Al Presidente della Repubblica di Abcasia dottor Aslan Georgievich Bzhania

Apprendiamo da fonti diplomatiche la sua elezione a Presidente della Repubblica di Abcasia.

A nome del Popolo Veneto, del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica e miei personali, Le porgiamo i migliori auguri di un buon e proficuo lavoro, nell’interesse del suo  Popolo e della pace, pur nelle difficili condizioni in cui dovrà operare.

In questo difficile momento per tutto il pianeta la nostra amicizia per il Popolo Abcaso è, è stata e rimane ferma, memori dell’indimenticabile ospitalità e dei colloqui avuti con il governo Abcaso dalla delegazione del Veneto Serenissimo Governo ( guidata dal suo Presidente Luca Peroni, e composta dai Ministri Valerio Serraglia e Andrea Viviani) in occasione dell’anniversario della vostra liberazione.

Noi popolo veneto apparteniamo ai popoli che si battono per la propria e l’altrui autodeterminazione; questa è la nostra strada maestra.

Cordiali saluti

Venezia, 26 marzo 2020

Il Presidente del Veneto Serenissimo Governo

Luca Peroni




Al Presidente della Federazione Russa Wladimir Putin,

Al Governo della Federazione Russa,

Al popolo russo,

All’Ambasciatore  Dottor Sergey Razov

In questo momento di grave difficoltà, a seguito della pandemia Covid-19 che ha investito il popolo veneto e tutti i popoli d’Europa, e non solo, a nome del Popolo Veneto e miei personali intendiamo ringraziare il Presidente Wladimir Putin, il Governo della Federazione Russa e tutto il Popolo Russo per il generoso aiuto che ci sta fornendo per sconfiggere questa tremenda emergenza.

Noi, popolo veneto e il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, non dimenticheremo mai chi ci ha aiutato da sinceri amici.

L’altruista popolo russo ha sconfitto il virus napoleonico e la peste nazifascista; siamo certi che tutti insieme sapremo sconfiggere anche il Covid_19 e costruire un mondo dove sia possibile vivere in pace e nella sicurezza.

Fraterni saluti

Venezia-Longarone 23 marzo 2020

Il Presidente del Veneto Serenissimo Governo

Luca Peroni




I decreti Conte: ovvero tutto cambi perché nulla cambi

La frase simbolo del “Gattopardo” ripropone in questi giorni tutta la sua attualità, una sottile linea rossa di lutti per il Popolo Veneto unisce il cosiddetto risorgimento alla gestione italica della pandemia corona virus.

Ecco ci troviamo di fronte all’ennesimo decreto dell’inutile governo italiano rispetto all’emergenza Covid 19. Dico inutile perché non argina il virus ma ne protrae la risoluzione, noi Veneti diciamo “peso il tacon del sbrego”.

Cosa sta facendo il governo dello stato italiano? Fare dei decreti che in realtà servono per mascherare una politica di immunità di gregge, perché l’unico provvedimento per evitare il disastro è bloccare tutto (tranne alimentari, farmacie e servizi di supporto annessi). Fare delle leggi a singhiozzo che lasciano aperte cose inutili come le edicole, visto la diffusione di internet, serve solo a giustificare le uscite di casa di coloro che pensano di essere intoccabili dall’epidemia.

Ora come mai prima d’ora diventa indifferibile la proclamazione dell’indipendenza del Veneto e ciò per tutelare il nostro Popolo. Quindi chiediamo a Luca Zaia che utilizzi le sue prerogative di presidente della Regione Veneto per proclamare l’indipendenza del Veneto, sulla base del referendum dell’ottobre 2017, come unico provvedimento utile per l’urgenza sanitaria in corso. L’italia si è dimostrata non solo inutile, ma per l’ennesima volta dannosa al Veneto, l’italia e i suoi organi di propaganda stanno utilizzando il dramma solo per sponsorizzare il tricolore e ridicoli flash mob in cui si canta l’inno italiano. Sia ben chiaro che non solo non siamo fratelli d’italia ma nemmeno parenti e non siamo pronti alla morte per uno stato che ci ha da sempre trattato come colonia. L’unica soluzione è la totale indipendenza della nostra patria Veneta, e in questi giorni stiamo dimostrando che da soli, noi Veneti, facciamo molto di più e molto meglio che essere attaccati al carrozzone italia, e se lo vorranno anche i fratelli Bresciani e Bergamaschi faranno parte della rinata Veneta Serenissima Repubblica.

