FOIBE PROBLEMA IRRISOLTO

All’attenzione della Presidenza della Repubblica di Slovenia,

All’attenzione della Presidenza della Repubblica di Croazia,

All’attenzione della Presidenza della Repubblica d’Italia,

FOIBE PROBLEMA IRRISOLTO

A seguito del documento del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, sulla giornata delle foibe, documento preciso, puntuale ed equilibrato, in linea con quanto stabilito dalla comunità internazionale anti-nazifascista durante il periodo bellico, il Presidente della repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha inviato una lettera al Presidente della Slovenia Borut Pahor, nel tentativo di arginare il revanscismo italiano, guidato dalle associazioni di ispirazione neofascista, e dal Presidente del Parlamento Europeo, nonché Vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

In questo contesto, onde evitare ulteriori tensioni di una situazione già di per sè problematica, il Veneto Serenissimo Governo ritiene imprescindibile la costituzione di una commissione tecnica sloveno-croata-italiana atta a definire in maniera certa ed equilibrata gli avvenimenti storici, individuando le responsabilità e ponendo fine a qualsiasi ulteriore disputa.

Il Veneto Serenissimo Governo mette a disposizione, in qualità di coordinatore il suo Ministro degli Esteri, il dottor Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia.

In attesa di un vostro riscontro

Venezia-Longarone, 15 febbraio 2019

per il Veneto Serenissimo Governo

il Presidente Luca Peroni




Dalla Resistenza Veneta alla Resilienza Veneta

“La resilienza è l’atteggiamento di andare avanti senza arrendersi, nonostante le difficoltà.” Chi più del Popolo Veneto ha fatto suo questo concetto nella vita di ogni giorno? Da sempre noi Veneti non ci siamo fermati di fronte alle avversità ma siamo andati sempre avanti, e questo anche nella nostra rivendicazione di libertà, di governarci da soli, di ritornare ad essere nazione tra le nazioni, popolo libero tra i popoli del consesso internazionale. Proprio per questo anelito di libertà, dalla fine degli anni settanta del secolo scorso, noi Veneti ci siamo mossi sia culturalmente che politicamente per contrastare l’occupazione italiana, e con essa il costante etnocidio culturale da parte italiana dall’occupazione del 1866 fino ad oggi.

Nell’ottobre del 2017 noi popolo veneto come un sol corpo ci siamo mossi e democraticamente, attraverso un referendum, abbiamo affermato di essere qualcun’altro, qualcos’altro rispetto all’Italia e agli italiani: né meglio, né peggio, altro. Con il referendum sull’autonomia la resistenza veneta è finita, si è evoluta, si è andati oltre. I numeri dicono chiaramente che la maggioranza dei Veneti ha deciso di rivendicare a sé la propria autonomia, il sentimento che rivendica l’autodeterminazione è chiaro, e nessuno potrà fermare questa onda, e il consesso internazionale non potrà far altro che ratificare le istanze di libertà che provengono dal nostro Popolo. Ciò nonostante, chi si era assunto il compito a livello istituzionale di farsi carico del risultato del voto, ha dimostrato nei fatti di non essere Veneto ma italiano. Ricordiamo all’interlocutore italiano che noi Veneti stiamo vigilando e non ci accontenteremo delle promesse italiane.

Come Veneto Serenissimo Governo abbiamo sempre affermato che saranno i Veneti a decidere il grado di autonomia che desiderano. Per rivendicare e praticare il libero arbitrio è necessario iniziare a praticare la propria libertà nel quotidiano, nei paesi e nei comuni dove si vive.

La terra veneta è la nostra ricchezza, il nostro retaggio e il nostro futuro, solo riacquistando la piena consapevole proprietà delle terre in cui viviamo possiamo aspirare compiutamente a rivendicare la nostra autodeterminazione. Dobbiamo quindi uscire totalmente fuori dal sistema economico e politico italiano e riappropriarci della nostra terra. L’italia sta cadendo in un buco nero economico, non possiamo fidarci del sistema finanziario italiano che ha depredato la nostra economia, ultimo caso la vicenda delle banche venete. Proclamiamo prima di tutto le nostre proprietà “Liberi Territori Veneti”, perché la terra Veneta è la nostra ricchezza e dobbiamo gestirla noi Veneti. E nel contempo dobbiamo riappropriarci della gestione dei nostri comuni, costituendo liste per le prossime consultazioni che rivendicando la vittoria referendaria dell’ottobre 2017 proclamino i nostri comuni Liberi Territori Veneti quale primo embrione della futura Veneta Serenissima Repubblica.

