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Chi è il chierichetto?

L’argentino Bergoglio incontra Kateryna Prokopenko, moglie di Denis Prokopenko, e Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy Fedosiuk, comandanti del neonazista reggimento Azov, accompagnate dal fondatore delle Pussy Riot, Petro Verzilov.

Il reggimento Azov fa parte dell’esercito ucraino; è composto da criminali neonazisti responsabili di migliaia di morti, torture, stupri, furti… ed è sua abitudine sparare alle gambe dei prigionieri, per impedire che possano tornare a combattere, ha evirato decine di uomini.

Questi codardi sono intrappolati nei sotterranei delle acciaierie a Mariupol, stanno implorando per riuscire a salvarsi, visto che sono stati abbandonati al loro destino da Zelensky.

Questi delinquenti non hanno più centinaia di anziani, donne e bambini da usare come scudi umani.

Sono criminali e devono essere catturati e processati da un tribunale popolare delle repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk, territori dove hanno commesso i crimini.

Chiediamo: quando mai Bergoglio ha baciato le bandiere delle Repubbliche Popolari di Donetsk e di Lugansk? Chi si è schierato a favore delle bande banderiane ucraine non può ergersi a super partes. Ci chiediamo: chi è il chierichetto?

Il Veneto Serenissimo Governo chiede la libertà per Benedetto XVI, sotto custodia da ormai dieci anni; esso è l’ultimo rappresentante della Chiesa Cattolica Romana.

L’usurpatore ritorni in Argentina, dove ci sono i suoi amici.

Venezia-Longarone 13 maggio 2022

per il Veneto Serenissimo Governo

il Ministro della giustizia Andrea Viviani




9 maggio festa Nazionale Veneta della libertà e dell’autodeterminazione

Nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1997 gli indomiti patrioti della Veneta Serenissima Armata, braccio operativo del Veneto Serenissimo Governo, hanno liberato Piazza San Marco a Venezia ricostituendo la Veneta Serenissima Repubblica.

In quella notte il Leone Marciano si è svegliato ed è tornato a ruggire, le millenarie istituzioni Venete sono rinate, lo Spirito Veneto è ridisceso dalle Dolomiti al mare.

L’azione patriottica dei Serenissimi ha posto le basi perché i veneti si scrollassero di dosso gli anni di occupazione italiana: anni di fame, dolori, guerre.

L’italia ha occupato illegalmente il Veneto attraverso la truffa plebiscitaria del 1866, violando palesemente il diritto internazionale.

Il regime italiano, sia monarchico che repubblicano, ha vietato la lingua veneta sminuendola a dialetto, ha relegato la millenaria storia Marciana a fatto folkloristico, ha ridotto la nostra terra veneta a campo di battaglia e morte nei due conflitti mondiali che ha scatenato.

In Veneto ed in tutta la penisola italiana nessuno è stato chiamato alle proprie responsabilità e a pagare per i propri crimini perpetrati durante il regime nazi-fascista.

Grazie alla liberazione di piazza San Marco del 9 maggio 1997 il Veneto è tornato ad essere attore del diritto internazionale, l’italia ha dimostrato la propria brutalità ed arroganza calpestando il nostro millenario vessillo marciano, ma principalmente i Veneti hanno ricordato di non essere italiani iniziando quel percorso che li ha portati alla Vittoria del Referendum per la libertà del 22 ottobre 2017.

Nel 2017 il 98,1 % dei Veneti hanno dichiarato democraticamente e pacificamente di volersi autodeterminare, di decidere di essere autonomi rispetto all’occupante italiano. Con quella vittoria tutti i Veneti sono diventati Serenissimi, ed idealmente tutti sono saliti assieme alla Veneta Serenissima Armata sul Campanile di San Marco per issare il gonfalone Veneto.

Nello spirito racchiuso nella profezia dichiarata del libro del Leone di San Marco “Pax Tibi Marce Evangelista Meus”, chiediamo alla comunità internazionale di utilizzare le adeguate pressioni diplomatiche, economiche e politiche affinché l’italia non ostacoli il processo di autodeterminazione del Popolo Veneto.

Chiediamo al Popolo Veneto di issare la bandiera veneta nelle proprie case e terreni, e di proclamarli Liberi Territori Veneti: il Leone continua a ruggire.

Venezia-Longarone 08 maggio 2022




9 MAGGIO 1945 – 24 FEBBRAIO 2022 la lotta continua

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, in riunione solenne e plenaria, il 6 maggio 2022 a Longarone, capitale dei liberi Territori della Veneta Serenissima Repubblica, ricorda e onora tutti gli immortali eroi che hanno lottato contro la canaglia nazifascista (asse RO.BER.TO.), che ha insanguinato l’intero pianeta dal 1° settembre 1939 al 2 settembre 1945.