Il 22 marzo 1848 alle ore 16.30 rinasce in Piazza San Marco la Repubblica Veneta, e il Presidente Daniele Manin termina il suo discorso infiammando la folla con un triplice “Viva La Repubblica, viva la libertà, viva San Marco!”

Venezia-Longarone, 22 marzo 2020

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia




È Veneto chi ama il Veneto

È chiara
ora la linea di demarcazione tra i Veneti e i nemici del nostro Popolo. In
questo momento non ci devono essere più tentennamenti, e si dimostra corretto
l’assunto che “è Veneto chi ama il Veneto”, indipendentemente da linee di
sangue o dal fatto di essere nato sulla nostra terra. Amare il Veneto significa
rispettarne le leggi, ed oggi la priorità è non uscire di casa se non
per motivi inderogabili
: va chiuso tutto tranne la sanità e gli
alimentari, e con esse tutte le attività collegate.

Chi esce senza motivo è nemico dei
veneti e come tale va incriminato, punito ed espulso per sempre dalla nostra
terra.

In questo
momento non possiamo che sostenere, come Veneto Serenissimo Governo, l’azione
del Presidente Luca Zaia e della Sanità Veneta. La salute dei Veneti deve
essere la priorità, con un popolo morto non c’è più futuro, non c’è più
economia, non c’è più nulla.

Questa
tragedia ci insegna che il mito della cancellazione delle frontiere è solo una
frottola che alla prima difficoltà si è sciolta come neve al sole, avere
frontiere non significa bloccare la mobilità ma controllarla e regolarla, e ciò
per la salute ma anche per l’economia ed il commercio.

Ogni
popolo deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni o inazioni, le
scelte prevedono sempre delle conseguenze, la gestione del nuovo Corona Virus
ha dimostrato inoltre che l’Unione Europea è solo un fardello, è solo un
sistema di potere che porta alla morte. Che alcune nazioni vogliano fare
esperimenti sanitari di matrice darwiniana a noi Veneti non interessa, per noi
Veneti tutti hanno pari dignità e bisogna fare di tutto per salvare più persone
possibili, e Luca Zaia in questa direzione ha il nostro più totale appoggio.

Questa
emergenza ha confermato anche: il Veneto è altro rispetto all’italia, non siamo
né meglio né peggio, siamo Veneti, e superata questa crisi dobbiamo prendere
coraggio a due mani e ritornare ad essere Stato indipendente. Diffidiamo il
governo italiano dal sabotare le iniziative “salva vita” messe in atto dal
Veneto in questi giorni per l’acquisto di tutti i medicinali e dispositivi
medici che serviranno ad arginare questa epidemia, ci lasci lavorare in pace.

Un
appello a tutti i Veneti: andate a donare il sangue per aiutare la nostra
gente.

Venezia-Longarone,
14 marzo 2020

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia




Domenica 8 marzo 2020: proviamo ad essere migliori

Sono in studio, il cielo splende blu sui tetti attorno, mio marito scrive di fronte a me, i miei gatti, alternano gioco e sonno. Tutto perfetto. Perfino l’assoluto silenzio delle strade sembra essere il migliore accompagnamento possibile per questo istante. Eppure non è soltanto questo, o meglio potrebbe essere tutt’altro che questo. Parto da me perché posso dire con precisione soltanto questo, il resto è ciò che so di quanto mi viene raccontato con articoli, foto, servizi televisivi o telefonate. Vivo a circa 400 chilometri da tutta la mia famiglia, sono tutti chiusi nella zona rossa ed io vorrei correre da loro ma non avrebbe senso, non tanto perché vado in una zona teoricamente più pericolosa di quella in cui mi trovo, cosa peraltro potenzialmente non corretta, quanto perché mi rendo conto che l’unico modo per contenere il diffondersi di questa epidemia devastante è stare fermi, il più possibile attorno alla propria abitazione, direi nel raggio degli spostamenti assolutamente indispensabili. Non è perché un decreto di un governo idiota di uno stato che non riconosco me lo impone ma perché il buonsenso, quella cosa ormai completamente fuori moda, mi dice che una cosa portata dal corpo degli umani si diffonde nel corpo degli umani tanto più gli umani vanno in giro. Allora trattengo il magone che mi si attorciglia alla gola quando penso alla mia famiglia che vive lontano e resto, con quella parte di famiglia con cui vivo cercando di condurre una vita ricca di istanti belli, attenzione, silenzio, coccole, fusa, letture, buon cibo, risa…

La vita è questa semplicità, la possibilità di guardare ad ogni cosa come ad un dono prezioso ed unico. Ogni istante è inestimabile, perso nell’attimo esatto in cui si consuma. Questo tempo, abitato dalla presenza di un possibile contagio di un virus tanto più violento quanto maggiori sono le nostre interazioni con altri umani, può insegnarci a coltivare la distanza, la presenza per noi stessi, il pensiero, la lettura, la meditazione, la preghiera, una corsa lunga il più possibile in solitudine. Ognuno di questi gesti, ogni volta che scegliamo di stare discosti il più possibile, che ci laviamo le mani, che prestiamo attenzione a ciò che mangiamo a come respiriamo, a quanto dormiamo non è egoismo è il più grande dono che possiamo fare alla nostra essenza umana, quella stessa che ha bisogno di incontrarsi abbracciarsi, condividere, ballare e cantare insieme, perché questo sia di nuovo un piacere pervaso della leggerezza dell’incontro, adesso dobbiamo semplicemente imparare a prenderci cura di noi, stare discosti, così che chi è debole non muoia, che le persone che stanno lavorando ininterrottamente negli ospedali possano tornare a casa dormire nei propri letti, stare con le proprie famiglie.

Ognuno di noi è responsabile di ciò che sceglie di fare e non fare, non si tratta di nulla di straordinario, la vita è un dono ma soprattutto una responsabilità, sarebbe ora che gli abitanti di questa penisola (o forse del mondo) se ne rendessero conto. La libertà non è fare ciò che si vuole a prescindere da tutto e tutti, la libertà è rispettare la vita propria ed altrui.

L’insofferenza con cui le misure poste in essere vengono accolte dai più mostra quanto ogni singolo essere umano sia fondamentalmente incapace di rimanere solo o di limitare i propri contatti a poche persone, abbiamo bisogno degli altri, soprattutto di quegli altri che non conosciamo e che ci costringono a cambiare, conoscere, scoprire, per questo dobbiamo ora limitare la nostra mobilità, ridurre le possibilità di contagio, collaborare perché tutto questo cessi e si possa tornare alla pienezza della vita. Proviamo a sfruttare questo tempo per imparare ad essere persone migliori per noi stessi e per gli altri. Cerchiamo dentro di noi, ognuno dentro di sé la forza di essere responsabili e smettiamo una buona volta di lamentarci o di scappare!




Corona Virus: la via italiana alla sconfitta

VENETO SERENISSIMO GOVERNO

Ufficio di Presidenza

Corona Virus: la via italiana alla sconfitta

Mai come ora l’italia si trova di fronte a quanto annunciava Giambattista Vico quando illustrava i corsi e ricorsi della storia.

L’italia ha nel suo dna la capacità di non assumersi le responsabilità e di lasciare allo sbando le popolazioni che ritiene di rappresentare.

Il governo dello stato occupante italiano, con i suoi decreti ha solo la capacità di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.

Ieri 7 marzo hanno girato per ore bozze di un decreto in cui si istituivano zone rosse di quarantena da cui non si può né entrare né uscire, ciò ha innescato il panico ed il fuggi-fuggi generale. Agli appassionati di storia della penisola ciò non può non far tornare a mente ciò che avvenne con la rotta di Caporetto nella prima guerra mondiale o all’8 settembre del 1943 quando venne reso pubblico l’armistizio tra il regno d’italia e gli Alleati anglo americani. L’italia durante le emergenze si scioglie come neve al sole con i suoi governanti in preda al panico, lo stato italiano dimostra così la propria inconsistenza, il fatto di essere solo una mera espressione geografica.

Il Veneto con lungimiranza aveva detto chiaramente che i confini andavano sigillati quando era iniziata l’epidemia, e non era ancora “sbarcata” nelle nostre terre. L’amico Stato d’Israele aveva chiaramente dato l’esempio di come bisognava comportarsi, e quali erano le misure minime da attuare, ma da subito è stato additato dai ben pensanti antisemiti con i peggiori epiteti. Chiudere le frontiere non è razzismo ma buonsenso, serve ad arginare l’epidemia, e a salvaguardare la gente.

Ora tutti gli sciacalli che erano saliti in Veneto per depredarlo si affrettano a scappare, a fuggire….e questo in barba alla cosiddetta solidarietà nazionale italiota. Ricordatevi che non si torna più indietro, che i veri razzisti sono coloro che scappano, no noi Veneti che siamo sempre stati pronti ad aiutare chi ne aveva bisogno. Se scappando vi porterete via il virus dovrete imparare a curarvi da soli, basta piangere, ma imparate a tirarvi su le maniche e a lavorare. È arrivato il momento della responsabilità individuale se volete crescere. Il governo italiano è figlio dell’italia che scappa, e noi Veneti non siamo italiani… siamo altro. Questo virus sta dimostrando chi è egoista e chi è in grado di essere solidale, sta dimostrando chi pensa in senso comunitario e chi invece guarda solo al proprio ombelico. L’italia è un errore della storia e va risolto dando l’autodeterminazione a tutti i popoli della penisola, così ognuno camminerà con le proprie gambe senza attenuanti, noi Veneti abbiamo già deciso di essere autonomi/indipendenti il 22 ottobre 2017.

Il governo dello stato occupante italiano e le forze politiche che lo sostengono sono complici oggettive di questa epidemia perché hanno affrontato questo dramma come fosse un reality, ignorando oltre che gli avvertimenti della comunità scientifica anche i dati e le statistiche dell’epidemia. I rappresentanti d’italia che hanno causato tutto ciò che stiamo vivendo in questi giorni mi auguro che vengano incriminati dalla Corte penale internazionale, perché la cialtroneria non può essere un’attenuante in questi casi.

Venezia-Longarone, 08 marzo 2020

per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vicepresidente

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Il Veneto Serenissimo Governo è al fianco del Popolo Greco di fronte alla criminale aggressione turca

In questi giorni l’Europa si trova di fronte all’ennesima aggressione turca, ennesima perché la storia Europea ha per secoli subito l’imperialismo islamico guidato dall’impero ottomano. La Grecia è la prima linea di questo proditorio attacco, il criminale stato turco usa l’arma dei cosiddetti profughi siriani per mettere sotto scacco la Grecia e con essa l’intera Europa.

Nonostante la Grecia si trovi ad essere tra l’incudine dell’Unione Europea (sempre più un ente inutile che serve a demolire i popoli, le terre e le radici etiche del nostro continente europeo) e il martello dello stato islamico turco, il Popolo Ellenico sta dimostrando indomita fierezza ed orgoglio non dimenticando il retaggio della propria storia, cultura e tradizioni.

Come ministro degli esteri del Veneto Serenissimo Governo, a nome mio personale e dell’intero popolo Veneto esprimo tutta la solidarietà e vicinanza al Popolo Greco di fronte all’ennesima aggressione subita da parte del criminale stato turco.

Il Popolo Veneto ha legami antichi e preziosi con il Popolo Greco, gli amici si vedono nei momenti di difficoltà, e i Veneti sono fieri di dirsi amici storici dei Greci, ora è necessario fare fronte comune a questa aggressione. L’invasione va fermata, chi chiama questa ondata umana in altro modo è complice del tentativo di distruzione dell’Europa.

Venezia-Longarone, 05 marzo 2020

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Ministro degli Esteri

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia




L’emergenza Corona Virus ha dimostrato cos’è l’italia per i Veneti: un’occupante

L’emergenza Corona Virus deve essere affrontata con la massima determinazione e senza tentennamenti. Come Popolo Veneto da sempre, di fronte alle grandi emergenza che la storia ci ha posto davanti, ci siamo mossi come un sol corpo. Le grandi calamità chiedono un’azione decisa: siamo sopravvissuti a Famagosta e abbiamo sconfitto la minaccia turca a Lepanto, e con la stessa forza sconfiggeremo questa emergenza cacciando l’occupante italiano che l’ha favorita.

La misura è colma, dopo le malversazioni accompagnate da conseguenti catastrofi a cui ci ha costretto l’italia da quando ha illegalmente occupato la nostra terra, ora è giunto il tempo di recidere ogni legame a cui ci costringe il centralcolonialismo italiano.

L’italia ha tentato di fiaccare lo spirito del Popolo Veneto impoverendoci, creando ad hoc la questione Banche Venete, e ciò è chiaramente dimostrato da come sono state gestite le altre questioni bancarie della penisola.

Ora il governo italiano, non solo ignora la volontà popolare dei Veneti espressa con il referendum del 2017 per l’autonomia, ma utilizza la questione Corona Virus per arrogare a sé la gestione della sanità. Quindi ci troveremo ad avere nelle nostre terre una malattia causata dall’incapacità dell’occupante italiano di gestire i flussi migratori, ma anche una sanità gestita con le modalità tipicamente stataliste italiane in cui andremo a sommergere di soldi le solite note zone della penisola impoverendo per l’ennesima volta le nostre genti venete e le nostre terre marciane.

Come Veneti non dobbiamo dimenticare chi, in questi giorni, ci sta trattando come appestati, dobbiamo ricordarlo e quando altri popoli chiederanno aiuto, sapremo riconoscere gli amici dai parassiti.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, appoggia la ferma azione del Presidente Luca Zaia per tutte le misure applicate per salvaguardare la salute del Popolo Veneto, ed è pronto a collaborare in caso l’incapacità italiana del Governo rendesse necessario, per tutelare la salute pubblica, a proclamare unilateralmente l’indipendenza del Veneto.

Venezia-Longarone, 25 febbraio 2020

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Vicepresidente

Andrea Viviani

Veneto Serenissimo Governo




Boris Johnson vince

Perché salutiamo con interesse la vittoria in Gran Bretagna del partito conservatore, guidato da Boris Johnson?

I popoli europei hanno, principalmente sul piano internazionale, un nemico mortale: l’espansionismo islamico, supportato da varie frange di terrorismo, ad esso subordinate.

A questo dobbiamo far fronte, e rispondere in maniera articolata, e con la massima determinazione. Sta a noi individuare i suoi alleati, combatterli e metterli in condizione di non nuocere. Si può affermare che due  di questi subdoli alleati sono  l’Unione Europea e  il Vaticano, e tutti i “cespugli” che gli ruotano attorno; sul Vaticano ci soffermeremo in un altro momento.

Con questo scritto andremo ad esaminare lo stato della U.E. e le sue contraddizioni.

E’ evidente, anche ai meno informati politicamente ed economicamente, che la U.E. non sta attraversando una crisi ciclica, con possibilità di ripresa, ma è alla fine del suo cammino, così come è stata concepita dai trattati di Maastricht, Schengen, e altri di uguale natura.

In questo contesto il Veneto Serenissimo Governo afferma che la vittoria elettorale di Boris Johnson in Gran Bretagna, e la conseguente uscita dalla U.E. sono un passo decisivo verso l’avvicinamento degli attuali padroni della U.E. alla pattumiera; tutto questo sprigionerà enormi energie da parte dei popoli europei, starà ai patrioti utilizzarle e indirizzarle verso l’autodeterminazione e il nostro libero arbitrio.( La Germania con la Cancelliera Merkel ha già capito quello che altri dirigenti europei non hanno ancora compreso: trovare intese con la Federazione Russa, come estremo tentativo di evitare la dissoluzione).

Quindi deve esistere una netta linea di demarcazione tra patrioti e gli zerbini della U.E. E’ compito di tutti i sinceri patrioti alzare un muro politico con chi è con Bruxelles e i suoi governi, e chi si batte con coerenza e sacrificio per la libertà dei popoli.

Tanto per essere chiari a cominciare dagli zerbini ci sono Nicola Sturgeon e lo Scottish National Party, i quali vogliono un referendum non per l’indipendenza della Scozia, ma per legarsi mani e piedi alla U.E., e Carles Puigdemont e il suo Partito Democratico Europeo Catalano, che nella loro stupidità politica avevano chiesto aiuto a Bruxelles, per ottenere l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna, con il risultato di far incarcerare chi ci ha creduto, e andare incontro a una clamorosa sconfitta, aumentando la repressione poliziesca, con centinaia di arresti, processi, feriti. (Nel frattempo il suddetto C. Puigdemont usufruisce dell’immunità e dei soldi dati dal Parlamento Europeo).

Per non parlare dei cosiddetti “venetisti”, i quali senza arte ne parte cercano disperatamente di entrare in qualsiasi struttura dello stato centralcolonialista italiano.”O Franza o Spagna purchè se magna”.

Con il nemico si può confrontarsi, anche diplomaticamente, e aprire un tavolo di trattative, a condizione che si possiedano una strategia, una tattica, e capacità intellettuali per imporre la volontà del popolo veneto, che si è espresso nel referendum dell’ottobre 2017.

Il Veneto Serenissimo Governo è, come sempre, con i popoli che lottano per la loro indipendenza, e lo abbiamo ampiamente dimostrato; nel contempo  vede con interesse chi compie atti concreti utili a dissolvere la U.E. dei banchieri, delle multinazionali, e di tutti i vampiri che succhiano il sangue nostro e di tutti i popoli in lotta.

EUROPA DEBOLE     POPOLI FORTI

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, indica la strada per un ‘Europa composta da popoli che vivono in pace e fraterna collaborazione, aperti e dialoganti; in questa prospettiva auspica in una confederazione di stati indipendenti l’obbiettivo da raggiungere:  questo risultato non è facile ma non impossibile. Dipende da noi, dalla nostra intelligenza, dal nostro studio, dalla nostra creatività e dalla nostra capacità di utilizzare il materialismo storico e dialettico.

Venezia-Longarone, 31 Gennaio 2020

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vice Presidente Valerio Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Al Presidente Wladimir Putin

Al Presidente Wladimir Putin,

Al Primo Ministro Mikhail Mishustin,

Al Governo della Federazione Russa

Il Presidente della Federazione Russa Wladimir Putin ha conferito l’incarico di Primo Ministro a Mikhail Mishustin, il quale ha presentato la lista dei nuovi ministri al Presidente Wladimir Putin e alla Duma, ricevendone l’approvazione.

Nel momento in cui il nuovo governo della Federazione Russa entra nella sua piena funzione il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica gli augura pieno successo nel suo complicato compito, vista l’attuale situazione internazionale.

L’impegno della Federazione Russa, del suo Presidente Wladimir Putin, del governo di Mikhail Mishustin per ristabilire la verità storica, rispetto alla seconda  guerra mondiale, e continuare  la lotta contro il terrorismo islamico e all’antisemitismo devono unificare tutti i popoli e i governi amanti della verità e della pace.

Buon lavoro, Primo Ministro Mikhail Mishustin. Raggiunga risultati positivi per i popoli della Federazione Russa.

Venezia-Longarone, 25 gennaio 2020

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente  Luca Peroni