Con questo passaggio il tempo della resistenza politica per i Veneti è finito e si passerà al nuovo capitolo: la Resilienza Veneta.

Come Veneto Serenissimo Governo mettiamo a disposizione a tutte le liste che lo vorranno il Piano Economico per la Rinascita della Veneta Serenissima Repubblica (piano Guardiola) quale piattaforma comune per costruire i programmi economici delle singole comunità Venete. Inoltre saremo collettori a livello interno ed internazionale perché la rinascita Veneta sia all’insegna dell’armonia tra le persone e tra le persone e la natura.

Facciamo appello ai singoli e a tutte le organizzazioni patriottiche venete perché si muovano in tal senso, così da inaugurare presto la prima Assemblea Costituente dei Liberi Territori Veneti, guardiamo avanti, andiamo oltre, il Veneto non è, e non sarà mai un’italia in piccolo.

Venezia, Longarone 11 febbraio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vicepresidente Demetrio Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




L’italia con i propri rappresentanti deve rendere conto dei propri crimini alla Corte Penale Internazionale

Topolsica, Slovenia, dove il 9 maggio 1945 le forze nazifasciste dell’Europa sudorientale si arresero alle forze armate iugoslave

L’italia con i propri rappresentanti ha una responsabilità oggettiva per i crimini commessi durante il secondo conflitto mondiale.

In questi giorni si fa un gran parlare delle foibe, affermando che anche l’italia ha avuto il suo genocidio e che quindi non ha da chiedere scusa a nessuno ma che ha anch’essa da piangere il proprio olocausto, il tutto in un grande processo di omologazione in cui vengono cancellate le colpe e le responsabilità. Occorre ricordare che l’italia fascista fu complice ed artefice della Shoah, e che decise di emulare il proprio alleato germanico attuando la propria soluzione finale per gli abitanti di Slovenia e Dalmazia. Crediamo quindi sia necessario chiarire che, il dramma delle foibe, deve essere contestualizzato ed inquadrato nei crimini di guerra perpetrati da parte dell’esercito italiano nei Balcani, e questo non significa giustificarlo ma leggere i fatti nella giusta prospettiva storica.

Alla fine del secondo conflitto mondiale l’italia non consegnò alle autorità Jugoslave nessun criminale di guerra, ma neppure condannò essa stessa i criminali di guerra del proprio esercito o delle proprie amministrazioni di occupazione.

Oggi, nel 2019, dobbiamo perfino ascoltare gli attuali rappresentanti dello Stato italiano fare proclami nazionalisti e revanscisti rispetto ai territori di Istria e Dalmazia, che furono occupati dall’Italia per un ventennio. Ricordiamo ai politicanti italiani che le terre di Istria e Dalmazia non c’entrano nulla con l’italia ma che furono parte della millenaria Repubblica Serenissima, e che è quindi un insulto alla libertà dei Popoli affiancare l’italia alla millenaria Veneta Serenissima Repubblica.

L’italia a tutt’oggi deve ancora pagare per i crimini commessi durante tutte le guerre di aggressione che ha intrapreso dalla sua “nascita”, ma questa è una prassi che deve finire.

Personaggi italiani che ricoprono le più alte cariche europee hanno appoggiato la repressione al Popolo Catalano durante il referendum del 2017 e oggi nel 2019 inneggiano all’italianità di terre in cui l’italia ha commesso crimini contro l’umanità. Noi Veneti affermiamo con forza che con l’italia non c’entriamo nulla e che ne subiamo ancora l’occupazione nonostante nell’ottobre del 2017 attraverso un referendum abbiamo rivendicato la nostra autodeterminazione.

Chiediamo alla comunità internazionale, vista l’impunità riservata ai criminali di guerra italiani, che vengano riconsiderati gli accordi del secondo conflitto mondiale riguardo la penisola italiana e l’italia stessa venga disgregata come proposto alla Conferenza di Theran del dicembre 1943.

Venezia, Longarone 12 febbraio 2019

per il Veneto Serenissimo Governo

il Ministro degli Esteri

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia




Uso di simboli, immagini e proprietà

Verificato il continuo uso da parte di associazioni e singoli di simboli, immagini e proprietà riconducibili al Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, per fini speculativi atti ad ingannare i Veneti e non solo, DIFFIDIAMO i suddetti squallidi personaggi a continuare nelle loro mascalzonate.

Comunque essi ne subiranno le conseguenze giudiziarie nella Veneta Serenissima Repubblica. Nel contempo consigliamo loro di restituire ogni fraudolento guadagno illecito compiuto ai danni di chi ingenuamente si è fidato.

 

Per il Veneto Serenissimo Governo

il ministro della giustizia Andrea Viviani




Processo a Salvini

Quale disegno copre il tentativo di processare Salvini?

1) Dire a chi ha organizzato e sta tuttora organizzando “l’invasione” dell’Europa che in Italia c’è chi  li può favorire e proteggere. Prima o dopo Salvini sarà neutralizzato.

2) Preparare l’alternativa a questo governo con una coalizione di personaggi non compromessi con gli ultimi governi, (Cottarelli, Calenda, Conte e altri imposti dalla UE).

3) Andare alle elezioni prima della scadenza del mandato del Presidente Mattarella, lui scioglierà il Parlamento, indirà nuove elezioni e darà l’incarico per formare il nuovo governo, prima del semestre bianco, dopodiché si dimetterà.

Il problema di Mattarella è quello di dimostrare che lui non è come Vittorio Emanuele 3°, che consegnò l’Italia a Mussolini. Lui non consegnerà l’Italia a Salvini.

L’obiettivo è elevare Mattarella a ultimo baluardo contro i barbari del nord, non a caso lui è l’uomo del sud, democristiano. Non bisogna mai dimenticare che i grandi strateghi della DC sono del sud, se escludiamo De Gasperi, chiamato a “salvare” l’Italia nel dopoguerra. Una volta esaurito il compito, è stato allontanato dal potere romano.

Noi non sappiamo se Salvini è cosciente di questo disegno, ne sappiamo se ha la capacità e la volontà per affrontare un così arduo e complicato percorso.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ha ampiamente dimostrato di aver strumenti e capacità di analisi per indicare la giusta strada, per costruire una confederazione di stati indipendenti (C.S.I.), dove i popoli della penisola siano padroni del proprio destino.

La Lega e Salvini devono fare una profonda riflessione e selezionare con chi condividere dei percorsi. Se continueranno a vivere giorno per giorno non potranno che cadere nella palude predisposta.

Salvini deve decidere se essere l’erede di Togliatti di Salerno, dove ha venduto l’Italia alla FIAT di Agnelli e Valletta o se stare dalla parte dei popoli.

Il Veneto Serenissimo Governo ha fatto le sue scelte. Noi stiamo con i patrioti che lottano per la libertà, comunque le porte sono aperte a tutti  i combattenti (anche alla Lega e a Salvini) che  in buona fede vogliono lottare per l’indipendenza totale  della Veneta Patria, e di tutte le Patrie della Penisola.

Avanti nella costruzione di un ampio fronte patriottico per la nostra libertà.

Venezia, longarone 04 febbraio 2019

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni




Caos in Venezuela

La situazione in Venezuela è grave e sta precipitando, rischia di destabilizzare tutta l’America del sud e non  solo. E’ evidente a tutti che questa crisi è in parallelo con il caos mondiale, ed è una distrazione di massa per coprire l’incapacità dei vari leader a risolvere le baraonde da loro stessi provocate.

Il “disfacimento” del Venezuela fa seguito alla Libia, alla Siria e alle cosiddette “primavere arabe. Noi, come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica siamo per il principio della non interferenza di nessuna forza, sia statale o dei mercenari delle ONG, negli affari interni di un qualsiasi paese: siano i popoli a decidere il loro destino.

Per quanto riguarda  i veneti della diaspora in Venezuela e nel resto del mondo, affermiamo solennemente che la loro Patria è il Veneto, e siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte, in un Veneto libero e indipendente, che difenderà i loro interessi, perchè sono anche i nostri.

Nel contempo ricordiamo agli ipocriti governanti europei, mentre affermano che deve essere il popolo venezuelano in maniera chiara e trasparente a decidere il proprio futuro, i risultati del referendum del 22 ottobre 2017 in Veneto e del 01 ottobre 2017 in Catalogna: sia il popolo veneto che il popolo catalano, in maniera chiara, trasparente e inequivocabile hanno indicato le loro volontà: vivere in maniera libera, indipendente decidendo del proprio futuro.

Sanguisughe, sfruttatori dei popoli il precipizio si sta avvicinando anche per voi. I popoli si ribellano e vogliono nelle loro mani il proprio destino .

RIBELLARSI E’ GIUSTO




Al Presidente Wladimir Putin, al Governo della Federazione Russa e al suo popolo.

Auguro a nome del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, e mio personale, buone feste; e che nel nuovo anno possiate raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissi.

Il Veneto Serenissimo Governo, come ha ampiamente dimostrato, lotta ed è a fianco di tutti i popoli che si battono per la pace, l’autodeterminazione e la propria dignità; considera la Federazione Russa e il suo Presidente Wladimir Putin un baluardo imprescindibile di questo vasto fronte. Ricordiamo al mondo il destino di Napoleone, Hitler, Mussolini.

Fraterni saluti

Venezia-Longarone, 30 dicembre 2018

                                          Per il Veneto Serenissimo Governo

                                              Il Presidente Luca Peroni




L’originalità della via Marciana per l’indipendenza

Veneti, anche il 2018 se ne sta andando, portando via con sé un altro anno di sfruttamento del nostro popolo e del nostro territorio a fini di lucro per entità politiche, statali o meramente lobbistiche che niente hanno a che fare con i veneti e soprattutto con la loro gloriosa storia.

Questo lo voglio ribadire con fermezza perché non si tratta di avidità e disinteresse come i soliti benpensanti e accreditati intellettuali dei circoli ammaliatori vogliono farci credere; la penosa situazione odierna è il frutto dell’occupazione illegale della nostra patria; il nostro specifico cammino nella storia insieme ai fratelli popoli dell’umanità è stato fuorviato da oltre 200 anni di deliri ideologici senza analogie precedenti documentate. Se ci troviamo a dover sopravvivere in una situazione oramai avvilita dalle continue promesse puntualmente deluse, dalla continua spoliazione della nostra storia di popolo, dalla continua estorsione dei nostri beni, e se il nostro futuro con la guida assoluta delle varie commissioni politico-massoniche che richiedono il nostro sangue e peggio ancora il nostro pensiero la fanno da padrona, questo lo dobbiamo a quel diabolico piano che dal crepuscolo dei tempi ha sempre cercato di prendere il sopravvento sull’umanità e cioè creare la completa schiavitù riflessa nella forma piramidale della società. Con questo dico anche che il relativismo romano-centrico che ha creato l’immobilismo di tanti deve essere rimosso dalle nostre menti, per far posto ad un dinamismo propositivo di auto consesso decisionale legato agli alti valori di autodeterminazione che i padri ci hanno lasciato in eredità con i nostri oltre 4000 anni di storia. Veneti tutti, in questo momento è d’obbligo serrare le fila ed unirci per i nostri diritti ancestrali; insieme i veneti hanno dimostrato che si può ottenere la libertà, basta essere determinati. Insieme dobbiamo trovare il coordinamento necessario al riscatto veneto senza il quale non ci può essere che l’abisso generale oramai palpabile ora dopo ora.

Il Veneto Serenissimo Governo con alle spalle oltre 30 anni di lotta per la nostra piena indipendenza ha creato e mette a disposizione di tutti i presupposti per la rinascita della nostra Veneta Serenissima Repubblica, ponendo le basi non solo politico-economiche e sociali ma anche diplomatiche per quello che se vogliamo sarà un nuovo rinascimento veneto basato sull’uguaglianza di tutte le comunità territoriali con la responsabilità dell’autogestione, cardine questo di 1100 anni di repubblica con nemmeno l’ombra di una rivolta popolare verso la reggenza federale.

Un abbraccio e un augurio a tutti i Veneti della diaspora e della Madrepatria di un sereno Natale ed un buon anno all’insegna di un Veneto libero e Marciano.

Venezia-Longarone 23 dicembre 2018

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Presidente

Luca Peroni




Contro le sanzioni europee proclamiamo l’indipendenza del nostro Veneto

“Prima gli italiani”, è questo il motto del governo o per meglio dire lo slogan dell’ala leghista, visto che l’altra area della coalizione governativa è dichiaratamente a trazione “sudista”.

Quindi è chiaro che la priorità della lega non sono più le istanze delle regioni geografiche dove essa è nata, ma che quelle zone sono diventate aree da sfruttare elettoralmente per consolidarsi al potere e da usare come arma di ricatto verso i potentati italiani. Nulla di diverso rispetto al comportamento che da sempre l’italia ha avuto nei confronti del Veneto: una colonia da sfruttare punto e basta!

La lega ha utilizzato il referendum dell’ottobre 2017 solo a fini elettorali, e tutt’ora sta utilizzando questo straordinario risultato del Popolo Veneto solo per consolidare il proprio potere romano. Il governatore italiano Luca Zaia è passato da “prima i Veneti” a “prima gli italiani”, ciò non toglie che sia un bravo amministratore italiano, sicuramente il migliore, ma sempre italiano rimane. Infatti nessuna delle promesse referendarie sono state mantenute, anzi quella con Roma portata avanti da Zaia è stata una trattativa al ribasso, si è partiti dal pretendere nell’ottobre 2017 che rimanessero sul territorio il 90% delle tasse e si è arrivati al fatto che abbiamo dovuto pagare per l’invio dei militari italiani perché ci fosse una sorveglianza antisciacallaggio dopo l’alluvione di ottobre 2018 (ovvio il tutto è stato intramezzato da un cambio di governo a Roma in favore della Lega).

Ciò di cui ha bisogno il Veneto ed i Veneti sono di tornare indipendenti e di tagliare il cappio chiamato italia, altrimenti l’unico destino che ci rimane è la morte.

La manovra economica italiana voluta dalla UE che cos’è se non delle sanzioni sotto mentite spoglie, un’IVA al 26,5% significa imporre dei dazi alle nostre merci, significa deprimere la vendita sia estera che interna, significa aumentare la disoccupazione. Allora forse era meglio affrontare le procedure d’infrazione europee e quindi il blocco da parte degli stati aderenti all’EU che deprimere l’esportazione della penisola a livello globale. E comunque vorrei capire in caso di procedura d’infrazione, se uno Stato non paga le multe cosa gli fanno gli altri Stati gli dichiarano guerra? Ma forse l’assedio economico imposto dall’UE con una manovra da suicidio non è una guerra sotto mentite spoglie?

È necessario che come Veneti ci stacchiamo dal baraccone italia e dai killer dell’UE e ridiventiamo popolo sotto uno Stato indipendente ricostituendo la Veneta Serenissima Repubblica, come Veneti abbiamo già detto che vogliamo essere autonomi ed è chiaro che né l’italia né tanto meno l’europa deciderà la nostra forma di autonomia ma solo noi Veneti stabiliremo il livello di autonomia che desideriamo. È chiaro, anche ad una lettura superficiale di ciò che sta avvenendo sotto i nostri occhi, che l’unica via per la sopravvivenza è l’indipendenza totale del Veneto e l’uscita dall’UE. Occorre ridisegnare immediatamente le alleanze che costituiscono l’asse geopolitica della nostra terra. A fronte di ciò facciamo appello al Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin perché si facciano portavoce a livello internazionale dell’applicazione del risultato del referendum Veneto dell’ottobre 2017, e verifichino attraverso apposite commissioni d’inchiesta le ripetute violazioni italiane del diritto internazionale nei confronti del Popolo Veneto.

Nel contempo noi Veneti dobbiamo muoverci per sostenere fattivamente le nostre rivendicazioni di autodeterminazione proclamando i nostri comuni, le nostre terre e proprietà “Liberi Territori Veneti”.

Longarone, 20 dicembre 2018

Per il Veneto Serenissimo Governo

il Ministro degli Esteri

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

 

Veneto Serenissimo Governo




La nostra e la loro morale

Strasburgo – Ennesimo attentato di matrice islamica; e non sarà l’ultimo.

E’ interessante capire le reazioni del mondo politico istituzionale romano, a fronte di tali reiterati crimini.

Per semplificare: parliamo di centrosinistra e centrodestra con i loro lacchè.

Il centrosinistra interviene sempre prontamente, lasciando intendere che gli autori siano dei criminali comuni, in seconda battuta che essi sono nati in Europa, e una volta appreso che essi sono dei terroristi islamici, comprendono  le loro azioni affermando che si sono radicalizzati in carcere; logica conseguenza di questo ragionamento = meglio non incarcerare nessun islamico, per impedirgli di diventare un terrorista. (Ma chi sono i cattivi maestri che li radicalizzano in carcere?).

Mentre il centrodestra afferma che bisogna impedire gli sbarchi dei clandestini; in alternativa propongono di aprire corridoi umanitari per raccogliere quantità illimitate di extracomunitari, in accordo con associazioni legate allo stato del Vaticano.

C’è da chiedersi come farà Salvini a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: rispedire 600.000 clandestini nei loro paesi. Mi sento di dare un suggerimento (visto che Salvini spesso fa proprie le proposte del Veneto Serenissimo Governo): tutti gli aiuti umanitari e per lo sviluppo che danno ai paesi di provenienza dei clandestini dovrebbero essere condizionati alla disponibilità di riprendersi i propri concittadini.

L’Europa e il Veneto non hanno bisogno di forza lavoro di importazione (schiavi); chi ha necessità di tali lavoratori? Sia i gruppi monopolistici, sia le piccole e medie industrie, per poter ricattare i nostri lavoratori: strategia già utilizzata dopo la seconda guerra mondiale, dai vari Agnelli, Pirelli, Mattei, Olivetti..: importare il sottoproletariato del sud per ricattare i lavoratori del nord, che guardacaso avevano combattuto per salvaguardare le industrie dai banditi nazifascisti e dai loro ispiratori.

La politica di favorire l’immigrazione sia clandestina, sia regolare, è un crimine contro i popoli e i paesi di provenienza, in quanto così facendo si sottraggono le potenzialità umane per il loro sviluppo economico e le loro prospettive future.

Il principio cui si devono ispirare i popoli è uno: contare sulle proprie forze, non aspettare che qualcuno intervenga, lottare contro la teoria dell’accattonaggio, che inevitabilmente si trasformerà in criminalità (droga, rapimenti, furti, prostituzione…).

I movimenti patriottici e rivoluzionari dei popoli europei possono aiutare i popoli del “terzo mondo” continuando e approfondendo la lotta senza quartiere per liberarsi dai conducator che ci opprimono e ci sfruttano. Questo già avviene in Europa, i popoli stanno riprendendo nelle loro mani il proprio destino. Noi patrioti europei invitiamo i popoli del “terzo mondo” a lottare per cacciare le multinazionali e i lacchè locali che li sfruttano; questa è la strada che ci permetterà di avere rapporti politici, economici e soprattutto umani  tra uguali, nel reciproco e comune interesse.

Ognuno libero all’interno della propria patria, storia, cultura e tradizioni.

Viva l’unità dei popoli contro gli affamatori.

Il responsabile economico del Veneto Serenissimo Governo

                                                  Valerio Serraglia