Elezioni europee 2019, chi ha vinto? Si vedrà.

Nessun governo, nessun leader è in grado di dare delle risposte alle necessità e ai bisogni dei nostri popoli, rispetto all’attuale crisi che ha investito il sistema nel suo complesso. Essa porterà all’implosione.

Da queste elezioni l’indicazione è chiara: la Lega deve prendere sotto la sua direzione i ministeri economici, in quanto finora ha distribuito solo chiacchiere, più o meno altisonanti, con risultati non sempre positivi. Mentre il M5s ha voluto, dopo il 4 marzo 2018, tutti i ministeri economici, senza averne né la capacità, né i mezzi economici all’interno del paese, ma dovendo elemosinare, in giro per il mondo, (UE, Cina, USA, Russia…) qualche spicciolo. Risultato: all’interno del governo si sono rovesciati i rapporti di forza. Perché  Salvini ha vinto? A parte l’incapacità del bibitaro del San Paolo, tutti in Italia, e non solo, (tranne il V.S.G.) hanno lavorato per farlo vincere, anzi il risultato è addirittura inferiore agli sforzi profusi dai suoi nemici, vedi i mass media, vedi il quadro politico istituzionale, vedi le cosiddette forze indipendentiste, vedi la Chiesa, il suo capo Bergoglio e i cardinali elettricisti, vedi la Chiesa militante antisemita, vedi  alcuni giudici e le loro politiche accoglienti, oltre al Presidente, che invece di salvare il popolo si è posto il compito di salvare la “casata”, come ha tentato di fare il re “ sciaboletta”, con i risultati che tutti sanno.

A fronte di tutto questo Salvini è davanti all’alternativa“ arrendersi o perire “. Cosa significa  arrendersi? Creare le condizioni perché l’Italia diventi una confederazione di stati indipendenti. Perire significa essere emarginati o servi dei pescecani e dei poteri forti, in sostanza uno zerbino.

Salvini a te la scelta, con il popolo o contro il popolo; vuoi essere per caso il Vaslov della Padania?

Ricordati  di Dario  primo: ha vinto a Maratona, ma il figlio Serse primo ha perso a Salamina. Chi tra Salvini e Giorgetti sarà Dario o Serse?

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, è pronto a difendere gli interessi e l’onore del proprio popolo e nel contempo è disponibile ad aprire un tavolo di trattative, onde evitare crisi ancora più devastanti.

Venezia-Longarone, 28 maggio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni




Il veneto , la lega e l’autonomia

Riceviamo e pubblichiamo

Sig. Direttore,

inizio con una data , 9 maggio 1997, durante la notte un gruppo di persone , dette poi “ i serenissimi” inscenarono una dimostrazione ,non mi dilungo in cose che tutti sanno, per cercare di smuovere il popolo veneto ed uscire dal giogo dello stato italiano.

Ho avuto l’ onore di conoscere ed avere ospiti a casa mia parecchie volte queste persone.

I serenissimi contavano sul fatto di avere , come lasciato ventilare dai capi bastone leghisti, l’appoggio della lega  e la presenza in piazza San Marco  delle loro truppe,  purtroppo non fu cosi

in piazza c’erano solo le truppe dei NOCS/ GIS  che li hanno sbattuti in galera dove ci sono rimasti per anni, grazie soprattutto a napolitano all’ epoca  ministro dell’ interno e poi per il merito diventato presidente  della repubblica ,  ed al gran capo dei capi bastone  tal  umberto bossi , poi finito in disgrazia politica,  con capi di imputazione del peggior fascismo e poi dopo anni, riconosciuti innocenti.

Quel giorno sarebbe stato il momento buono per iniziare almeno per fare una forte autonomia del veneto, ed invece no , i capi bastone , mentre i serenissimi stavano in galera , hanno iniziato la carrirera politica  con lo stato italiano che li ha portati a diventare parlamentari e ministri  di questo stato  che doveva essere il nemico e con il quale invece si sono anche arricchiti.

Oggi , oltre vent’anni dopo, due che allora erano capi bastone emergenti, sono diventati, uno luca zaia  , presidente della regione veneto, hopss mi scuso casomai si offendesse, “ GOVERNATORE ”dopo esser stato ministro e dopo un inciuccio con galan , ricordo cosa disse tal  umberto bossi “ la lega non fa inciucci”infatti forse non fu un inciuccio ma un mercanteggiamento.

Il secondo , matteo salvini, ex anarchico dei centri sociali , ex comunista, ex padano separatista , ex parlamentare europeo  , oggi cristiano cattolico praticante , ed oggi viceprimo ministro  con il nemico .

Oggi questi collaborazionisti vorrebbero farmi credere  che stanno lottando per l’autonomia del veneto, sono passati 18 mesi dal referendum  farsa voluto dal governatore zaia che ci è costato, dati dei media mai smentiti, 20 milioni di euro, risultati? ZERO nemmeno quello che prevede la costituzione, in confronto quello del 1866 fu quasi una cosa regolare.

                                                                                  Saluti Giuseppe De Cesero




Non andiamo a votare

Si sta avvicinando il 26 maggio, giorno delle elezioni europee, e non solo. Esse non sono altro che un simulacro di democrazia. Non esiste nessuna ragione obiettiva per cui andare ad esprimere un nostro parere (sul nulla). Siamo di fronte a dei gruppi “politici” di dissociati, senza idee, programmi ed obbiettivi; sono eterodiretti. Le loro capacità intellettuali non permettono non solo di elaborare piani, ma neanche di gestire con decenza il presente. Questa situazione oggettiva è facilmente riconoscibile: ci sta portando verso una crisi più grave di quelle del 1929/2008. Tale crisi non è la solita crisi ciclica, ma porterà all’implosione non solo delle nazioni europee, ma anche del nostro “modus vivendi”: quindi prima viene l’implosione, prima si creeranno le condizioni di un nuovo rapporto con l’esistente che ci circonda.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ritiene di aver dato il proprio contributo a questo futuro cambiamento, e si trova nel piano economico (piano Guardiola), messo a disposizione di tutti i veneti, e non solo.

Pertanto dobbiamo prendere nelle nostre mani il nostro destino.

NON ANDIAMO A VOTARE ALLE ELEZIONI EUROPEE

Gettiamo nella differenziata l’attuale cosiddetta classe dirigente di parassiti.

W LA LIBERTÀ DEI POPOLI

Venezia-Longarone, 20 maggio 2019

per il Veneto Serenissimo Governo

il presidente Luca Peroni




I portatori d’acqua di Salvini

In questi giorni, 25 aprile e 1° maggio 2019, ne abbiamo sentite di tutti i colori; si può affermare che il cervello non era sempre collegato alle  parole. Finché questo bailamme continuerà ad imperare Salvini può stare tranquillo: avrà un sempre maggiore consenso dalla gente.

Tutti lavorano per incrementare i suoi successi, tant’è che come estrema ratio si ricorre alla magistratura per arginare l’inevitabile conquista di Roma. Comunque si troverà sicuramente un Hindenburg che gli affiderà le chiavi.

In questa guerra contro Salvini si stanno usando le vecchie armi del potere, che come stiamo constatando, non riescono a contrastare l’avanzata leghista, anzi la stimolano; occorre trovare nuove armi di contrasto. Il Veneto Serenissimo Governo ne ha indicato alcune, nei suoi documenti.

Andiamo ad esaminare fra gli   oppositori ufficiali, partendo da Mattarella  che afferma” non si può barattare l’ordine con la libertà”: credo non ci sia nessuno che vuole avere la libertà nel caos, nel disordine, lasciando la società in mano ai prepotenti, ai malfattori, ai clandestini…

Quanti consensi hanno portato tali affermazioni alla Lega?

Quale differenza tra Mattarella e Pertini! Il secondo, nell’aprile 1945 lanciò la direttiva a tutti i comandi partigiani: “Mettere la canaglia nazifascista di fronte all’alternativa: arrendersi o perire”. Altra struttura.

Non parliamo del PD, (eredi del P.C.I.) che ormai ripropone in maniera stantia i riti antifascisti, dopo aver tradito la volontà e il sogno dei nostri popoli; in 74 anni quali sono i risultati? Dove è finita la strategia gramsciana delle casematte? Le avete trasformate nelle fortezza Bastiani de “Il deserto dei tartari ” (ZTL). Avete costruito sull’antifascismo le vostre misere fortune da accattoni.

Veniamo ai centri sociali, i quali sono ridotti a fare i tassisti della fanteria di Soros, trasportando nella penisola clandestini di tutte le risme, una volta sbarcati li accudiscono con i soldi dei lavoratori, e sono stipendiati dalle ONG= Perfetti maggiordomi dell’antisemita Soros e della socialdemocrazia.

Esaminiamo i mass media: all’80% sono contro Salvini, il restante 20% sono a favore. I contrari sono una manna dal cielo per la Lega, in quanto dicono amenità con enfasi, e i cosiddetti favorevoli farebbero meglio a stare zitti, poiché prima erano servi dei potenti, adesso sono zerbini dei futuri padroni; e siccome non hanno alcuna profondità scientifica fanno solo della confusione e danni ai loro principali. Al massimo possono portare tè e pasticcini, possibilmente senza inciampare.

Non vado oltre. La situazione è grave e caotica. Ma come disse il saggio orientale: ” Grande è la confusione sotto il cielo, perciò la situazione è favorevole”. Dipenderà solo da noi approfittarne per costruire una società più equilibrata, più partecipata, più degna di essere vissuta.

Il Veneto Serenissimo Governo ha compiuto uno sforzo in tale direzione costruendo un piano economico per la rinascita del Veneto (Piano Guardiola), che abbiamo offerto alle nostre genti.

Nessuno di coloro che chiedono il nostro voto ha nei pensieri il nostro destino e la nostra felicità; essi sono nelle nostre mani.

Spingiamo gli approfittatori nella pattumiera della storia.

Tutti gli sforzi perché i sogni si avverino.

Venezia-Longarone, 28 aprile 2019

Il Vicepresidente del Veneto Serenissimo Governo

Valerio Serraglia




Parigi brucia!

Oggi, all’indomani del rogo di Notre Dame, c’è chi piange sulle macerie, c’è chi dice che un simbolo dell’occidente è andato in cenere, un simbolo sopravvissuto anche alla barbarie nazista. Quello che dobbiamo constatare è che l’Europa è ormai al collasso, un collasso etico e morale oltre che fisico e materiale. L’Europa ha ammainato la bandiera e tutto ciò che rappresenta. Prima ancora che i vigili del fuoco spegnessero le fiamme, e che quindi le autorità inquirenti verificassero la causa dell’incendio, le autorità francesi si sono prestate a dire che tutto poteva essere ad aver causato l’incendio tranne il terrorismo, ma d’altronde cosa possiamo aspettarci da chi ha derubricato gli attacchi terroristici ad atti di pazzia dei cosiddetti “lupi solitari”?

Il problema ormai va oltre il fatto che l’incendio sia un atto terroristico o un tragica fatalità dovuta all’imperizia di un cantiere di lavori. Tutto può essere, ma ciò che non deve passare sotto traccia è il fatto che nei siti jihadisti e nelle pagine social di questi criminali è presente tutto un susseguirsi di commenti che festeggiano il rogo. Ma non solo, appaiono selfie di musulmani sorridenti con alle spalle la cattedrale in fiamme.

Cosa dire? Ormai l’Europa è in balia del proprio relativismo culturale e del proprio buonismo. È sotto ricatto dei vari lazzaroni islamisti che per mantenere il potere minacciano attraverso le principali testate giornalistiche europee che se non saranno accontentati allora scatterà l’invasione di 800.000 terroristi. Questi criminali vengono accolti con tutti gli onori nelle varie sedi della politica internazionale, come già è successo negli anni 90 con i terroristi talebani.

La questione non è essere sovranisti a parole ma cedere a tutto campo con i fatti, non è essere nazionalisti ma poi a qualsiasi incidente evocare lo spauracchio del complotto internazionale, non è essere terzomondisti per nascondere il proprio razzismo e neoschiavismo, non è essere per la democrazia e poi invocare l’uomo forte: il dato di fatto è che è giunto il momento di assumersi direttamente le proprie responsabilità, ed agire nella consapevolezza che la salvezza e la sopravvivenza arriva solo da noi. È giunto il momento di divenire patrioti, ovvero persone che attraverso il libero arbitrio decidano di rimboccarsi le maniche per lavorare per ottenere una società diversa con una base etica. L’Europa che conosciamo oggi ha perso, ha abdicato alle proprie radici storiche e culturali, pensando che avere la pace significasse non lottare più per nulla. La pace è un processo di crescita e non di negazione, se lo vogliono i popoli europei possono rimpossessarsi del proprio futuro agendo con una prospettiva che li permetta di raggiungere la felicità, ma questa è possibile soltanto sapendo quale è il nostro passato e traendo lezioni positive da esso. Se i popoli europei continueranno a giocare al rimpiattino e cederanno alla paura di avere un passato, anche doloroso, allora saranno destinati a soccombere a chi li vuole occupare e rendere schiavi utilizzando le loro stesse paure e la loro stessa democrazia.

Longarone-Venezia, 16 aprile 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Risultato elettorale in Israele

Appresa la combattuta vittoria elettorale del Likud e del primo ministro Benjamin Netanyahu, a nome mio e del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica ci congratuliamo per il risultato ottenuto; siamo certi che se lei avrà il mandato di formare il nuovo governo, lo farà con equilibrio e visione strategica.

Il popolo d’Israele ed il popolo Veneto sono legati ad un’ancestrale aspirazione di libertà e convivenza armonica con i popoli che corrispondono la stessa fraternità nella piena autodeterminazione.

Il Veneto Serenissimo Governo, anche in questo frangente è a fianco dei suoi fratelli israeliani e li ringrazia per il continuo sacrificio nella lotta contro il terrorismo.

Auguro buon lavoro, nell’interesse non solo di Israele, ma di tutti gli amanti della pace.

Fraterni saluti

Longarone-Venezia, 10 aprile 2019

per il Veneto Serenissimo Governo

il presidente Luca Peroni




Corrispondenza da Be’er sheva

Si è conclusa anche questa tornata elettorale in Israele. Il risultato è stato  la conferma del Likud come primo partito, guidato dal capo del governo uscente, Berjamin Netanyahu, nonostante la coalizione mondiale  antisionista e antisemita, e i vari B. D. S. abbiano fatto tutto quanto era nelle loro possibilità per screditare B. Netanyahu e la sua politica interna ed internazionale.

Tale vittoria è importante, ma non risolutiva, rispetto alla formazione di un nuovo governo, che dovrebbe dare risposte ai problemi sul tappeto, col compito di stabilizzare il futuro della patria degli ebrei, perché di questo si tratta, senza rinunciare a dei punti qualificanti.

Primo: Gerusalemme è una e indivisibile, capitale d’Israele.

Secondo: Le altura del Golan sono parte integrante dello stato d’Israele.

Terzo: Gaza deve trovare stabilità e non essere una base di aggressione contro Israele.

Per quanto riguarda Gaza:  siano l’Egitto o la Lega Araba ad assumerne l’amministrazione, visto che Hamas, oltre a non essere in grado di farlo, si è dimostrata uno strumento in mano, alternativamente, o assieme, di Turchia, Qatar, Iran, per destabilizzare il Medio Oriente e il Mediterraneo.

Per quanto riguarda West Bank:  una volta salvaguardati i diritti storici degli ebrei, e quelli legati alla difesa, il resto dovrebbe essere amministrato  da Giordania o dalla Lega Araba, vista la conclamata incapacità di Abu Mazen a dare risposte pacifiche ai problemi.

La lotta di Israele contro Hamas è un elemento decisivo per stabilizzare il Mediterraneo; a meno che qualcuno non desideri avere porti o aeroporti iraniani, turchi, o del Qatar nella striscia di Gaza.

La vittoria di B. Netanyahu non è decisiva per costituire un governo, ma deve comunque cercare una coalizione. Difficile avere proiezioni strategiche con alleati legati a movimenti religiosi, con simili alleati ci saranno solo soluzioni tattiche, che possono anche risolvere problemi contingenti, ma essi si riproporranno in un futuro ravvicinato.

B. Netanyahu dovrebbe avere la determinazione di aprire un dialogo con la seconda forza elettorale: Kahol Lavan “Bianco e Blu”, guidata da Benny Gantz, aprendo un dibattito senza preclusioni ideologiche, ma avendo al primo posto gli interessi d’Israele e degli ebrei.

Questa strada è e sarà difficile e complessa, ma è un tentativo che andrebbe verificato; il successo ne metterebbe gli autori tra i grandi della storia d’Israele.

Be’er Sheva, 10 aprile 2019

Germano Battilana

 

Veneto Serenissimo Governo




Libia e Terrorismo

Si sta intensificando la guerra in Libia.

La lotta si sta avviando verso uno snodo decisivo: la conquista di Tripoli da parte delle Forze Armate del Parlamento di Tobruk, guidate dal Feld Maresciallo Khalifa Haftar, che potrebbe cambiare completamente, o addirittura annullare, la prossima  “Conferenza” sulla Libia (14/16 Aprile 2019).

La situazione è complessa: l’unica cosa certa è che Fayez Sarraj è un fantoccio nelle mani di chi vuole controllare gli immensi giacimenti energetici libici.

I popoli libici devono decidere il loro destino, senza interferenze dei pescecani delle multinazionali.

E’ importante che essi trovino dei giusti equilibri etnici, politici ed economici.

Pace e stabilità sono indispensabili perchè il Mediterraneo diventi un mare di fraternità e collaborazione.

Dobbiamo essere fiduciosi sugli interventi equilibrati, positivi e energici dei Presidenti Putin, Netanyahu, Al Sisi  per il raggiungimento di questi obbiettivi.

Bisogna sconfiggere il terrorismo, i loro ispiratori e finanziatori. Se il Feld Maresciallo Khalifa Haftar è all’interno di questo obbiettivo avrà tutta la nostra comprensione: i fatti concreti lo dimostreranno.

Libia: cosa dire della posizione del governo italiano? E’ sempre dalla parte dei perdenti, sperando che essi vincano, incapace a tutto.

Se poi andiamo ad esaminare gli uomini preposti alla politica estera, ne siamo più che convinti. Fermo restando che formalmente non esiste il titolare del Ministero degli Esteri. Il suo sostituto, il Sottosegretario, l’ingegnere  onorevole Manlio dott. Di Stefano (difensore di Hamas) ha una profondità culturale che va verificata, rispetto al ruolo che pretende di svolgere: ascoltatelo quando interviene continuamente nei talk-show e comprenderete le sue capacità…. In compenso il suddetto Sottosegretario, oltre ad essere protettore di Hamas e di molti altri movimenti equivoci, è fermamente antisionista.

Con questi uomini e queste capacità politiche dove vuole andare l’Italia?

Poco è cambiato, rispetto a Piazza Venezia-10 giugno 1940 (“Abbiamo bisogno di qualche migliaio di morti per sedersi al tavolo delle trattative”); risultato: 8 Settembre 1943/ 25 Aprile 1945.

Questa sarà la fine dell’attuale sistema Italia.

 Bassano del Grappa, 06 aprile 2019                     

Germano Battilana

 

Veneto Serenissimo Governo




Cosa succede quando si dimentica che Gesù era ebreo

Ieri a Rabat il Capo di Stato Vaticano Bergoglio con il Re del Marocco hanno sottoscritto un appello riguardante Gerusalemme.

Leggo quanto hanno dichiarato i due capi di stato e rimango sbigottito https://www.avvenire.it/papa/pagine/accordo-gerusalemme-papa-francesco-re-mohammed-iv-marocco, prima di tutto non capisco l’ingerenza di due sovrani stranieri su una capitale di uno Stato estero (dato che Gerusalemme è la capitale storica ed indivisibile dello Stato d’Israele). Poi scorro quanto hanno firmato e mi sembra chiaramente di essere di fronte ad un documento che si fonda solo sulla mistificazione della realtà, o come si usa dire oggi sulle fake news.

Bergoglio firmando questo appello ha negato il nome stesso della città sdoganando quella che è la toponomastica araba Al Qods al fianco del nome usato nella cristianità ma cancellando il nome storico ovvero quello ebraico יְרוּשָׁלַיִם (Yerushaláyim), ciò dal punto di vista storico e religioso è un insulto oltre che ovviamente un atto di antisemitismo.

Leggendo la fila di fandonie firmate si vede l’auspicio che Gerusalemme sia preservata come patrimonio mondiale dell’umanità. Per ristabilire la verità storica in questa epoca di pressapochismo è bene affermare che Gerusalemme è patrimonio principalmente del Popolo Ebraico e solo in quanto tale diventa patrimonio dell’umanità. Non dichiarare la peculiarità ebraica di Gerusalemme è il preludio a negarne la sua stessa esistenza a favore di una riscrittura della storia serva solo del relativismo culturale. A Gerusalemme fu edificato il tempio che custodì l’arca dell’alleanza in cui erano contenute le tavole della legge consegnate a Moshe e al Popolo Ebraico, è città santa per i cristiani in quanto Gesù era ebreo, ma non si capisce cosa centri con l’islam dato che nel corano non viene mai nominata e l’unica citazione è il presunto viaggio notturno di Maometto (Isra e Miraj) in cui Allah lo trasportò dalla Moschea sacra della Mecca alla Moschea più lontana (Al-Aqsa). Ma è ormai ovvio che con la scusa di considerare genericamente tutto come patrimonio dell’umanità si tende a cancellare ogni specificità, fino a negare il legame dei Popoli con la propria storia e con la terra su cui da sempre hanno vissuto.

Continuando nella carrellata che si legge in questo assurdo appello ci soffermiamo nell’auspicio che a Gerusalemme sia garantita la piena libertà di accesso ai fedeli di ogni religione e la libertà di culto. Ma di cosa stiamo parlando? Israele è l’unico posto nel Medioriente in cui ognuno può praticare liberamente la propria religione, e queste libertà si sono estese anche a tutta Gerusalemme dopo la sua liberazione ed unificazione nel 1967 (la stessa libertà ad esempio non era garantita agli ebrei quando la città vecchia di Gerusalemme era sotto amministrazione giordana, dato che tutte le sinagoghe erano state profanate e vietata la preghiera al Kotel-muro del pianto).

Veramente non capisco il perché di questo appello….anzi purtroppo ne capisco le ragioni e le motivazioni. È chiaro l’odio di Bergoglio verso gli ebrei ed il loro Stato, è palese che è più preoccupato di legittimare l’odio dei terroristi verso Israele piuttosto che denunciare le vere persecuzioni dei cristiani nel mondo islamico. Ormai dopo il golpe che ha rovesciato il pontificato di Benedetto XVI ci troviamo di fronte allo sgretolamento e all’implosione del cattolicesimo, c’è un arretramento culturale cattolico nascosto da uno pseudo buonismo in cui vengono legittimate tutte le aberrazioni dell’islam come la sottomissione delle donne, l’uccisione degli infedeli e comunque di chi non la pensa come dettato dal corano, la negazione dei valori etici contenuti nella bibbia, fino ad arrivare alla legittimazione dell’invenzione del Gesù palestinese nella misura in cui Bergoglio celebra messe sotto un Gesù bambino avvolto dalla kefiah. Bergoglio non rappresenta i valori contenuti nei dieci comandamenti: oramai con i suoi atti si è messo al di fuori della stessa dottrina cristiana.

Venezia-Longarone, 31 marzo 2019

 

                                                                                     per il Veneto Serenissimo Governo

il Presidente Luca Peroni

 

Veneto Serenissimo Governo




Gli insegnamenti della Catalogna

Il Vice Presidente del Veneto Serenissimo Governo, Valerio Serraglia, si è recato in Catalogna, dove ha incontrato i patrioti catalani  impegnati nelle ultime lotte per la loro terra.

Si sono esaminati, al di là dell’adesione entusiastica del popolo catalano alla lotta per l’indipendenza, gli errori tattico-strategici dei dirigenti della “Generalitat de Catalunya” e in particolare dell’allora Presidente Puigdemont; convenendo che non si può stare all’interno delle strutture statali (Spagna) e nel contempo sperare, volere e pretendere di ottenerne l’indipendenza.

Sono evidenti a tutti le analogie tra Madrid e Barcellona con Roma e Venezia; quindi la sconfitta apparente della lotta del popolo catalano è da imputare, in gran parte, a Puigdemont e a tutti quanti hanno privilegiato quella strada.

Altro errore strategico è stato richiedere la comprensione della Comunità Europea (UE) per questo inalienabile diritto.

In virtù di tali considerazioni si è convenuto che la UE è la concentrazione di interessi antagonisti ai nostri popoli, quindi va combattuta e disgregata.

Noi, come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ci siamo impegnati a lottare contro chi, nel nostro Veneto, vuole seguire la perdente via di Puigdemont (Zaia e la Lega).

I patrioti catalani e veneti si impegnino a lottare per l’indipendenza totale delle loro Patrie e per la disgregazione della UE.

Girona, 24 Marzo 2019 

 

Veneto Serenissimo Governo