Qualche onesto ingenuo può pensare che con la caduta di Berlino, e con lo sventolare la bandiera dell’Armata Rossa sul Reichstag la lotta al nazifascismo sia conclusa per sempre. NO!

La lotta continua. La peste nazifascista è come l’araba fenice, in grado di rinascere dalle proprie ceneri: c’era prima di Hitler e c’è ancora: Reggimento Azov.

Sta a tutte le donne e a tutti gli uomini amanti della pace e della libertà proseguire la battaglia per sconfiggere questo cancro, guidati dall’unica legge che riconosciamo: quella data a Mosè sul monte Sinai.

Non sarà certo l’utilizzo dei vari virus o dei ballerini d’avanspettacolo a fermare la nostra determinazione a continuare la lotta dei nostri padri, intrapresa nelle pianure dell’est, nelle nostre montagne, e nei nostri sacri territori.

In questo contesto ringraziamo i popoli della Federazione Russa che si stanno sacrificando per impedire che gli imperialcolonialisti resettino la nostra storia, cultura e tradizioni, per instaurare un mondo senza un passato, con un presente di schiavitù e senza un futuro.

Il Veneto Serenissimo Governo e il popolo veneto sono coscientemente a fianco del popolo russo, che per l’ennesima volta (come contro Napoleone e Hitler) versa il suo sangue per fermare i dittatori: il 9 Maggio 2022 il Veneto Serenissimo Governo sarà comunque presente alla sfilata di Mosca con le bandiere del Leone di San Marco, assieme alle bandiere della Federazione e di tutti i popoli amanti della pace e della libertà, per dimostrare la nostra immutata solidarietà e amicizia. 

W I POPOLI LIBERI!

morte alla canaglia nazifascista!

Venezia-Longarone, 6 Maggio 2022

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni

Il Vicepresidente Valerio Serraglia

Il Vicepresidente Andrea Viviani

Il Vicepresidente Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia




San Marco per la libertà




Europa e crisi ucraina

La crisi ucraina si sta concludendo con gli stessi problemi di quando si è aperta, nel 2014.

La Federazione Russa aveva posto sul tavolo delle trattative, che bisogna ricordare: rientro della Crimea nella Federazione Russa, riconoscimento delle due entità autonome di Donetsk e Lugansk; proposte accettate da Francia, Germania, Federazione Russa e da Ucraina (accordi di Minsk 1 e 2).         

L’Ucraina si era impegnata a inserire nella sua costituzione le modifiche concordate. Ciò non è avvenuto, anzi il governo ucraino ha rafforzato il suo apparato militare ai confini dell’intero Donbass, costruendo una diga, a nord della Crimea, che impedisce il rifornimento idrico dell’intera Crimea, e nel contempo continuando una guerra a bassa intensità contro l’intero Donbass.

La non applicazione degli accordi di Minsk è da imputare al governo di Obama e alle sue pressioni su Kiev, creando continue provocazioni contro la Federazione Russa, nel tentativo di costringerla a intervenire. Tutto questo si è prolungato per 8 anni. Ci sono documenti e prove che a suo tempo saranno rese pubbliche, che l’esercito ucraino e i consiglieri americani stavano preparando, per l’estate 2022 un’aggressione contro le due repubbliche indipendenti di Donetsk e Lugansk, per annetterle all’Ucraina, ricalcando quanto già fatto dalla Georgia di Saakashvili contro l’Ossezia del sud, nel 2008.

Quali i risultati, alla luce di 8 anni di provocazioni? Migliaia di morti, distruzioni di strutture civili, industriali, agricoltura abbandonata, crisi economica a livello planetario, depauperamento dell’intera Europa, creato barriere tra i popoli per il futuro.

Chi ne ha tratto profitto? Tatticamente gli Stati Uniti, per un breve periodo, strategicamente la Cina, che da questa crisi ne trae e ne trarrà immensi guadagni. È riconosciuto da tutti che questa crisi impoverirà ulteriormente l’Europa, alla luce dei ricatti e degli accordi sottoscritti ultimamente dai governi europei. Non sarà né insignificante né breve il depauperamento, colpendo la quasi totalità dei popoli europei, allargando sempre di più la forbice tra i pochi ricchissimi e la massa dei poveri; avendo chiaro che questa crisi metterà fine alle classi intermedie.

In questo contesto, con le ridotte capacità di acquisto, vista la scarsa disponibilità finanziaria, i mercati europei saranno inondati da prodotti cinesi di scadente qualità, pericolosi per la salute, e tecnologicamente arretrati.

Non va dimenticato che il sistema distributivo cinese già dispone di un solido apparato commerciale sul territorio e di un sistema di trasporto tra i più efficienti e diversificati nel pianeta (Via della seta).

Quale futuro per l’Europa? Sembra ragionevole pensare che alla luce di quanto esposto la prossima crisi sarà tra l’Europa e gli Stati Uniti. Le forme e le caratteristiche di tale crisi si potranno delineare in base a chi guiderà il governo americano. i democratici, senza Biden, che molto probabilmente non riuscirà a terminare il suo mandato, per ovvi problemi di salute, o i repubblicani di Trump, con la riscoperta della dottrina Moore. In tutti i casi l’unica possibilità per l’Europa di sopravvivere è la collaborazione economica a tutti i livelli, tra i popoli d’Europa, dall’Atlantico a Vladivostok; con la disponibilità di materie energetiche, minerali e agricole dell’Europa dell’est e le capacità tecnologiche e di trasformazione dell’Europa dell’ovest tramutando il continente in un soggetto di primissima importanza, capace   di decidere il proprio destino.

Questo da un punto di vista economico non è ancora decisivo. Il problema centrale è la capacità di far convivere e collaborare le decine di etnie esistenti, partendo dall’evidente fallimento della globalizzazione, con le sue ripercussioni sociali e conseguente trasmigrazione di intere popolazioni e il loro girovagare senza fine. Ciò ovviamente era ed è il disegno dei presunti padroni del pianeta, i vari Bezos, Musk, Soros… Questo disegno sta dimostrando i suoi limiti, in quanto i popoli si stanno ribellando, cercando di mantenere la propria storia, cultura e tradizioni e cercando di vivere in un mondo felice, libero, plurale e democratico.

La base di partenza per tentare di risolvere questi immensi problemi sono gli accordi De Gasperi- Gruber.

Questo processo planetario ha subito un’accelerazione il 24/02/2022. l’esito di questa crisi sarà determinante per l’umanità in generale e in particolare per l’Europa.

Venezia-Longarone,18 aprile 2022

Il vicepresidente del Veneto Serenissimo Governo

Valerio Serraglia




Cacciati trenta diplomatici russi

L’Italia e il suo esotico Ministro degli Esteri hanno espulso ieri, 05 aprile 2022, trenta diplomatici della Federazione Russa in quanto spie (quando hanno saputo che erano spie? Forse il 4 aprile?).

Palese atto di ostilità nei confronti di chi ci rifornisce di materiale energetico e di molte altre materie prime, decisive per la nostra economia, a prezzo concorrenziale; nel contempo l’Italia fornisce armi offensive al governo ucraino, che saranno usate contro i soldati russi.

Ovviamente tutto questo agli ordini del Pentagono. Questa direttiva ricadrà, in maniera negativa, sui popoli della penisola italiana, e vorrà dire un depauperamento del nostro tenore di vita, preannunciando una lunga stagione di lacrime e stenti, per la sopravvivenza delle nostre famiglie e dei nostri figli. I “governanti” italiani ci stanno portando in un vicolo cieco.

Tutto il sistema mediatico è mobilitato per imporci un pensiero unico.

Quello a cui abbiamo potuto assistere è un dato incontrovertibile; dopo la crisi ucraina si sono svolte in Europa due prove elettorali: in Ungheria e in Serbia. In tutti e due i casi il popolo ha votato per difendere i propri interessi nazionali e contro la NATO, responsabile della crisi ucraina.

Nella penisola italica tutti i sondaggi, da noi non commissionati, danno il medesimo risultato: niente armi all’Ucraina, ma lavoro diplomatico per raggiungere una pace giusta, che salvaguardi il diritto dei popoli all’autodeterminazione.

Il governo italiano rischia di fare la fine del governo polacco, che durante la 2a guerra mondiale si è rifugiato a Londra.

Il popolo veneto ha una sola via: marciare verso l’autodeterminazione, partendo dai risultati del referendum dell’ottobre 2017. (Votanti 2.329.949; 57,2% degli aventi diritto, voti validi 2.317.923; Si = 98,1%, NO= 1,9%).

Questa democratica volontà popolare ci impone come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, di continuare nella lotta intrapresa fin dal 1987.

Chiediamo all’uomo di Bruxelles (Mario Draghi), all’uomo di Parigi (Enrico Letta) e all’esotico (Luigi Di Maio): qual è il loro concetto di democrazia e se ne hanno uno?

Il popolo veneto si è espresso; siamo di fronte all’alternativa: trattare e risolvere pacificamente, attraverso una road map, alla luce del referendum, o scegliere altre strade.

Il Veneto Serenissimo Governo ha scelto la democrazia e la lotta, per salvare i diritti del nostro popolo. Qual è la strada scelta dal governo italiano? Attendiamo risposta.   

Venezia – Longarone, 06 aprile 2022

Per il Veneto Serenissimo Governo 

Il Vicepresidente Valerio Serraglia




Al Primo Ministro d’Ungheria Dottor Viktor Orbàn

A nome del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, del popolo veneto e miei personali, ci complimentiamo per i risultati elettorali (03 aprile 2022), per la sua ampia riconferma a Primo Ministro d’Ungheria, contro tutti e contro tutto. Il popolo ungherese e il suo Primo Ministro hanno saputo difendere gli interessi della pace e della propria patria non sottostando alle pressioni e alle minacce del governo americano, guidato da Joe Biden e dal suo Quisling di Kiev e finanziati dall’affamatore dei popoli George Soros. Questa è la prima prova elettorale in Europa dopo le provocazioni da parte dell’Ucraina, che hanno le radici nel colpo di stato del 2014, attuato da bande neonaziste banderiane. La risposta del popolo ungherese è stata chiara; i popoli europei devono mettere i propri interessi al primo posto. Il motto deve essere: “L’Europa agli europei “.

Siamo certi che il popolo ungherese e il suo Primo Ministro Viktor Orbàn subiranno pressioni e provocazioni di ogni specie. Siamo sicuri che sapranno respingerle.

Il Veneto Serenissimo Governo e il popolo veneto saranno al vostro fianco e a quello di tutti i popoli nella lotta per la pace, la libertà e l’autodeterminazione dei popoli. 

Auguri e buon lavoro, Primo Ministro!

Venezia- Longarone, 04 aprile 2022   

Per il Veneto Serenissimo Governo 

Il Presidente Luca Peroni




Al Presidente della Repubblica di Serbia Dottor Aleksandar Vucic

A nome del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, del popolo veneto e miei personali ci rallegriamo per i risultati elettorali (03 aprile 2022) e la sua riconferma a Presidente della Repubblica di Serbia.

Il popolo serbo ha compreso da che parte schierarsi, mai con chi ha selvaggiamente bombardato la sua terra, provocando migliaia di morti, immensi danni alle strutture civili e industriali.

Tutto questo in nome della loro civiltà.

Il futuro sarà difficile e complesso. Il Veneto Serenissimo Governo è certo che il popolo serbo sarà in grado di superare tutti gli ostacoli e difendere la propria indipendenza.

Il Veneto Serenissimo Governo e il popolo veneto saranno al fianco del popolo serbo; la nostra lotta si è cementata nei secoli, e in particolare dall’8 settembre 1943 al 2 maggio 1945, quando i vostri e i nostri immortali eroi hanno versato il sangue per sconfiggere la canaglia nazifascista.

Siamo stati al vostro fianco dandovi il nostro sostegno anche durante la criminale aggressione delle forze NATO nel 1999.

La lotta contro gli affamatori del pianeta continua anche nel XXI secolo, vedi le provocazioni del governo Biden contro i diritti del popolo del Donbass. I popoli devono costituire un vasto fronte a favore della pace, l’autodeterminazione e la libertà.

Auguri e buon lavoro, Presidente!

Venezia- Longarone, 05 aprile 2022

Per il Veneto Serenissimo Governo 

Il Presidente Luca Peroni 




Passi avanti verso la pace

Guarda il video su Mediaset Play :

https://mediasetplay.mediaset.it/video/quartogrado/lambasciatore-russo-passi-avanti-verso-la-pace_F311546401010C06




Ambasciata Russa in Italia

Ogni giorno la nostra Ambasciata riceve migliaia di messaggi con sincere parole di sostegno e solidarietà. Esprimiamo la nostra viva gratitudine a tutti i cittadini italiani, che, nonostante la valanga di propaganda antirussa, di fake news e di palesi falsificazioni diffuse da alcuni media occidentali, manifestano sincera preoccupazione per i destini del nostro Paese, per il futuro delle relazioni russo-italiane. Condividiamo la vostra indignazione per vari tentativi di «cancellare» la Russia e di seminare rancore tra noi: russi e italiani.

Grazie di cuore a tutti voi: professori e studenti, giornalisti, scrittori, sacerdoti, rappresentanti di forze politiche e associazioni culturali, imprenditori, avvocati, medici, architetti, rappresentanti del mondo della scienza, dell’arte e dello sport, nonché tantissimi altri comuni cittadini italiani.

Il nostro Popolo ha attraversato molte prove difficili nella sua storia. Supereremo anche le attuali avversità. «Le crisi vanno e vengono, ma gli interessi nazionali restano».

I russi e gli italiani hanno molte affinità. Crediamo che le relazioni tradizionalmente amichevoli tra i nostri Paesi abbiano delle prospettive per ulteriore sviluppo e cooperazione.

Con rispetto e gratitudine,
l’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana