veneto da 153 anni subisce l’occupazione da parte dell’Italia, con tutte le conseguenze: ideologie aliene alla nostra storia, dittature, tasse improponibili, pellagra, due drammatiche guerre combattute sulla nostra terra causando la decimazione dei giovani e la lacerazione di gran parte delle famiglie dal legame memorabile con la terra veneta, cessione di Belluno alla Germania nazista, emigrazione in tutto il mondo (diaspora, non ancora esaurita), sfruttamento sequenziale degli uomini e del territorio con conseguenze visibili, vedi la tempesta Vaja dell’ottobre 2018, diretto risultato della prima guerra mondiale, non dimenticando i martiri del Vajont…. 
Vista l’inettitudine sia soggettiva che oggettiva, del governatore “italiano” Luca Zaia, quest’ultimo non può più essere delegato dal popolo veneto alla transizione verso l’indipendenza, avendo dimostrato di non avere nè il coraggio nè la capacità per raggiungere l’obiettivo.

Dobbiamo noi veneti assumere in prima persona la direzione del processo indipendentista, costituendo un governo provvisorio di unità nazionale, con la missione di gestire la transizione: ovviamente il Veneto Serenissimo Governo è pronto a rimettere il suo mandato nelle mani del popolo veneto, il popolo del referendum 2017, e a partecipare a un costituente nuovo governo.
Questa transizione, ad indipendenza avvenuta, della durata di sei mesi avrà il compito di difendere l’indipendenza, di preparare le consultazioni per un governo stabile.

Le autorità periferiche resteranno al loro posto, previo giuramento di fedeltà alla Veneta Serenissima Repubblica. A consultazioni avvenute dei nuovi rappresentanti locali, questi a loro volta esprimeranno l’Assemblea Nazionale Veneta (maggior consiglio), la quale nominerà il nuovo governo.
Facciamo inoltre appello alle forze dell’ordine e alle forze armate stanzianti nel Veneto, affinché impediscano disordini di qualsiasi tipo.

A tutte le forze di sicurezza e alle forze armate che dimostreranno nei fatti fedeltà alla terra veneta sarà concessa la cittadinanza veneta, per loro e i loro familiari, che loro stessi indicheranno e garantiranno.
Secondo il Veneto Serenissimo Governo questa è la strada maestra per l’indipendenza totale della Veneta Patria.

Popolo veneto, ribellati e salva la tua patria, la tua famiglia. Questo è il nostro dovere.
Abbandoniamo gli squallidi personaggi che ci stanno depredando al loro destino di saltafossi.

INDIPENDENZA    INDIPENDENZA    INDIPENDENZA
W il Veneto libero

Venezia-Longarone, 20 agosto 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni

Veneto Serenissimo Governo




Olimpiadi: opportunità o sciagura?

Stiamo assistendo al completamento di una devastazione, senza precedenti, del territorio della nostra Patria Veneta. Le responsabilità di questo disastro non sono univoche, ma esse hanno dei colpevoli in tutte le forze economiche, politiche e sociali che hanno guidato l’Italia fin dal lontano 1866.

Il processo di saccheggio sociale, economico del nostro territorio, non solo continua, ma assume aspetti sempre più devastanti: il governo della Lega non lo ha nè fermato, nè contrastato, nè nascosto.

E’ del tutto evidente che, tu Luca Zaia, nel momento in cui passi dalla parola d’ordine “Prima il Veneto” a “Prima l’Italia” subordini gli interessi della nostra Patria alle necessità del paese occupante.

Tu hai tradito, sia le elezioni regionali del 31/05/2015, sia il referendum sull’autonomia del 22/10/2017.

Il popolo veneto ha espresso, in maniera inequivocabile, la sua volontà di autodeterminazione. In particolare il risultato del referendum è stato una cocente sconfitta per te, Zaia, e per la Liga Veneta: hai sperato fino all’ultimo che i Veneti non andassero a votare, e non si raggiungesse la maggioranza degli aventi diritto, per poter affermare che ai veneti non interessa l’indipendenza.

Purtroppo per te e la Lega l’intervento del Veneto Serenissimo Governo a favore dell’autodeterminazione del Veneto e in particolare l’appello  finale del  Serenissimo Presidente Luca Peroni, ad andare a votare, e a votare SI, ha affossato questo squallido disegno.

Trasformandoti in uno dei tanti “gauleiter” del Capitano, o “Caporale”.

Tre volte nel recente passato i patrioti veneti si sono opposti con decisione al disegno di annientare i nostri inalienabili diritti: 1) costituzione, nel 1987, del Veneto Serenissimo Governo; 2) liberazione di Piazza San Marco a Venezia, nel 1997; 3) vittoria del referendum per l’autonomia, 2017.

Il Veneto Serenissimo Governo in questo contesto lancia un appello al popolo Veneto perchè si ribelli a tale tentativo di annientamento, che se non verrà fermato avrà ripercussioni letali sulle prossime generazioni.

Il Veneto Serenissimo Governo ha proposto un piano economico per salvaguardare e sviluppare in maniera sostenibile la nostra Patria. Siamo consapevoli che esso avrà delle fasi che potranno protrarsi per anni  richiedendo sforzi e sacrifici, ma abbiamo l’obbligo di unirsi e cominciare il lavoro.

L’impegno totale del Veneto Serenissimo Governo per la liberazione totale del Veneto è fuori discussione, ma non sarà il Veneto Serenissimo Governo a salvare la nostra terra,

ma saremo tutti noi veneti uniti a determinare i risultati, positivi o negativi che siano.

Giunti a questo punto nessuno può più nascondersi.

RIBELLARSI E’ GIUSTO !

Per difendere le nostre famiglie, il nostro territorio, la nostra Patria.

Il Veneto Serenissimo Governo mette a disposizione, per un confronto/dibattito, i sei punti sottoelencati sviluppabili e integrabili, da cui partire per liberarsi dall’occupante italiano.

1) Ogni comunità deve produrre ciò che gli è più consono. É necessario valorizzare ed investire su quello che le grandi potenze economiche non potranno mai riprodurre: il Veneto stesso con tutte le sue immense risorse paesaggistiche e storiche (Venezia, Verona, Padova, Vicenza, Cortina, l’Altopiano di Asiago, il lago di Garda, le terme, le spiagge, le Dolomiti…).

2) Arrivare attraverso un piano complessivo e con svolte graduali a sviluppare produzioni di qualità, nell’artigianato e nell’agroalimentare di eccellenza…

3) Riconversione dell’economia e bonifica del territorio.

4) Costruire un’economia legata al movimento turistico di qualità e a un sistema sanitario d’eccellenza che abbia come metro di paragone le migliori sanità al mondo e non la malasanità italiana, il tutto proiettato alla cura e alla riabilitazione di degenti provenienti da tutto il mondo oltre che al benessere del Popolo Veneto.

5) Realizzare un sistema di produzione integrato dell’agroalimentare e dell’allevamento con il sistema sanitario e di cura.

6) Sviluppo avanzato della ricerca scientifica ed umanistica legata al territorio e alle sue dinamiche economiche al servizio del nostro popolo .

Venezia-Longarone 08 agosto 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vicepresidente

Valerio Serraglia




Olimpiadi invernali 2026: lettera aperta al Comitato Olimpico Internazionale

Dopo attenta riflessione, noi come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, riteniamo opportuno scrivere questa lettera perché è chiaro che il Comitato Olimpico Internazionale nella sua decisione riguardo l’assegnazione delle olimpiadi del 2026 non ha tenuto conto del fatto che il Popolo Veneto, nel 2017, ha votato per essere autonomo dall’italia. Evidenziamo, visto il continuo temporeggiare rispetto ai temi della trattativa sull’autodeterminazione del Popolo Veneto da parte del governo italiano, che il Veneto nel 2026 avrà quindi già proclamato unilateralmente l’indipendenza.

Con grande spirito di responsabilità siamo disponibili a farci carico di questa scelta, anche se non comprendiamo né condividiamo la partecipazione di Milano come città ospitante per questa olimpiade invernale, data la totale assenza di tradizione per gli sport invernali del capoluogo lombardo. Troviamo poi oltremodo surreale l’ipotesi che l’inaugurazione di questa olimpiade abbia come sede lo stadio di San Siro a Milano, ci pare evidente che il Comitato Olimpico ignora il fatto che l’unica “montagna” di Milano è la cosiddetta Montagnetta di San Siro (alta 50 metri a 185 metri sul livello del mare). Come possiamo non considerare un insulto l’ipotesi di designare questa sede inaugurale, paragonandola alla maestosità della cornice naturale delle Dolomiti che circondano Cortina? Ci sembra ovvio che, nella consueta logica di pensiero italiana la candidatura del Veneto (Cortina) in abbinata con Milano è solo uno strumento da utilizzare allo scopo di sfruttare territorio, denaro, popolo veneto senza reale valorizzazione né riconoscimento. Ricordiamo come la gestione italiana ha portato soltanto disastri al Veneto, ultimo, in ordine di tempo quello prodotto dalla gestione della pedemontana veneta.

