La guerra del vaccino

Registriamo con estrema preoccupazione la psicosi che si sta generando attorno alla questione vaccino. Posto che non consideriamo essere la soluzione unica per uscire dall’immobilismo legato alla schizofrenica gestione del covid19, crediamo sia opportuno che venga reso disponibile alla popolazione nei tempi e nei modi necessari perché possa generare un effetto.

Preso atto che, come esplicitamente indicato dalle stesse case farmaceutiche fornitrici dei vaccini, stando a quanto dimostrato dalle loro sperimentazioni, la copertura vaccinale non è a tempo indeterminato ma viaggia da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 12: quindi se la campagna vaccinale dura più di 6 mesi va tutto ricominciato da capo. Non possiamo pensare di limitarci alla somministrazione del numero dei vaccini resi disponibili dagli accordi commerciali stipulati dall’unione europea, perché così facendo la popolazione del veneto verrebbe vaccinata in quattro anni.

Considerata l’evidenza di questi dati pubblici e noti, per quale motivo lo stato italiano, in accordo con l’unione europea, impedisce il reperimento di tutti i vaccini disponibili, compreso quello russo, portando le popolazioni, già provate dalla drammatica situazione, in un assurdo clima di guerra fredda?

Se è vero che il covid19 si è distribuito “equamente” nel mondo, per quale assurda ragione non dovremmo raccogliere la disponibilità della Federazione russa a condividere con il mondo il proprio vaccino? Non ci stanno chiedendo di rinunciare ai vaccini occidentali delle case farmaceutiche, ci stanno offrendo la possibilità di aggiungere a queste le dosi dello Sputnik.

Se l’italia considera utile, per poter tornare alla vita normale, che la popolazione abitante la penisola possa accedere al vaccino, come può considerare non etico il comportamento di chi cerca in ogni modo possibile di dotarsi del numero necessario di dosi di tutti i vaccini disponibili?

Evidentemente per l’italia è etico perseguire con determinazione la campagna del terrore che ha il solo effetto di deprimere ed indebolire i popoli della penisola, attraverso il solito comportamento italiano atto a mettere tutti contro tutti per reprimere e controllare piuttosto che risolvere, in questo caso impedendo in ogni modo il reperimento dei vaccini necessari.

Come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, siamo consci che la via del vaccino è sperimentale, ma altresì siamo consapevoli che: o troviamo una via d’uscita o moriremo a causa delle incapacità italiana rispetto alla gestione del covid-19.

La strada vaccinale non è l’unica via d’uscita, ma anch’essa va percorsa e va strutturato un piano che metta in sicurezza la nostra terra e che offra al Popolo veneto tutte le opportunità per riprendere a vivere e lavorare in serenità e sicurezza. Ribadiamo con forza il fatto che i governanti italiani hanno delle responsabilità rispetto a quanto successo fino ad ora in ordine alla gestione dell’emergenza causata dalla comparsa del covid 19, responsibilità che vanno investigate e, se confermate, denunciate.

Rispetto a quanto qui sopra affermato riteniamo puerili gli atteggiamenti di sterile contrapposizione alla Russia, perché mentre si fa la guerra al vaccino russo, la soluzione si allontana e i vaccini già somministrati divengono inutili visto la loro carenza. Crediamo quindi indispensabile percorrere anche la strada dello Sputnik, e noi come Veneto Serenissimo Governo chiediamo alla Federazione Russa, nei suoi organi competenti, la disponibilità di avere dosi per permettere ai veneti di vaccinarsi. Se l’italia con suoi consueti sabotaggi e lungaggini bloccherà questa strada dovrà essere chiamata ad assumersene la responsabilità, rispondendo in ogni ambito legale: ciò di fatto rescinderà ogni legame tra Veneto ed Italia.

Per il Veneto l’unico ed indispensabile vaccino alle disgrazie prodotte dall’occupazione italiana si chiama Indipendenza.

Venezia-Longarone 23 febbraio 2021

Ufficio di Presidenza




Sconfiggi la farsa italiana: unisciti al Veneto Serenissimo Governo!

Questo anno di Covid 19 ci ha posto di fronte alla pazzia che governa il mondo. Abbiamo scoperto che molti paesi, con in testa lo Stato italiano, sono pronti ad abdicare la sovranità a virologi, immunologi, esperti di vario genere, commissari straordinari, task force, chiunque pur di non assumere la responsabilità di ciò che accade di fronte al popolo che pretendono, indegnamente, di rappresentare.

Ma ricapitoliamo la gestione italiana del virus:

– Prima la mascherina non serve, poi diviene indispensabile appendice del corpo umano, per giungere all’ultima ipotesi: due mascherine.

– Personaggi televisivi che insegnano a lavarsi le mani, si scopre il gel igienizzante (neanche fosse acqua santa), i guanti si trasformano in una seconda pelle (divenendo ricettacolo di ogni germe e battere, facendo macerare la pelle), si torna al gel per dimenticare di nuovo che basta lavarsi le mani.

– Altra scoperta: il tampone, ignorato finché di difficile reperibilità per divenire poi strumento atto a determinare i malati non, come dovrebbe essere, i contagiati; poi tamponi rapidi utili solo ad innalzare la percentuale dei positivi e quindi giustificare le chiusure… chissà…

– Vogliamo ignorare l’app immuni, che sarebbe dovuta servire a bloccare e circoscrivere il virus, ma lo Stato italiano aveva sopravvalutato le proprie capacità, quindi, non essendo in grado di gestirla, meglio farla cadere nell’oblio, dando ovviamente la colpa alle persone che non l’hanno installata.

– Arriviamo al vaccino: quello russo non andava bene, è stato sviluppato troppo presto, sicuramente è inutile, dopo tre mesi arrivano i “vaccini prodotti dalle aziende giuste” quindi il vaccino diviene fondamentale. Poche settimane e si scopre che le dosi promesse, quelle sì erano impossibili da realizzare. Allora il tanto disprezzato vaccino russo diventa quello giusto, ma i vertici della UE affermano che non ci sono dati sulla sua efficacia visto che manca la trasparenza. Scordano forse che non è appropriato parlare di trasparenza, considerato che non solo i contratti di compravendita sono segretati, ma anche che, le stesse aziende farmaceutiche produttrici, dichiarano essere i vaccini, farmaci in corso di sperimentazione.

– Ma la cosa veramente assurda è che, quando avrebbe probabilmente avuto senso bloccare tutto, in prima battuta certamente i collegamenti con la Cina, poi tutte le frontiere, chiunque s’azzardava a proporlo veniva considerato criminale razzista, disprezzato dalle più alte cariche dello Stato che, per scusarsi, hanno organizzato concerti con e per le autorità cinesi, regalato tutte le mascherine alla Cina, per poi scoprire che i lotti di produzione delle mascherine cinesi che oggi compriamo a prezzi più che duplicati, sono proprio di febbraio, marzo, aprile 2020.

Per una volta, governanti italiani, volete assumervi le vostre responsabilità? Vi rendete conto che se l’economia si blocca, e le famiglie non avranno di che mangiare allora sì, moriremo tutti, o è proprio questo che volete?

Ogni giorno leggiamo di suicidi, giovani che non vogliono uscire perché terrorizzati dal virus, bambini di pochi mesi che già mostrano problemi di socializzazione perché non più abituati al contatto e a vedere visi senza mascherina, anziani in casa di riposo che non hanno più il conforto dei loro cari negli ultimi momenti di vita. Famiglie che non si riuniscono più. Persone che non si salutano più per strada terrorizzate dall’essere contagiate le une dalle altre.

Se pensate che questa sia vita, andate pure avanti su questa strada di sudditanza rispetto ad un governo di psicopatici. Se invece pensate che ogni guerra, che sia contro un’aggressione visibile o un virus, per essere vinta debba essere combattuta pensando che un mondo migliore a trecentosessanta gradi possa e debba esistere: allora non soccombete ad uno Stato che considera non etica ogni misura che sostenga la vita solo perché non né ha il controllo diretto.

La libertà ed il libero arbitrio sono alla base del benessere. Essere reclusi senza aver commesso reati; distanziati, senza possibilità di fare attività fisica; senza arte, senza musica, senza vivere appieno l’esistenza per come ci è stata donata dai nostri genitori e da Dio: è solo il preludio del totalitarismo.

Noi non staremo a guardare uno Stato che vuole solo privarci della libertà per fare i propri porci comodi, per impoverirci, per distruggere il benessere che – come Veneti – ci siamo costruiti nonostante fossimo occupati illegalmente dall’italia. È ora di dire basta e di pretendere di fronte al mondo che quanto abbiamo votato nel referendum del 2017 venga rispettato: se vuoi unirti a noi per la libertà contattaci, assieme potremmo sconfiggere chiunque voglia farci morire.

Ricordiamo che la storia della Veneta Serenissima Repubblica è costellata di vittorie contro innumerevoli gravissime epidemie e molti forti nemici. Solo nostra è la scelta, nostra la battaglia, dei nostri figli e della nostra terra la vittoria.




Ribellarsi al virus e all’Italia

Ogni giorno che passa si individuano sempre più i nemici del Veneto.

Il Covid19 tra i disastri che ci ha procurato ha anche un merito:  avere strappato la maschera di chi vuole l’annientamento politico, economico, culturale, e storico del nostro Popolo.

Il Veneto è all’interno di tutti i parametri sanitari che ci hanno cervelloticamente imposto.

Abbiamo indicato, nella 1° fase, la strada per contrastare l’epidemia (caso Vò), nella 2° fase abbiamo sequenziato per primi le varianti del virus (gli zerbini del potere centrale ne affermavano l’inutilità!). Quando l’Italia non ci dà vaccini ne abbiamo trovati disponibili 27 milioni di dosi: il Ministro della Sanità e i suoi zerbini ci impediscono di acquistarli, mettendo a rischio la salute pubblica non solo dei Veneti. Quindi qualsiasi allargamento della pandemia e l’aumento dei decessi si dovranno ascrivere al duo Speranza-Arcuri.

Nel contempo mettono in atto tutte le tattiche possibili per distruggere la nostra economia: vedi la revoca data poche ore prima dell’apertura, fra l’altro da loro stabilita, della stagione sciistica, che sarebbe stata una piccola boccata d’ossigeno per tutto il comparto e per le nostre vallate.

Questa è stata un’azione premeditata e proditoria, avente l’unico scopo di annientare, assieme alla nostra economia, anche la volontà di lottare.

Tutto ciò sta a dimostrare che se il Veneto fosse indipendente avremmo la concreta possibilità di lottare, contrastare e vincere il coronavirus.

PRENDIAMO ESEMPIO DA ISRAELE

RIBELLARSI E’ GIUSTO

Cacciamo dalla nostra terra i nemici

AUTODETERMINIAMOCI

W LA VENETA SERENISSIMA REPUBBLICA

Venezia-Longarone 16 febbraio 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Valerio Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Piattaforma operativa per rendere esecutiva l’Autonomia del Veneto

Visto che il Veneto è stato occupato illegalmente dall’italia nel 1866, ed il Referendum del 1866 che ratificò l’illegale occupazione del Veneto da parte dell’italia si è svolto al di fuori del diritto internazionale (Armistizio di Cormons – Convenzione per la Venezia – Pace di Vienna), è quindi da ritenersi nullo. Il Popolo Veneto, come atto di buona volontà e di pace nel 2017, intraprendendo la via referendaria per rivendicare il proprio diritto all’autodeterminazione, ha votato a stragrande maggioranza per riavere la propria autonomia, e ridefinire i propri rapporti di collaborazione con lo Stato italiano. A fronte del risultato della consultazione è ovvio che saranno solo i Veneti, a fronte della vittoria referendaria del 2017, a decidere liberamente il grado di autonomia che desiderano.

L’occupante italiano ha dimostrato di non voler trattare con i rappresentanti del Popolo Veneto per rendere operativo quanto emerso dal referendum sull’autonomia, anzi sta facendo di tutto per vanificare il risultato referendario del 2017, palese, in tal senso, il progetto di modificare ed addirittura cancellare il Titolo V della costituzione italiana sulle cui basi si fondano le rivendicazioni referendarie.

A fronte dei continui soprusi perpetrati dall’occupante italiano nei confronti delle popolazioni Venete, come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, chiediamo alla comunità internazionale e agli organi preposti del diritto internazionale che venga predisposto per il Veneto un accordo internazionale che vada parzialmente a sanare lo Status giuridico internazionale del Veneto. Per questa procedura proponiamo come piattaforma gli accordi De Gasperi-Gruber (accordo di Parigi del 1946) in cui fu sancita la base per l’autonomia del Sud Tirolo e quanto si è sviluppato da essi, qui di seguito riadattati alle peculiarità storico-giuridiche del Popolo e delle Terre Venete.

– Rivendicazioni per l’Autonomia del Veneto sulla base della vittoria referendaria del 2017 –

1. Alle popolazioni del Veneto sarà concesso l’esercizio di un potere legislativo ed esecutivo autonomo, nell’ambito del Veneto. Il quadro nel quale detta autonomia sarà determinato e applicato da leggi ad hoc emanate dal consiglio regionale che dall’entrata in vigore del presente accordo verrà rinominato quale Maggior Consiglio del Veneto, e con esso ogni istituzione Veneta riprenderà i nomi tipici della tradizione della Veneta Serenissima Repubblica.

2. I nove decimi delle tasse ed imposte pagate dalla popolazione residente e domiciliata in Veneto e dalle attività produttive con sede in Veneto vengono versate direttamente in Veneto. Tale gettito servirà a finanziare le competenze che rimarranno ascritte alla gestione degli organi di governo Veneti.

3. La lingua Veneta sarà la lingua ufficiale del Veneto, la lingua italiana avrà pari dignità.

In ogni ordine di scuola sarà insegnata la storia, cultura e tradizioni venete. I programmi scolastici verranno stabiliti da preposte autorità venete.

Ogni dipendente pubblico in fase di assunzione dovrà dimostrare la conoscenza e comprensione della lingua, storia, cultura e tradizioni venete.

Sarà previsto in ogni sede l’uso, su di una base di parità, della lingua veneta e della lingua italiana nelle pubbliche amministrazioni, nei documenti ufficiali, come pure nella nomenclatura topografica bilingue

4. Saranno di competenza esclusiva delle istituzioni Venete nel territorio Veneto a seguito del presente accordo:

  • ordine pubblico e sicurezza dello Stato all’interno dei Confini Veneti;
  • tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza;
  • organi istituzionali Veneti e relative leggi elettorali; referendum propositivi e abrogativi Veneti; elezioni di rappresentanti Veneti in ogni sede rappresentativa;
  • cittadinanza, stato civile, anagrafe ed immigrazione;
  • giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa per quanto concerne la giurisdizione delle terre venete;
  • istruzione di ogni ordine e grado, ecologia e beni culturali e ricerca scientifica;
  • previdenza sociale e tutela e sicurezza del lavoro;
  • commercio con l’estero;
  • sanità;
  • protezione civile;
  • trasporti terrestri, marittimi, lacustri, fluviali ed aerei;
  • energia;
  • agricoltura, allevamento, industria e commercio;
  • accordi internazionali per le materie di competenza delle istituzioni Venete.

5. Se a seguito della sottoscrizione del presente accordo lo Stato Italiano dovesse disattenderlo il Veneto riacquisterà la propria totale sovranità.

6. Il Popolo Veneto attraverso un referendum potrà proclamare la propria indipendenza e ricostituire la Repubblica Veneta. A tale referendum dovranno votare più del 50 % degli aventi diritto perché esso abbia validità legale.

7. Il presente accordo avrà validità immediata dalla data di sottoscrizione, e rappresenta l’attuazione della vittoria referendaria del 2017.

Il Veneto ha bisogno del suo Popolo, se vogliamo veramente riacquistare la nostra indipendenza dobbiamo tutti fare la nostra parte. Contribuisci anche tu affinché le nostre più che sacrosante rivendicazioni vengano riconosciute: condividi e diffondi questo documento per la nostra libertà.

Venezia-Longarone 14 febbraio 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo




Il meglio del peggio

Sparisce il governo Conte, quello degli incapaci, incompetenti, saltafossi.

Dopo lunga, dolorosa e dannosa malattia il governo Conte è finito nel letamaio della storia.

Questa crisi è di sistema, e comunque irreversibile, (quando fuggiranno a Brindisi?). E’ solo questione di tempo per la trasformazione istituzionale in un qualcosa di diverso e nuovo.

Noi veneti abbiamo già tracciato e ci siamo avviati nella strada indicata dal referendum del 2017, che ha dimostrato, senza ombra di dubbio, la nostra volontà a determinare il nostro destino.

Siamo consapevoli  che il processo sarà complesso e faticoso, ma siamo decisi a completare la strada intrapresa entusiasticamente nell’ottobre 2017.

La nostra proposta è quella di avviare un tavolo di trattative con l’Italia, per rifare il referendum truffa del 1866, aventi come garanti sul piano internazionale Francia e Austria (già garanti dei trattati di Praga e di Vienna del 1866).

Il referendum che noi proporremo avrà come quesito: “Noi veneti dichiariamo la nostra volontà di ricostituire la Veneta Serenissima Repubblica, libera e indipendente, guidata da un governo rappresentativo della volontà delle donne e degli uomini veneti.”

Attorno a questo obiettivo uniamoci tutti, per difendere le nostre famiglie, la nostra terra, il nostro onore, la nostra dignità.

Non facciamoci rapinare dall’Italia, che ci sta succhiando il prodotto del nostro sudore, sprecando  il nostro lavoro.

I veneti hanno dimostrato da sempre di essere in grado di autodeterminarsi e di lavorare per risorgere.

AVANTI FINO ALLA LIBERTA’

Venezia-Longarone 05 febbraio 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente  Luca Peroni




Lettera aperta al Presidente Mario Draghi

Il Veneto Serenissimo Governo, a fronte della situazione economica, politica e sociale in cui versa l’Italia, e a seguito del referendum dell’ottobre 2017 tenutosi in Veneto, pensa sia utile e necessario un incontro, per discutere in maniera preliminare i problemi che impediscono un normale e civile e democratico confronto, onde cercare di risolvere le controversie apertesi con il referendum dell’ottobre 1866, e perseguite fino al referendum dell’ottobre 2017 e tuttora non risolte.

Il Veneto Serenissimo Governo ritiene fruttuoso e reciprocamente accettabile avere come base di discussione gli accordi per le province di Bolzano e Trento, del 05 settembre 1946, sottoscritti dal Ministro degli Esteri italiano Alcide De Gasperi e dal Ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber.

Il Veneto Serenissimo Governo considera sia interesse reciproco dare un segno di ragionevole buon senso, aprendo un tavolo di discussione.

In attesa di una sua risposta, distinti saluti           

Venezia-Longarone 03 febbraio 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Valerio Serraglia




Per la libertà

L’attuale crisi non è né politica, né sanitaria, né economica: questi tre fattori hanno evidenziato e accelerato lo sfaldamento italiano, che è istituzionale e soprattutto fondativo. Ormai siamo alla resa dei conti, non tanto tra i partiti nella loro divisione del bottino, ma essenzialmente tra la tirannia italiana e il Popolo Veneto.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, a seguito della liberazione di Piazza San Marco del 1997, madre del referendum 2017 e del travolgente risveglio della dignità e dei diritti del nostro popolo, ha deciso di intraprendere una via rispettosa del diritto internazionale e di ragionevole progressione, avendo come obiettivo il diritto del Popolo Veneto ad esprimersi liberamente e democraticamente sul proprio futuro.

Quindi, rispettosi delle necessità urgenti del nostro Veneto, invitiamo il Presidente del Consiglio che verrà incaricato di formare il nuovo governo italiano ad aprire un tavolo di trattative, per avviare una seria e pacifica discussione, che tenga conto degli interessi reciproci di Veneto ed Italia, così da evitare che la situazione possa precipitare e sfuggire ad ogni controllo.

Il Veneto Serenissimo Governo è pronto a presentare un piano per dare continuità al voto del referendum del 2017. La Piattaforma che presenteremo al Popolo Veneto, alla controparte italiana e all’intera comunità internazionale è finalizzata a rendere operativi i risultati referendari.

Il Veneto Serenissimo Governo fa appello al Popolo Veneto e alla sua storica determinazione, coerenza e volontà di lotta affinché si mobiliti in difesa di quanto ha pacificamente espresso nel 2017.

La nostra salvezza è nelle nostre mani, siamone degni.

AL PRIMO POSTO IL VENETO

Venezia-Longarone,30 gennaio 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Presidente

Luca Peroni




Il governo italiano dichiara guerra al Veneto

Come era prevedibile, visto il susseguirsi di annunci e note da parte di membri del governo dello Stato occupante italiano, il presidente del consiglio italiano riceve la fiducia, scongiurando una immediata crisi di governo, affermando, tra le altre fesserie, che è necessario riformare il titolo quinto della costituzione in senso centralistico.

Colui che si definisce l’avvocato degli italiani dovrebbe ripassare un po la storia, ma anche il diritto internazionale. Alcuni punti sono alla base del diritto del popolo Veneto all’autodeterminazione, ed è bene ricordarli sempre:

  • il Veneto è stato occupato illegalmente dall’italia nel 1866;
  • il Referendum del 1866 che ratificò l’illegale occupazione del Veneto da parte dell’italia si è svolto al di fuori del diritto internazionale (Armistizio di Cormons – Convenzione per la Venezia – Pace di Vienna), ed è quindi da ritenersi nullo;
  • il Popolo Veneto, come atto di buona volontà e di pace nel 2017, intraprendendo la via referendaria per rivendicare il proprio diritto all’autodeterminazione, ha votato a stragrande maggioranza per riavere la propria autonomia, e ridefinire i propri rapporti di collaborazione con lo Stato italiano. A fronte del risultato della consultazione è ovvio che saranno solo i Veneti, conformemente alla vittoria referendaria del 2017, a decidere liberamente il grado di autonomia che desiderano.

Le dichiarazioni del presidente del consiglio italiano rispetto ai temi dell’autonomia sono di fatto un atto di guerra nei confronti del Popolo Veneto, e una violazione dei trattati internazionali che sanciscono il diritto dei Popoli ad autodeterminarsi.

A seguito dei discorsi governativi italiani sull’autonomia, il presidente Luca Zaia dimostra di essere un patriota e fa propria la linea segnata nel 1997 dal Veneto Serenissimo Governo con la liberazione di Piazza San Marco, affermando la necessità di indossare la mimetica per resistere alla sopraffazione italiana.

La violenza quotidiana italiana nei confronti dei Veneti si è accentuata e definitivamente palesata durante l’emergenza Covid-19: la direzione della sanità, e delle misure economiche conseguenti, pretesa dallo stato occupante italiano sta piegando la capacità economica delle famiglie e delle imprese venete, oltre ad aver causato migliaia di vittime. La gestione italiana del vaccino sta diventando come le sirene di Ulisse, ci porterà al definitivo naufragio: vaccini che non arrivano e con dosaggi adattati alle necessità mediatico/propagandiste, contratti con le aziende farmaceutiche segretati, delega della trattativa in ambito farmaceutico alla UE, nessuna campagna informativa per affiancare alla soluzione farmacologica uno stile di vita finalizzato al benessere e non alla reclusione domiciliare e al ricatto.

L’italia ha processato e condannato agli arresti domiciliari, alla povertà ed alla malattia, per non avere commesso alcun crimine, il Popolo Veneto, questo sta accadendo solo perché noi gli riconosciamo il potere di eseguire la condanna pur sapendo d’essere innocenti.

Quindi, oggi come durante il referendum del 2017, noi Veneti dobbiamo muoverci come un sol corpo e pretendere che quanto abbiamo votato sia rispettato. Conseguentemente ai continui soprusi perpetrati dall’occupante italiano nei confronti delle popolazioni Venete chiediamo alla comunità internazionale e agli organi preposti del diritto internazionale che venga predisposto per il Veneto un accordo internazionale che vada parzialmente a sanare lo Status giuridico internazionale del Veneto. Per questa procedura proponiamo come piattaforma gli accordi De Gasperi-Gruber (accordo di Parigi del 1946) in cui fu sancita la base per l’autonomia del Sud Tirolo e tutta la normativa conseguente ad essi.

Dobbiamo abbandonare la bagnarola italiana, abbiamo già l’acqua al collo, a nulla servirà il vaccino quando saremo annegati dai soprusi e dall’inettitudine dell’occupante.

Venezia-Longarone 23 gennaio 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo




Il personale sanitario non è carne da cannone

Ci troviamo di fronte ad un parallelismo storico inquietante, tra ciò che è avvenuto in trincea nel primo conflitto mondiale e ciò che avviene nelle corsie delle strutture sanitarie. Inquietante, quasi fantascientifico, ma quando si parla dello Stato italiano il peggio diventa possibile e tristemente reale.

Il personale sanitario è la prima linea che combatte l’emergenza Covid-19, come in prima linea furono mandati al massacro i fanti.

Quando gli operatori sanitari chiedono aiuto e supporto, la risposta italiana è “tutti eroi o tutti morti”. L’aiuto viene da un vaccino, le cui dosi disponibili, oggi scopriamo, sono state diminuite, e chi ne patirà una grossa riduzione sarà proprio il Veneto: il solito trattamento riservato alla colonia da far morire.

Quelli che ieri erano considerati gli angeli, oggi vengono trattati ad andar bene come carne da cannone, sacrificabili sull’altare di un’epidemia di cui nessuno si assume le responsabilità, né per la sua nascita, né per la diffusione, né tanto meno per la gestione. L’attenzione dei politicanti romani è centrata solo su come dividersi i “soldi” dell’Europa, che, l’esperienza ci dice, mai arriveranno. Dall’UE, è bene ricordarlo, arrivano solo idiote norme su come rinominare padre e madre nelle carte d’identità, o regolamenti che autorizzano a mangiare insetti (come se non ci fosse bastato lo schifo pandemico arrivato dalla Cina).

L’italia è guidata da dei novelli Cadorna, generali sanguinari che non hanno rispetto per il popolo che ritengono impropriamente ed illegalmente di rappresentare. Lo Stato italiano sta utilizzando questa emergenza per ridurre i pochi spazi di autonomia previsti per le regioni, ogni scusa viene utilizzata per accentrare, per indebolire, per mortificare, per impoverire. Dobbiamo sempre ricordare che, con la scusa dell’emergenza sanitaria, gli squallidi giochi di palazzo romani celano il progetto di annullare ogni rivendicazione di autonomia.

L’occupante italiano non ha fatto memoria della propria pietosa storia, come fu travolto dai reduci tornati dalle trincee e trattati come feccia della società, oggi verrà travolto dalla rabbia e dal dolore dei lavoratori in prima linea per questa emergenza.

È chiaro che il vaccino più importante per il Veneto si chiama indipendenza.

Venezia-Longarone 17 gennaio 2021

Ufficio di Presidenza




Interrogazione in classe per l’assessore Elena Donazzan

Visti tutti i trascorsi di militanza nelle varie organizzazioni di destra, penso che Elena Donazzan si sia informata su quali ideologie si poggia il suo pensiero politico, e quali siano quindi i fatti storici che meritano una profonda critica. Credo si possa affermare che, l’azione politica si deve basare sulla responsabilità personale, come ben è stato sottolineato dal processo di Norimberga: particolarmente per un politico di professione. La responsabilità etica e morale delle proprie azioni ha una valenza che può e essere considerata a 360°, per questo siamo chiamati a risponderne sempre.

Come è noto per quanto riguarda il fascismo italiano non è stata fatta nessuna Norimberga, e per questo i crimini sono rimasti impuniti, anzi molti di coloro che hanno militato nelle organizzazioni fasciste, a vario livello, si sono poi riciclati nel PCI, nella classica modalità italiana in “cui tutto cambia affinché nulla cambi”.

La recente partecipazione alla trasmissione radiofonica “ La Zanzara” da parte dell’assessore Elena Donazzan, che ci ha permesso di scoprirne la vocazione canora, con un maldestro tentativo d’intonare “Faccetta nera”, mostrando peraltro di non ricordarne la gran parte del testo. Smemoratezza che contraddistingue gli italiani, rispetto alle canzoni nazional-tricolori: pochi infatti conoscono tutte le strofe dell’inno di mameli (invitiamo i lettori a cercarle per poter apprezzare a pieno l’assurdità dell’inno nazionale italiano).

Come Patriota Veneto mi è d’obbligo porre l’attenzione su alcuni fatti, probabilmente, volutamente omessi dalla cinguettante esponente politica.

Cosa ne pensa Donazzan dei gas usati dagli italiani nella guerra di Etiopia?

E dei campi di concentramento del duce per i civili Sloveni? Della pulizia etnica del duo Roatta e Robotti nei confronti della popolazione Slovena?

Qual’è la sua opinione in merito al volenteroso contributo dell’italia fascista alla Shaoh?

Ed infine, da italiana, qual’essa è, ma anche (ahinoi!) da assessore della regione Veneto, come giudica la cessione della provincia di Belluno, durante il secondo conflitto, da parte della Repubblica Sociale Italiana al Reich tedesco?

Questi temi sono centrali per capire il suo punto di vista. Non per negare libertà di pensiero, tutt’altro, per chiamare alla coerenza, alla responsabilità individuale. Ognuno di noi dovrebbe conoscere e quindi responsabilmente rispondere in merito alle conseguenze che i fatti della storia contemporanea della penisola hanno prodotto rispetto alla situazione attuale. Preme quindi ricordare alla nostra che, come a scuola, anche nella vita di ogni giorno, non rispondere significa dare risposta.

Alla luce poi delle considerazioni da lui stesso pubblicamente espresse, chiediamo al Presidente Luca Zaia, di valutare bene il comportamento dell’assessore, di domandare a questa che risponda alle domande qui proposte e che, in base alle risposte, o non risposte, valuti la revoca o meno alle deleghe. Crediamo infatti che, come Assessore all’istruzione sia opportuno avere una persona che diffonda messaggi di vita, non di morte, sopratutto particolarmente in considerazione del difficilissimo periodo e delle restrizioni che il Popolo Veneto sta sopportando.

Attendiamo quindi risposte, o possiamo prevedere, pur considerati i nostri numerosi impegni, di aiutare la nostra a compiere un approfondito ripasso.

Ai Veneti l’incarico di dare il voto (esattamente dome dovrebbe avvenire a scuola) sulle conoscenze storiche dell’assessore, voglia usarci la cortesia di non saltare l’interrogazione…non sarebbe un bel esempio per i nostri studenti Veneti.

Venezia-Longarone 14 gennaio 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia