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Il ritorno della strategia della tensione

Rieccoli. Era solo questione di tempo.  Lo Stato occupante con i suoi esecutori sta riutilizzando la strategia della tensione per colpire chi continuamente lotta per rivendicare il principio di libertà,  il diritto all’autodeterminazione del nostro Popolo Veneto, ed il diritto a vivere felici nella propria terra.

Hanno strumentalizzato il Covid 19 per distoglierci dalla lotta per i nostri diritti e le nostre libertà, concentrando l’attenzione contro la cosiddetta epidemia. Libertà e autodeterminazione significano vivere come popolo libero, cioè quanto avevamo già deciso democraticamente con oltre il 90% dei votanti, nel referendum del 2017.

La crisi economica che investe, non solo il Veneto ma tutta l’Europa, ha provocato migliaia di morti, come conseguenza dello strangolamento finanziario attuato dallo stato occupante italiano, e un impoverimento economico, sociale senza precedenti. Tutto questo non è stato sufficiente a bloccare la nostra volontà di libertà. Adesso sta riproponendo la strategia della tensione, già vista negli anni ’60 e ’70: usare gli elementi più disperati ed infiltrarli in organizzazioni pacifiche per creare ad hoc gruppi pseudo violenti e provocatori, per dare il pretesto all’occupante italiano di attuare una repressione contro i patrioti veneti e tutti colori che inneggiano alla libertà.

Il Veneto Serenissimo Governo ha sempre sostenuto che la salvaguardia della nostra libertà e salute è strettamente legata all’autodeterminazione della nostra Patria. Noi affermiamo che la nostra salute non può essere delegata allo stato occupante e ai suoi preposti.

L’Italia, con la strumentalizzazione del Covid 19 ci ha impedito il libero esercizio delle libertà fondamentali. Non soddisfatti adesso con questi infiltrati vorrebbero eliminarci, utilizzando il confino e la reclusione come fece il fascismo.

Il Veneto Serenissimo Governo invita tutti i Veneti a lottare per la libertà e l’indipendenza, ricordando a tutti che lo stato italiano è un colosso dai piedi di argilla. La libertà e l’autodeterminazione dipendono dalla nostra volontà, decisione e unità popolare: elementi fondamentali per scardinare questi miserabili e le loro provocazioni. Non ci fermeranno.

Venezia-Longarone  10 settembre 2021




Dramma umanitario in Afghanistan

La situazione politica e militare in Afghanistan è drammatica e fuori controllo; non solo per i riflessi interni ma per le ripercussioni sul piano internazionale. Le conseguenze di questa disonorevole ritirata da parte del governo Biden e della NATO si faranno, a breve, sentire in tutto il mondo, ma principalmente in Europa.

E’ evidente, oltre che certo, che assieme alle decine di migliaia di fuggitivi ci saranno centinaia di terroristi e radicalisti islamici pronti a riprendere, con maggiore determinazione, gli attentati, con centinaia di morti e distruzione.

Si può presumere che i prossimi attentati colpiranno anche i simboli dell’Occidente.

Questa è una e non l’ultima, delle ragioni per cui dobbiamo impedire  che tale emigrazione, libera e incontrollata, (nonostante i pareri e gli stimoli favorevoli dei cosiddetti “politically correct”) possa attuarsi. Non solo dobbiamo fermare i terroristi identificati ma non possiamo consegnare le nostre” libertà” neanche al cosiddetto radicalismo islamico, brodo di cultura del terrorismo operante.

In questo contesto concordiamo con i governi sloveno, austriaco, greco, della Federazione Russa, che si stanno organizzando per impedire e fermare quest’invasione.

Per quanto riguarda la posizione del Veneto Serenissimo Governo rispetto all’Afghanistan, essa è chiara e storica: abbiamo sempre appoggiato la linea del Comandante Saleb Massoud e dell’Alleanza del Nord. Le nostre simpatie sono andate e vanno a chi contrasta i terroristi e il radicalismo islamico.

L’Afghanistan non esiste come stato unitario, è uno stato fantoccio composto da etnie senza nessun legame, tenuto insieme di volta in volta da vari imperialismi, e da re o presidenti asserviti, (come del resto è l’Italia).

Siamo certi che nessuna soluzione è praticabile stante l’attuale situazione geo-politica, quindi auspichiamo che siano le varie etnie locali a determinare il proprio destino, attraverso forme di lotta che loro stessi decideranno.

Fino ad ora gli afghani hanno sempre combattuto guerre per procura; questi sono i risultati.

Venezia-Longarone 24 agosto 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo




Il coraggio è l’aspetto più intelligente della prudenza

Siamo alla seconda estate dominata dal Covid  19 e dai loro manipolatori. Tutto è incentrato sul che fare. Sono riusciti a dividerci, a mettere i componenti dello stesso nucleo familiare, delle stesse comunità e generazioni in uno stato di perenne conflitto. Sono, per il momento, stati in grado di sottrarsi al giudizio sul loro operato e sulle loro indiscutibili responsabilità. A questo proposito mi ricordo un periodo della mia gioventù; erano i lontani anni 50; l’Italia era uscita distrutta, sia materialmente che moralmente dalla seconda guerra mondiale. Si imponeva un cambio totale di tutti i responsabili della catastrofe. C’erano anche tutte le condizioni oggettive perché ciò avvenisse; cosa si sono inventati? prima hanno corrotto e comprato chi si sperava potesse dare le indicazioni per la rinascita (C.L.N.). Secondo: hanno inventato la rivalità ciclistica Coppi-Bartali-Magni, (vedi tour de France 1948 vinto da Bartali), così gli sfruttati, gli ultimi, invece di preoccuparsi della loro condizione, della loro vita… si  perdevano in inutili discussioni sul trio ciclistico, come oggi si parla degli Europei di calcio e delle Olimpiadi. In questi surreali climi devo riconoscere che ci sono state persone con la testa al posto giusto, ad esempio mia madre e non solo, che si preoccupavano di affrontare e risolvere necessità più serie e concrete: a Marsan (frazione di Marostica ), allora  non c’era ancora l’acqua corrente nelle case, per cui tutto il paese viveva una condizione di assoluta emergenza; a fronte di ciò le donne si sono organizzare in corteo, sono andate in comune a rivendicare questo diritto, senza bisogno di permessi e altre corbellerie burocratiche, ottenendolo, anche se minacciate dalle forze dell’ordine, lasciando gli uomini a discutere di Coppi-Bartali-Magni al bar. Tutto questo per dire cosa? Non lasciamoci manipolare dal potere dei vari Musk, Bezos, Zuckenberg… Uniamoci e discutiamo, valutando le nostre reali necessità, rendendole primarie e lottando per ottenerle. Dobbiamo accompagnare il futuro verso obiettivi compatibili con le nostre esigenze e con le esigenze del pianeta. E’ evidente che i responsabili dell’attuale catastrofe esistono e possiamo identificarli in Amazon, Tesla, Facebook… e non solo), che attraverso una campagna massmediatica di proporzioni planetarie cercano non solo di propinarci prodotti altamente inquinanti, ma anche di rompere i legami generazionali, per sottrarsi alle loro responsabilità, affermando che sono le generazioni passate ad aver inquinato il pianeta. Una domanda semplice: quando mai i lavoratori hanno avuto potere decisionale sul sistema produttivo? Chi vende prodotti inquinanti? Chi ci spinge a rottamare, nel più breve tempo tutto quello che ci viene imposto, a prescindere dalle nostre reali necessità?

Rispondiamo a queste domande: chi ci ha venduto l’eternit? L’amianto? chi ci fa credere che il fotovoltaico e/o i pannelli solari siano la panacea del futuro? Sanno come fare a smaltirli o lasciano  il problema alle generazioni future? Chiedete a questi santoni come faranno a smaltire 30 milioni di batterie, all’anno, usate per il parco macchine! Visto che questi sapientoni non sono in grado di smaltire neanche le bottigliette di plastica, che loro producono, ci vendono e ci guadagnano. E forse pensano di andare su Marte, a inquinare anche Marte?

Questo per citare solo le cose più evidenti. Uniamoci e boicottiamoli. La farsa di Parigi, voluta da Bezos e dai suoi tirapiedi per giustificare le loro malefatte  deve essere impedita da tutte quelle persone che, in buona fede, lottano per salvaguardare il nostro pianeta.

Inoltre cacciamo i cialtroni di Bruxelles, a cominciare dalla von der Leyen, non accettiamo i loro ordini e le loro imposizioni.

Noi possiamo essere una vincente arma, se pensiamo con le nostre teste, e non ci dividiamo, non ci facciamo manipolare dai vari zerbini conosciuti come ” influencer”.

Venezia-Longarone 16 agosto 2021




Monte Grappa

I drammi, avvenuti sul Monte Grappa nelle due guerre, sono il simbolo di quanto ha fatto l’Italia al Veneto dall’illegale occupazione del 1866 ad oggi.

Come premessa, però, è bene ricordare che le dittature nazifasciste del Novecento sono andate al potere democraticamente attraverso elezioni, da questa democrazia è derivata la Shoah: le camere a gas e i forni crematori non sono nati improvvisamente, sono stati possibili dopo che i governi avevano consapevolmente costruito un clima di odio e di contrapposizione tra le persone, così da poter realizzare indisturbati, nel quasi assoluto e complice silenzio, le peggiori nefandezze, tutti i loro sporchi affari.

Oggi c’è chi senza vergogna propugna un nuovo ordine mondiale, ovvero una dittatura mondiale sovranazionale in cui dovrebbe esistere una massa di persone acritiche governate dai tecnocrati illuminati, in cui una nuova religione mondiale deve spodestare tutto ciò che è racchiuso nella rivelazione biblica in favore del relativismo culturale che tutto permette tranne cacciare i mercanti dal tempio.

I tentacoli di questo nuovo ordine mondiale sono anche qui in Veneto, e vogliono con norme liberticide uccidere quanto rimane della consapevolezza che noi Veneti abbiamo di essere Popolo degno di libertà ed autodeterminazione.

Ennesimo nonché ultimo insulto, sarà far presenziare con tutti gli onori il Premier in pectore, Figliuolo, alla festa del Grappa: la festa delle genti Venete. 

Dobbiamo ricordare che non è un cappello alpino a fare l’Alpino, ma l’etica e la morale che sta sotto a quel cappello. I veri alpini mai dimenticano quanto scritto nella loro preghiera:

“Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,

su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza

ci ha posto a baluardo fedele delle nostre

contrade, noi, purificati dal dovere

pericolosamente compiuto,

eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi

le nostre mamme, le nostre spose,

i nostri figli e fratelli lontani, e

ci aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi.

Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,

salva noi, armati come siamo di fede e di amore.

[…]

rendi forti le nostre armi contro chiunque

minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,

la nostra millenaria civiltà cristiana.

[…]”

La nostra  patria  è  il Veneto, la nostra  bandiera  è  il leone di San  Marco.

Per questo da sempre chi minaccia le persone che rivendicano la libertà, chi vuole le liste di categorie che non fanno ciò ch’egli vuole, chi nega il principio del libero arbitrio, chi viola il diritto internazionale non venga in Veneto ad insultare la nostra terra e il nostro Popolo.

Venezia-Longarone 28 luglio 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo




Troviamoci tutti a Longarone (BL)




Via Crucis 4 aprile 2005 Stazione 9, Gesù cade per la terza volta

Meditazione sulla “sporcizia” nella chiesa del Cardinale Joseph Ratzinger.

“Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote!

 Quanta sporcizia c’è nella chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! Quanto poco rispettiamo il sacramento della riconciliazione, nel quale egli ci aspetta, per rialzarci dalle nostre cadute!”.

Venezia-Longarone 24 giugno 2021




Al Primo Ministro della Repubblica di Ungheria Viktor Orban

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica e il popolo veneto esprimono tutta la loro solidarietà e vicinanza al Primo Ministro Viktor Orban e al popolo ungherese, nella difesa della vostra autodeterminazione, della vostra storia, cultura e tradizioni e dei vostri interessi nazionali, contro i tentativi di interferenza e destabilizzazione da parte dei vertici dell’Unione Europea.

Il Veneto Serenissimo Governo è certo che la difesa delle leggi consegnate da Dio a Mosè (Dieci Comandamenti) trionferà sulle forze del male e sui loro tentativi di annientare le nostre origini giudaico-cristiane e di schiavizzare i nostri popoli.

E’ dovere di questi ultimi dare vita a un’alleanza capace di affermare il bene.

Con amicizia.

Venezia-Longarone, 24 giugno 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni




Il Veneto verso il “big bang”

La pandemia Covid 19 si avvia, finalmente, verso la sua fine, quindi nessuno potrà più nascondersi dietro il suo muro, per impedire che il vittorioso referendum del 2017 sull’autonomia del Veneto sia accantonato e posto in secondo, terzo, quarto…ordine.