L’organizzazione delle olimpiadi per avere un senso deve prevedere infrastrutture, che non durino solo lo spot degli eventi sportivi. Ci deve essere una visione complessiva per evitare cattedrali nel deserto. Dobbiamo sfruttare questa occasione per togliere la polvere dei 153 anni di malgoverno italiano, dobbiamo ristrutturare il nostro Veneto in senso globale: rinnovare la rete dei trasporti, quindi una revisione totale della rete ferroviaria sia ad alta velocità, che per la mobilità locale, che per il trasporto merci al fine di rendere residuale il traffico su gomma incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici. Possiamo sviluppare l’accoglienza turistica di qualità (facendo in modo che sia sempre più globale, ovvero costruendo rete tra le varie peculiarità del Veneto, montagna, mare, terme, sport, arte, cultura, ecc.). Avere un sistema sanitario pubblico che non sia più costoso e scadente della sanità privata. Investire sull’agricoltura di pianura e di montagna, sempre con un’attenzione elevata al rispetto dell’ambiente. Rinvigorire la tradizione dell’allevamento tipica della nostra terra, stimolando l’attenzione sulla qualità della carne piuttosto che sulla quantità. Olimpiadi invernali accolte e gestite con una visione a 360°, non solo un evento sportivo ma un’occasione di crescita e sviluppo duraturo. Ovvio che l’accostamento a Milano oltre che ridicolo è innaturale, il Veneto non ha bisogno né di Roma né di Milano. Il logo deciso per queste olimpiadi invernali , in perfetta sintonia con il complessivo non senso, è solo insultante per i Veneti, ed i politici che hanno gioito per queste olimpiadi sventolando il tricolore, possono essere solo considerati penosi.

Noi come Veneto Serenissimo Governo, siamo disponibili assieme a tutte le autorità e istituzioni preposte a farci carico dell’organizzazione di queste olimpiadi del 2026 senza l’inutile appendice di Milano, il Veneto può fare tutto autonomamente. Quindi, dato che nel 2026 il Veneto sarà nuovamente Stato indipendente, chiediamo per una migliore transizione della gestione dell’Olimpiade che il Costituendo Comitato Olimpico Nazionale Veneto sia accolto all’interno del Comitato Olimpico Internazionale.

Longarone, 24 luglio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia




L’Italia nel caos

La situazione politica italiana si sta ingarbugliando sempre più.

Siamo di fronte a una guerra per bande, per il momento senza sangue, ma in base alle precedenti esperienze storiche questo non è da escludere. Tali bande sono teleguidate da potenze economiche e apparati statali non autoctoni; tutto questo “anbaradan” per il momento non si ripercuote negativamente sulla Lega e su Salvini, anzi essi ne traggono benefici: vedi i sondaggi dell’ultima ora.

Significativa è stata la riunione convocata da Salvini  con le parti sociali al Viminale: non per quanto si è discusso o per i risultati conseguiti, ma per la presenza dell’ex Sottosegretario Armando Siri. Questo è un messaggio inviato a Gianluca Savoini: “Non sarai abbandonato”…. A suo tempo, durante l’operazione “Mani pulite”, Mario Chiesa, il “mariuolo” come lo chiamò Bettino Craxi, fu abbandonato a se stesso; lui confessò tutto, più di tutto. A fronte del messaggio di Salvini, Savoini al primo interrogatorio non ha aperto bocca, seguendo le orme di Primo Greganti ( anche lui implicato in “Mani pulite” ), il quale non parlò.

Il tempo ci dirà se siamo di fronte a un Mario Chiesa o a un Primo Greganti.

L’altro elemento decisivo è la scoperta di gruppi terroristici già vicini ai neonazisti del battaglione Azov ucraino con armamenti di varia natura; mentre i servizi italiani indagavano su simpatizzanti e amici dei patrioti del Donbass: ciò desta strani sospetti e forse non è casuale; questi episodi sono avvenuti dopo l’intervista al Financial Times da parte del Presidente Wladimir Putin, dove metteva in risalto le ” malefatte” e i punti deboli del sistema tardo capitalista, e nei fatti si proponeva come leader del mondo antiglobalista, che lotta per difendere la storia, cultura e tradizioni dei popoli, ponendo Mosca come la terza Roma.

Inoltre questa campagna contro la Federazione Russa e il suo Presidente Wladimir Putin ha lo scopo di continuare e allargare le sanzioni economiche contro la Federazione Russa, dopo il referendum per l’autodeterminazione in Crimea del 2014, che sanciva la volontà del popolo  di rientrare nella madre patria russa.

Non è da escludere che le future sanzioni possano colpire anche i prodotti petroliferi della  Federazione Russa, fino a far diventare concorrenziale i gas a frammentazione (scisto): va ricordato che gruppi monopolistici nordamericani hanno investito somme gigantesche su queste estrazioni.

L’obbiettivo, attraverso le sanzioni, è di elevare il valore di un barile di petrolio a minimo 80 dollari, rendendo quindi competitivo lo shale gas (scisto).

Mentre la Federazione Russa ha programmato i suoi piani economici su un valore di 50 dollari al barile.

Se la Federazione Russa riesce a sviluppare la sua economia con questa valutazione (50 dollari al barile) per gli USA la crisi sarà inevitabile e saranno costretti a scendere a patti, e togliere le sanzioni.

Quindi le problematiche italiane sono all’interno di uno scontro globale (i “grandi” politici italiani non sono altro che delle comparse, in questo gioco).

L’ovvia constatazione è che l’Italia è senza un capitano, anzi ne ha uno e si chiama Francesco Schettino.

Venezia-Longarone 17 luglio 2019

per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vice Presidente Valerio Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Elezioni europee 2019, chi ha vinto? Si vedrà.

Nessun governo, nessun leader è in grado di dare delle risposte alle necessità e ai bisogni dei nostri popoli, rispetto all’attuale crisi che ha investito il sistema nel suo complesso. Essa porterà all’implosione.

Da queste elezioni l’indicazione è chiara: la Lega deve prendere sotto la sua direzione i ministeri economici, in quanto finora ha distribuito solo chiacchiere, più o meno altisonanti, con risultati non sempre positivi. Mentre il M5s ha voluto, dopo il 4 marzo 2018, tutti i ministeri economici, senza averne né la capacità, né i mezzi economici all’interno del paese, ma dovendo elemosinare, in giro per il mondo, (UE, Cina, USA, Russia…) qualche spicciolo. Risultato: all’interno del governo si sono rovesciati i rapporti di forza. Perché  Salvini ha vinto? A parte l’incapacità del bibitaro del San Paolo, tutti in Italia, e non solo, (tranne il V.S.G.) hanno lavorato per farlo vincere, anzi il risultato è addirittura inferiore agli sforzi profusi dai suoi nemici, vedi i mass media, vedi il quadro politico istituzionale, vedi le cosiddette forze indipendentiste, vedi la Chiesa, il suo capo Bergoglio e i cardinali elettricisti, vedi la Chiesa militante antisemita, vedi  alcuni giudici e le loro politiche accoglienti, oltre al Presidente, che invece di salvare il popolo si è posto il compito di salvare la “casata”, come ha tentato di fare il re “ sciaboletta”, con i risultati che tutti sanno.

A fronte di tutto questo Salvini è davanti all’alternativa“ arrendersi o perire “. Cosa significa  arrendersi? Creare le condizioni perché l’Italia diventi una confederazione di stati indipendenti. Perire significa essere emarginati o servi dei pescecani e dei poteri forti, in sostanza uno zerbino.

Salvini a te la scelta, con il popolo o contro il popolo; vuoi essere per caso il Vaslov della Padania?

Ricordati  di Dario  primo: ha vinto a Maratona, ma il figlio Serse primo ha perso a Salamina. Chi tra Salvini e Giorgetti sarà Dario o Serse?

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, è pronto a difendere gli interessi e l’onore del proprio popolo e nel contempo è disponibile ad aprire un tavolo di trattative, onde evitare crisi ancora più devastanti.

Venezia-Longarone, 28 maggio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni