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Passi avanti verso la pace

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Ambasciata Russa in Italia

Ogni giorno la nostra Ambasciata riceve migliaia di messaggi con sincere parole di sostegno e solidarietà. Esprimiamo la nostra viva gratitudine a tutti i cittadini italiani, che, nonostante la valanga di propaganda antirussa, di fake news e di palesi falsificazioni diffuse da alcuni media occidentali, manifestano sincera preoccupazione per i destini del nostro Paese, per il futuro delle relazioni russo-italiane. Condividiamo la vostra indignazione per vari tentativi di «cancellare» la Russia e di seminare rancore tra noi: russi e italiani.

Grazie di cuore a tutti voi: professori e studenti, giornalisti, scrittori, sacerdoti, rappresentanti di forze politiche e associazioni culturali, imprenditori, avvocati, medici, architetti, rappresentanti del mondo della scienza, dell’arte e dello sport, nonché tantissimi altri comuni cittadini italiani.

Il nostro Popolo ha attraversato molte prove difficili nella sua storia. Supereremo anche le attuali avversità. «Le crisi vanno e vengono, ma gli interessi nazionali restano».

I russi e gli italiani hanno molte affinità. Crediamo che le relazioni tradizionalmente amichevoli tra i nostri Paesi abbiano delle prospettive per ulteriore sviluppo e cooperazione.

Con rispetto e gratitudine,
l’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana




Al Ministro degli Esteri della Federazione Russa dottor Sergey Lavrov

Al Ministro degli Esteri della Federazione Russa dottor Sergey Lavrov, in occasione del suo compleanno, a nome del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, a nome del popolo veneto e miei personali, Le Auguriamo tutti i tipi di successi, in una situazione complessa e difficile, da far tremare i polsi.

Il Veneto Serenissimo Governo è certo che Lei farà sempre gli interessi del popolo russo.

Distinti saluti.

Venezia- Longarone, 24 Marzo 2022 

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente Luca Peroni




La pace si ottiene rispettando il diritto dei Popoli all’autodeterminazione

Il diritto dei Popoli a decidere liberamente del proprio destino è alla base della pacifica convivenza tra le nazioni.

Quando ad un popolo viene negato il proprio territorio, la propria lingua, storia, cultura e tradizioni egli ha diritto di resistere ai soprusi e alle violenze.

Nel momento in cui il risultato di un referendum per rivendicare la propria autonomia, il proprio autogoverno, la propria identità di Popolo viene ignorato, se non addirittura represso con la forza, allora la violazione del diritto internazionale diviene crimine contro l’umanità.

Oggi i Popoli del Veneto, del Donetsk e del Lugansk sono fratelli nell’aver rivendicato la propria libertà, il proprio libero arbitrio tra il consesso dei Popoli.

Sia Ucraina che Italia sono espressioni geografiche prive di una reale storia statuale unitaria, entrambe negano la libertà dei Popoli.

Sottolineiamo che l’Italia ha ripetutamente violato la propria stessa carta costitutiva che si è data: dalla difesa del lavoro al ripudio della guerra, passando per una serie di enunciati che sono solo esercizio accademico privo di contenuto realmente pratico e attuato. L’unico articolo che rispetta ossessivamente è l’articolo 5, il quale rappresenta la palese negazione delle identità nazionali in violazione di ogni norma del diritto internazionale riguardo il diritto all’autodeterminazione dei Popoli.

Non stupisce che l’Italia e i suoi prezzolati amministratori appoggino il governo ucraino che, attraverso il proprio esercito e le milizie neo-naziste, dal 2014 reprime le popolazioni russofone che si sono autodeterminate. L’invio di armi da parte dello Stato italiano all’Ucraina è un palese atto di guerra.

Come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ci corre l’obbligo denunciare come non espressione della volontà del Popolo Veneto le dichiarazioni fatte da Luca Zaia il 28 febbraio 2022, e in particolare quando ha affermato che “Le sanzioni alla Russia ben vengano. Pensando al gas se ci dovesse essere tolto, non fa nulla lo chiuderemo più spesso”

https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/zaia_diretta_oggi_cosa_ha_detto_ucraina_veneto_profughi_gas-6533181.html

Zaia non rappresenta più il Popolo Veneto da quando ha smesso di lottare per l’autonomia del Veneto, emersa dal referendum del 2017. Zaia ha abdicato al suo mandato, ha deciso di essere solo un amministratore italiano militante di un partito italiano. L’unica cosa di buon senso che ora potrebbe fare è quella di rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità di portare avanti le istanze di libertà ed autodeterminazione del Popolo Veneto.

Zaia con il suo continuo sproloquiare quotidiano vuole evidentemente minare i risultati del referendum sull’autonomia del Veneto, vuole portare i veneti in una guerra di aggressione contro la Federazione Russa, una guerra che porterà lutti, sangue e povertà al nostro Popolo.

La Federazione Russa è un partner privilegiato per la nostra economia, la Russia è un alleato che non dobbiamo e non vogliano tradire, chi fa altrimenti è solo al servizio dei progetti del nuovo ordine mondiale sponsorizzato dal Word Economic Forum di Davos.

Il futuro delle relazioni internazionali deve basarsi sulla collaborazione tra i Popoli nel rispetto del principio di libero arbitrio e di autodeterminazione dei Popoli. A questa base, noi Veneti aggiungiamo il messaggio racchiuso nel Leone di San Marco a cui dobbiamo essere fedeli: “Pax Tibi Marce Evangelista Meus”. Perché nessun ragionamento può prescindere dal messaggio di liberazione racchiuso nelle Sacre Scritture, nulla ha senso se pensiamo di essere sufficienti a noi stessi.

Per noi Veneti un futuro di libertà può esserci solo se ritorneremo ad essere la Repubblica di San Marco.

Siamo Veneti non italiani, e dobbiamo dimostrarlo con i fatti!

Venezia-Longarone 02 marzo 2022 

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo 




Fermiamo i golpisti di Kiev

La Federazione Russa sta attuando un’azione di autodifesa contro le continue provocazioni dei golpisti di Kiev e della NATO.

Il Presidente Vladimir Putin ha, con questa iniziativa, ribadito i diritti dei popoli all’autodeterminazione e a vivere in pace e nella libertà.

È chiaro a tutti che bande neonaziste foraggiate principalmente dagli Stati Uniti stanno operando, da prima del 2004 in Ucraina, e sono responsabili del massacro di Odessa, (con 48 operai arsi vivi nella sede del sindacato), e di oltre 20.000 morti provocati nel Donbass, nel tentativo d’imporre la loro dittatura sulla volontà del popolo del Donbass.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica è a fianco di tutte le forze che lottano per i loro diritti contro le canaglie nazifasciste.

Noi del Veneto Serenissimo Governo abbiamo voluto e vinto il referendum per l’autodeterminazione della nostra Patria nel 2017, con il 98,1% di SI. Stiamo lottando e lotteremo per la nostra libertà e i nostri diritti. Questa nostra lotta ci affraterna ai popoli del Donbass e della Federazione Russa.

Venezia-Longarone,24 febbraio 2022

Per il Veneto Serenissimo Governo 

Ufficio di Presidenza 




Riconoscimento sovranità nazionale delle Repubbliche Donetsk e Lugansk

A nome e per conto del Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ho il piacere di riconoscere la sovranità di Stato e il pieno diritto all’autodeterminazione, secondo quanto previsto dal diritto internazionale, delle Repubbliche Donetsk e Lugansk.

I principi dell’autodeterminazione e del libero arbitrio dei Popoli sono il fondamento per la pace tra le nazioni.

Il Popolo Veneto nel 2017, attraverso un libero referendum, ha rivendicato il proprio diritto a ricostituire le istituzioni di uno Stato Veneto indipendente. Nonostante l’incontestabile vittoria referendaria lo Stato italiano, che dal 1866 occupa illegalmente le terre venete, continua a violare il diritto del Popolo Veneto a ricostituire la Repubblica Veneta.

Il Veneto Serenissimo Governo, da anni, si impegna a livello internazionale come rappresentante del Popolo Veneto per ottenere il riconoscimento delle istanze Venete presso i governi e le istituzioni del consesso internazionale.

Il Veneto Serenissimo Governo è disponibile ad aprire relazioni diplomatiche con le Repubbliche Donetsk e Lugansk per tutelare il reciproco interesse dei nostri Popoli.

La libertà dei Popoli non cade mai in prescrizione.

Venezia-Longarone 21 febbraio 2022 

per il Veneto Serenissimo Governo

il Ministro degli Esteri

Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia 




Ucraina: chi ha vinto?

Oggi, 17 febbraio 2022, possiamo constatare che l’attacco da parte della Federazione Russa e della Bielorussia all’Ucraina non è avvenuto, smentendo tutte le affermazioni fatte con la massima certezza dal Presidente Biden, dal Primo Ministro Johnson e dal Segretario Generale della NATO Stoltenberg.

La Federazione Russa, per il momento ha ottenuto che la NATO rispettasse quanto si era impegnata, nei primi anni ’90, a non allargarsi nell’est Europa.

Questo a dimostrazione che non ci si può fidare degli impegni informali dell’amministrazione americana, quindi è giusto e ragionevole quanto richiesto dal governo russo: di ottenere vincoli formali e garantiti; a tal proposito, dimostrando che la NATO non può agire a suo piacimento e senza ostacoli.

“Se vuoi la pace preparati alla guerra”. E questo è stato storicamente dimostrato.

La Serenissima Repubblica ne è un esempio, quando ha scelto la neutralità disarmata alla neutralità armata, con le note conseguenze.

La Federazione Russa ha ottenuto due risultati: affermare che in Europa non solo bisogna tener conto dei suoi interessi, ma non può essere depredata dal capital-imperialismo occidentale.

Credo sia giusto far notare a tutti che non dovrebbe esistere nessuna differenza tra Cuba e l’Ucraina: se l’Ucraina vuole entrare nella NATO e puntare i missili su Mosca, perché Cuba non può avere missili per difendersi? Datevi la risposta.

E inoltre è evidente che anche dal punto di vista informatico la CIA ha subito una cocente sconfitta, con conseguenze non secondarie anche per il futuro.

In conclusione la Federazione Russa e il suo Presidente Wladimir Putin hanno salvato la pace, mostrando i muscoli; hanno in questo contesto impedito all’Ucraina di diventare uno strumento dell’amministrazione Biden, e nel contempo rafforzare il proprio fronte interno. E verificare quali siano i veri amici.

Bassano del Grappa, Vicenza, 17 febbraio 2022

Germano Battilana 

Veneto Serenissimo Governo




Fermiamo l’aggressione

E ‘evidente a tutti che la situazione nell’est Europa sta precipitando, col pericolo concreto che anche il resto d’Europa possa essere coinvolto in una guerra diversa da quella “fredda”. 

Le continue provocazioni contro la Federazione Russa e la Bielorussia sono palesi: oltre alle ingiustificate sanzioni economiche l’amministrazione Biden sta addestrando e fornendo armi offensive non solo all’esercito ucraino ma anche a mercenari polacchi, georgiani, milizie neonaziste ucraine, terroristi musulmani di origine cecena e del Daghestan per aggredire le repubbliche di Donetsk e Lugansk, e successivamente accusare la Federazione Russa di aggressione. Tutto questo si è già verificato il 31 agosto 1939: incidente di Gleiwitz, attuale Gliwice, quando forze tedesche delle SS attaccarono una stazione radio tedesca indossando divise polacche; incidente che costituì il “casus belli” per giustificare l’invasione della Polonia.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica smaschera questa provocazione. Il popolo veneto ha già pagato col sangue di migliaia di nostri giovani, durante la 2a guerra mondiale, dal 1941 al 1943, per colpa dei fascisti italiani, che per volontà e ambizioni di Mussolini hanno proditoriamente attaccato la Russia. Nessun veneto è disposto a morire nelle steppe ucraine, per gli interessi degli speculatori internazionali, guidati dall’amministrazione Biden.

Il Veneto Serenissimo Governo lotta e chiama alla lotta tutti i popoli per un mondo di pace, contro gli interessi dei monopolisti. Il gas e le materie energetiche sono aumentati in maniera esponenziale, non per colpa di Putin e della Federazione Russa ma per colpa dei petrolieri nordamericani, i quali vogliono rifilarci il loro gas (scisto), non a prezzi di mercato ma di monopolio.

Il popolo veneto e tutti gli altri popoli d’Europa non devono versare una sola goccia di sangue per gli interessi di questi predatori.

Lottiamo per fermare la guerra, per un mondo di pace, libertà e autodeterminazione dei popoli.

Queste siano le parole d’ordine di ogni popolo. 

Venezia-Longarone,14 febbraio 2022 




Ucraina: venti di guerra

Continuano le provocazioni e le sanzioni della NATO e dell’amministrazione Biden contro la Federazione Russa; tutto questo potrebbe sfociare in scontri armati non facilmente controllabili (vedi 1a e 2a guerra mondiale). Non bisogna dimenticare che l’Europa (24/03/1999) manovrata da Clinton assieme al suo zerbino D’Alema ha già aggredito e bombardato un paese europeo: la Serbia e la sua capitale, Belgrado, con migliaia di morti e ingenti distruzioni materiali senza precedenti dal 1946. In questo contesto le nazioni europee si stanno muovendo; il Presidente croato Zoran Milanovic ha affermato che in caso di conflitto ritirerà tutti i soldati croati facenti parte del contingente NATO, in quanto l’Ucraina è un problema di Biden (diciamo noi, e anche di suo figlio) e dei suoi piani espansivi. La stessa Repubblica Federale di Germania ha dichiarato che non invierà nessuno dei suoi soldati in difesa dell’Ucraina. Lo stesso governo ucraino ha affermato che non esiste, in questo momento, nessun pericolo d’invasione da parte della Federazione Russa.

Che fanno i fantasmi di Roma? Sono impegnati a dividersi il governo e il sottogoverno, onde poter spartirsi il bottino accumulato sul sangue e sul sudore dei lavoratori. Nessuno di questi si preoccupa della gravità della situazione e dei pericoli di guerra che minacciano l’Europa. (Tanto sarà Biden che deciderà cosa fare). In compenso hanno schierato le tre Armi ai confini della Federazione Russa e della Bielorussia.

Elenchiamo le forze militari italiane di aggressione già schierate:

in Romania – Costanza- Aeronautica Militare con 4 caccia Typhoon e 140 uomini, in attesa di ricevere altri 12 aerei e 260 uomini, con un costo, nel 2021 di 33 milioni di euro;

nel Mar Nero Marina Militare con fregata Fremm Carlo Margottini e con il cacciamine Viareggio e 200 marinai, con un costo, nel 2021 di 17 milioni di euro;

nel Mediterraneo orientale la portaerei Cavour con i costosissimi e inaffidabili F 35, assieme alla portaerei americana Truman e quella francese Clemenceau;

in Lituania l’Esercito: 200 uomini della Brigata Taurinense, con decine di carri armati ruotanti, in un gruppo di 1200 uomini agli ordini del comando canadese, con un costo per il 2021 di 27 milioni di euro.

Queste sono, a oggi, le forze schierate ai confini della Federazione Russa, a imitazione del C.S.I.R. di mussoliniana memoria.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica consiglia, responsabilmente di ritirare tutti i militari schierati ai confini della Federazione Russa, ricordando che la Russia non ha mai minacciato l’Italia, e quando l’Italia l’ha aggredita ne ha subito le tragiche conseguenze.

In tutti i casi il Veneto Serenissimo Governo invita i soldati veneti e non solo, inseriti nelle fila dell’Esercito italiano a non essere ostili ai nostri fratelli russi, ma a fraternizzare e costruire un clima di pace e di serenità tra i popoli d’Europa contro i guerrafondai imperialisti e gli approfittatori.

W la pace W la libertà W l’indipendenza 

Venezia-Longarone 27 Gennaio 2022 

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vicepresidente Valerio Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Veneto Serenissimo Governo da 35 anni voce della Resistenza Popolare Marciana

Quando la libertà si avvicina tanto più gli adoratori del male si agitano e mettono in atto politiche liberticide ed antidemocratiche. Noi come Popolo Veneto non dobbiamo avere paura, ma impugnare il nostro gonfalone con la certezza che la promessa racchiusa nel libro del Leone Marciano è la profezia che Dio ha riservato a chi non lo abbandona, a chi non vacilla, a chi ama la giustizia professata nel nome del Signore. Lo Stato massone italiano nulla può contro la Volontà di Dio, nessuno potrà maledire quanto è stato benedetto da Dio.

PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS

Il 25 gennaio 1987, si ricostituisce il VENETO SERENISSIMO GOVERNO, quale unico erede e custode della storia, dei valori e delle tradizioni della VENETA SERENISSIMA REPUBBLICA, per volontà di coraggiosi e indomiti Veneti, espressione più autentica di quella parte del Popolo Veneto che mai si è rassegnata all’occupazione, al degrado morale, alla viltà e al collaborazionismo con l’occupante italiano, nella continuazione della plurimillenaria Veneta Storia, proclamando davanti ai Veneti Immortali Eroi e alle Venete Genti tutte, il Suo totale impegno a riportare, a qualsiasi costo, la libertà e la dignità nella Veneta Terra.”

Trentacinque anni or sono, le ricostituite autorità marciane, rivendicano la propria legittimità e proclamano il Veneto quale nazione storica d’Europa. Il Popolo Veneto torna così a rivendicare il proprio diritto ad autodeterminarsi e a ottenere un referendum per dichiararsi “Padrone del suo destino” dopo più di un secolo di illegale occupazione italiana.

In quell’inverno del 1987 la prima resistenza Veneta all’occupazione italiana pone le basi per la vittoria referendaria per l’autonomia del Veneto dell’ottobre 2017.

Le genti venete vincendo il referendum per la propria autonomia sanciscono così l’illegalità italiana sulle terre di San Marco.

Il Veneto Serenissimo Governo, ieri come oggi, si fa carico di essere la cassa di risonanza del diritto dei Veneti ad esercitare il libero arbitrio e la piena autodeterminazione.

Sarà il Popolo Veneto a decidere il grado di autonomia che desidera, nessun collaborazionista dell’occupante italiano potrà sostituirsi alla libera volontà del Popolo.

Il Veneto Serenissimo Governo, vista l’inconsistenza politica e strategica delle istituzioni regionali-amministrative della Regione Veneto, ha stilato una “Piattaforma operativa per rendere esecutiva l’autonomia del Veneto” https://www.serenissimogoverno.eu/2021/02/14/piattaforma-operativa-per-rendere-esecutiva-lautonomia-del-veneto/

Ora sta a chi abita le terre Venete decidere se proclamarsi Veneti o italiani, decidere se amare la terra Veneta, decidere di difendere le libertà contro l’annichilimento dell’italia. Tutti ora dobbiamo scegliere se stare con il Bene o con il male.

Venezia-Longarone 24 gennaio 2022

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo

Veneto Serenissimo Governo