Il popolo veneto si è espresso e ha il diritto di vivere secondo i suoi valori, la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni.

Chi avrebbe mai detto, o pensato, che quei pochi ardimentosi militanti, sotto la guida e le indicazioni del Veneto Serenissimo Governo, verso la fine degli anni “90,  battendo  e girando per quartieri e piazze, raccogliendo decine di migliaia di firme per rifare il referendum truffa del 1866, sarebbero riusciti non solo ad imporlo, ma a stravincerlo?

E’ crollato anche il muro di Berlino. Crollerà anche il muro italiano . Siamo certi che il popolo veneto otterrà l’indipendenza.

Sono finiti i giochi delle 3 carte, i tira e molla hanno i giorni contati, o con il Veneto o con Roma ladrona.

Il popolo veneto sarà il giudice di tutti i saltafossi. La nostra libertà non sarà nè facile, nè semplice, e sarà costellata di fatica, sacrifici e sudore. Si otterrà solo con la nostra lotta. Siamo tutti di fronte all’alternativa: o servi di Roma ladrona o liberi e padroni del nostro destino, del nostro lavoro, per le nostre famiglie e la nostra Patria.

W IL VENETO LIBERO E INDIPENDENTE

Venezia-Longarone 02 giugno 2021

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vice Presidente Valerio Serraglia




Provocazioni contro Federazione Russa e Repubblica Popolare Bielorussa

Neonazisti al soldo della CIA e della U.E. col compito di destabilizzare tutti quei paesi che non sottostanno al loro diktat sono stati utilizzati per provocare una crisi internazionale.
Per ultimo è stato  usato tale Roman Dmitrievic Protasevic : esaminiamo il suo passato, per comprendere il personaggio.
A 16 anni  entra nella “Young Front” bielorusso ( organizzazione di estrema destra); nel 2012 viene scoperto come hacker, e viene espulso dalla Facoltà di Giornalismo. Nel 2013 si trasferisce in Ucraina. Nel gennaio 2014 partecipa al colpo di stato contro il governo ucraino, nella cosiddetta ” rivolta di Maidan”.

Si arruola nel battaglione Azov, composto da neonazisti di varie nazioni europee, indossando divise e simboli delle Waffen SS ( totenkopf). Esistono più fotografie che  ritraggono Roman D. Protasevic in divisa delle SS, mentre fa il saluto nazista; va ricordato che il battaglione Azov è composto da criminali che si sono macchiati di ogni genere di misfatti, nel Donbass e nel resto dell’Ucraina, contro bambini, donne, anziani, popolazione civile, rubando e depredando. Successivamente R. D. Protasevic ha lavorato per l’edizione bielorussa di ” Radio Free Europe “, emittente gestita e finanziata dalla CIA. 
Nessuno può escludere che R.D.P. abbia, nel suo antisemitismo, intrallazzato con Hamas contro Israele ( Cosa stava facendo ad Atene ?)Questo per citare i suoi lavori e da chi viene finanziato.
Se la Corte Penale Internazionale fosse ciò che proclama di essere chiederebbe che Roman Dmitrievic Protasevic , insieme ai componenti del  battaglione Azov venissero incriminati e processati, per l’attività svolta passata e presente nel Donbass e in Ucraina.
Nel contempo chiediamo a Enrico Letta qual è il suo atteggiamento nei confronti di neonazisti e antisemiti, tipo Roman D. Protasevic, che albergano in Italia e nella Unione Europea.

Veneto Serenissimo Governo,
28 Maggio 2021.




Chi attacca Israele è un antisemita

Il Veneto Serenissimo Governo è al fianco allo Stato d’Israele e al suo Popolo, di fronte alle aggressioni antisemite del terrorismo palestinese.

Il Veneto Serenissimo Governo ribadisce il diritto all’autodifesa del popolo ebraico in ogni luogo venga aggredito e conferma che Gerusalemme è capitale unica e indivisibile dello stato d’Israele, chi nega ciò nega la storia e fa solo dell’antisemitismo.

Il terrorismo palestinese con i suoi crimini non riuscirà a far cadere il Patto d’Abramo tra Israele e varie nazioni arabe.

Il Veneto Serenissimo Governo invita il Popolo Veneto a rivolgere le proprie preghiere per la sicurezza e la vita del Popolo d’Israele e la pace nel mondo.

Venezia- Longarone, 13 maggio 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo