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IL 2026 SIA L’ANNO DELLA LOTTA ALL’ANTISEMITISMO: PER LA LIBERTA’ DEI POPOLI, PER LA PACE E PER LA DIFESA DELLA NOSTRA STORIA, CULTURA E TRADIZIONI

Come Veneto Serenissimo Governo, a fronte della crescente ondata di antisemitismo, chiamiamo il Popolo Veneto alla mobilitazione per la difesa delle nostre tradizioni e dei nostri valori giudaico-cristiani incarnati nel decalogo che Moshè ricevette da Dio sul Monte Sinai, unica costituzione che dobbiamo accettare e fare nostra.

Sottolineiamo che non c’è nessuna differenza tra l’odio antigiudaico, l’antisemitismo e l’antisionismo. Riteniamo imprescindibile per ogni persona che ama la libertà schierarsi senza tentennamenti nella difesa del Popolo ebraico affinché possa professare senza timore e in ogni luogo la propria fede e tradizioni, e che lo Stato d’Israele possa esistere all’interno di confini stabili, sicuri e difendibili con Gerusalemme capitale.

Se come europei e occidentali non prendiamo tutti coscienza di quanto sia imprescindibile per la nostra storia, cultura e tradizioni la difesa del Popolo ebraico allora saremo destinati all’estinzione perché le nostre comunità saranno progressivamente sottoposte al dominio dell’Islam coadiuvato dall’ideologia woke.

Il 2026 deve essere l’anno della lotta all’antisemitismo, perché non ci può essere Pace senza il Popolo Ebraico, ogni impero o nazione che ha provato ad eliminare il Popolo di Abramo, Isacco e Giacobbe vive solo nei libri di storia.

Chi a vario titolo sta diffondendo odio antiebraico, sia con le parole che con le azioni, si ricordi che dovrà rendere conto delle proprie parole e azioni a Dio, perché chi maledice il Popolo Ebraico sarà maledetto e chi lo benedice sarà benedetto.

Venezia-Longarone 16 Dicembre 2025

Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo




Con l’astensione i Veneti non hanno legittimato l’occupazione italiana

Le elezioni regionali hanno sancito la sconfitta del sistema Italia: la maggioranza dei Veneti ha deciso di non legittimare con il proprio voto l’occupazione italiana.

Nel 2017 con il referendum per l’autonomia i Veneti hanno chiesto pacificamente di rivedere i propri rapporti con lo Stato italiano. Purtroppo sia le istituzioni centrali italiane che quelle periferiche non hanno fatto nulla, anzi con continui tira e molla hanno impoverito ancora di più il Popolo Veneto e la terra Veneta.

Dopo 159 anni di occupazione illegale del Veneto coloro che hanno usato i millenari simboli marciani per farsi votare alle elezioni sono stati smascherati. Le percentuali prese dai vari partiti sono illusorie perché la maggioranza del popolo Veneto con il proprio non voto ha detto che è ora di finirla con i giochi italiani.

Per il presidente uscente della regione Veneto è stato un fallimento, ha deluso il popolo Veneto, ha dimostrato di non rappresentare i millenari valori della nostra amata Veneta Serenissima Repubblica ma anzi si è prostrato al main streaming e alle indicazioni del pensiero unico dell’agenda 2030.

Ha accolto presunti profughi curandoli con la nostra sanità mentre migliaia di cittadini Veneti sono in attesa in interminabili liste. Ha voluto organizzare delle Olimpiadi a Cortina ma la situazione nel bellunese è un disastro, senza nessuna ricaduta positiva sul territorio ma anzi ancora più disagi per la popolazione di montagna che vive la terra, i bellunesi hanno saputo ripagare l’Italia standosene grandemente a casa durante la pagliacciata elettorale degli occupanti. E questi sono solo alcuni esempi del cosiddetto Veneto di Zaia.

Zaia ha solo dimostrato di sapere essere un uomo delle sagre, un uomo del turismo e del consumo usa e getta: in anni di sua gestione del Veneto nei vari ruoli che ha rivestito abbiamo avuto un’involuzione, il Veneto è diventato una terra di conquista sia con flussi migratori incontrollati sia con la distruzione sistematica del miracolo economico Veneto. Chi vive il Veneto lo sa bene e per questo ha capito che chi era al vertice della regione era solo capace a chiacchiere. Infatti tutti stiamo ancora aspettando che i nove decimi delle tasse dei Veneti siano trattenute in Veneto come ha promesso Zaia all’indomani della vittoria referendaria del 2017.

A queste elezioni si sono presentate anche delle forze cosiddette anti sistema, ma chi partecipa alle elezioni italiane è tutto tranne che contro il sistema italia, infatti nascondendosi come sempre sotto il leone marciano hanno proposto di tutto tranne l’autodeterminazione del nostro popolo, anzi hanno proposto di ridurre le competenze gestite dalla regione. Inoltre hanno un atteggiamento estremamente ambiguo rispetto al ruolo del Veneto nel quadro internazionale, ciò ovviamente in antitesi con la millenaria storia diplomatica della Veneta Serenissima Repubblica. Ci sembra che chi sottostà ai giochi italiani abbia fatto proprio il motto: “tutto cambi affinché nulla cambi”, tenendo sempre a mente la gestione del potere.

Come Veneto Serenissimo Governo, essendo stato comitato per il SI all’autonomia del Veneto, ci siamo ritenuti custodi e difensori della schiacciante vittoria referendaria del 2017, e non saranno certo delle gestioni creative della regione Veneto ha derubricare la questione veneta. Ricordiamo sempre che è Veneto chi ama il Veneto, e chiamiamo gli eletti in questo consiglio regionale, nonostante sia un consiglio di minoranza, ha confrontarsi con noi per il bene del nostro Popolo e della nostra terra veneta.

Il diritto all’autodeterminazione del Popolo Veneto è la chiave per uscire dalla palude italiana e dall’incubo rappresentato dalla UE. L’Italia e i suoi rappresentanti sia nazionali che locali sono responsabili dell’invasione che stiamo subendo, sono complici della sostituzione etnica delle nostre città. L’UE sta portandoci verso una guerra europea di dimensioni inimmaginabili. Non possiamo pensare che la salvezza arrivi dalle elezioni né tantomeno dagli eletti, la salvezza viene dal nostro agire secondo le indicazioni di Dio per avere un futuro degno di essere vissuto.

L’indipendenza del Veneto non è un sogno ma una possibilità reale di sopravvivenza per noi è le generazioni future.

Noi come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, siamo a disposizione del Popolo Veneto per farci carico delle istanze di libertà e Pace insite del nostre tradizioni millenarie.

Venezia-Longarone 25 Novembre 2025

Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo




Putin conferisce l’Ordine d’Onore al rabbino capo russo Israel Berel Lazar

Riceviamo e pubblichiamo dal Cremlino

Quest’anno, Putin ha conferito premi statali e il Premio Presidenziale per il Contributo al Rafforzamento dell’Unità della Nazione Russa a personalità pubbliche che hanno dato un contributo notevole a iniziative comunitarie, familiari, sanitarie ed economiche. Il Rabbino Lazar ha ricevuto l’Ordine d’Onore per il suo ruolo di lunga data nel rafforzamento dei legami tra la comunità ebraica e la società russa in generale.

Nel suo discorso, il rabbino Lazar ha elogiato il premio come riconoscimento non solo per lui, ma per l’intera comunità ebraica, ricordando l’apertura del primo Centro Comunitario Ebraico in Russia, 25 anni fa. “La comunità ebraica in Russia si è sviluppata come non si è sviluppata in nessun’altra parte del mondo”, ha affermato, sottolineando l’importanza dell’unità e del sostegno reciproco.

Il Presidente Putin ha elogiato il contributo di Lazar, sottolineando che la promozione di legami solidi e reciprocamente vantaggiosi tra i diversi popoli della Russia accresce la ricchezza culturale e sociale della nazione. La cerimonia annuale del Cremlino, a cui partecipano leader di diverse comunità religiose, riflette la costante attenzione della Russia al dialogo interreligioso e alla coesione nazionale.




Lettera aperta ai candidati delle elezioni regionali Venete

Noi come Veneto Serenissimo Governo siamo estremamente dubbiosi sull’efficacia delle istituzioni regionali Venete rispetto alla tutela degli interessi del popolo. Di fronte alle prossime elezioni regionali, per coloro che intendono comunque andare a votare, è necessario riflettere sulle forze politiche in campo e soprattutto sulle persone che intendono portare avanti le rivendicazioni di autonomia all’interno delle istituzioni periferiche italiane.

Il Popolo Veneto è stato ben chiaro con il referendum del 2017 rispetto alle proprie istanze di autodeterminazione e libertà, noi Veneto Serenissimo Governo come comitato referendario abbia reso inscindibili i principi di autodeterminazione con la lotta al terrorismo internazionale, il rifiuto della sostituzione etnica mascherata da accoglienza, la tutela degli interessi di tutti coloro che amano la terra Veneta e il popolo Veneto.

A fronte di quanto qui affermato riteniamo basilari per l’azione politica dei patrioti Veneti il rivendicare la millenaria storia Veneta e il principio di incarnato dal Leone di San Marco, ovvero la pace non è pacifismo ma difesa della propria storia, cultura e tradizioni. Da sempre abbiamo affermato che la nostra costituzione si basa e si sviluppo sui Dieci Comandamenti che Moshè ricevette sul Monte Sinai.

Se si vuole rappresentare i Veneti, e non essere solo dei meri esecutori di ordini del potere centrale di Roma-Bruxelles, chiediamo ai candidati al consiglio regionale che affermino senza tentennamenti questi principi:

  • Rendere operativi in ogni ambito normativo i risultati del Referendum per l’autonomia del Veneto del 2017 rivendicando, in base al diritto internazionale, il diritto dei Veneti di decidere il grado di autonomia che desiderano rispetto allo Stato Italiano.
  • Rinominare il consiglio regionale quale Maggior Consiglio del Veneto, e con esso ogni istituzione Veneta riprenderà i nomi tipici della tradizione della Veneta Serenissima Repubblica.
  • Istituire in ogni ordine e grado di scuola lo studio della lingue e della storia Veneta, la quale diverrà requisito essenziale per ottenere la residenza in Veneto.
  • Predisporre le basi legislative affinché i nove decimi delle tasse ed imposte pagate dalla popolazione residente e domiciliata in Veneto e dalle attività produttive con sede in Veneto vengono versate direttamente in Veneto. Tale gettito servirà a finanziare le competenze che rimarranno ascritte alla gestione degli organi di governo Veneti.
  • Rigetto di ogni forma di terrorismo, e sostegno senza tentennamenti a tutti gli Stati che combattono contro il terrorismo islamico.
  • Interruzione di ogni accordo economico e politico con tutte quelle organizzazioni che sostengono organizzazioni terroristiche e contigue al terrorismo internazionale.

Visto che il Veneto nella sua storia è sempre stato protagonista degli eventi internazionali, oggi non possiamo prescindere da chiedere a chi vuole rappresentare il nostro Popolo nelle varie assemblee rappresentative che prenda netta distanza dal terrorismo islamico e che appoggi lo Stato d’Israele nella propria politica di autodifesa per avere confini stabili sicuri e difendibili con Gerusalemme capitale. Non dobbiamo dimenticare che se cade Israele cadrà tutto il mondo libero e ci troveremo ad essere sottomessi al terrorismo islamico rendendo vane le vittorie di Lepanto, Vienna, Buda e Belgrado.

Venezia-Longarone 12 Ottobre 2025

Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo




7 Ottobre 1571 – 7 Ottobre 2025

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica si inchina al sacrificio dei tanti soldati veneti e della coalizione che nel solenne giorno del 7 ottobre 1571 sconfissero le perverse forze ottomane intenzionate a cancellare secoli di storia cristiana e con ciò i valori di civiltà e libera convivenza cresciuti nel Veneto ed in tutta Europa.

La storica vittoria dei veneti sui turchi a Lepanto non può essere ricordata se non si commemora insieme al “ più grande evento che videro i secoli” il sacrificio dei combattenti di Famagosta che intrappolò ed umiliò la titanica armata di terra islamica per quasi un anno intero, creando i presupposti per formare poi la lega santa che combatté sul mare.

Baglioni, Martinengo e molti altri valorosi comandanti perirono alla fine dell’assedio sotto indescrivibili torture sopraffatti dall’inganno dei patti non rispettati dalle forze turche; per non parlare poi della fine orrenda subita dal governatore veneto Marcantonio Bragadin spellato vivo dopo giorni di orrende sevizie, e rifiutando sempre la salvezza in cambio dell’abiura alla sua fede cristiana.

L’espansionismo islamico nei secoli è avanzato e talvolta è arrivato alle linee estreme dell’Europa ma la volontà dei popoli liberi europei è sempre riuscita a sconfiggere le aggressioni; non ultima la battaglia per difendere Vienna e poi Buda e Belgrado a fine del diciassettesimo secolo dove un altro illustrissimo veneto” il Beato Marco D’ Aviano”guidò spiritualmente e non solo le difese alleate alla vittoria .

La leggendaria vittoria a Lepanto ha permesso un’indubbia tregua nella lunga lotta tra l’occidente ed islam arrivata sino alle porte del ventesimo secolo.

La certezza della serenità e l’onnipotenza hanno portato i popoli occidentali ad adagiarsi sugli allori arrivando perfino ad accettare qualsiasi teoria relativista, allontanandosi e riuscendo a sovvertire inesorabilmente perfino le proprie radici giudaico-cristiane sia nella sfera personale che sociale e politica.

Verso la fine del ventesimo secolo la degenerazione oramai a tutti i livelli ha portato al collasso gran parte delle nostre istituzioni creando i presupposti per l’implosione del nostro sistema economico, svenduto oramai a grosse multinazionali che niente hanno a che fare con il tessuto sociale del territorio.

Le classi politiche di natura “pro-regressista” fanno a gara per chi compiaccia di più il folle disegno globalista accelerando ancor più la disgregazione interna e creando i presupposti per un’ ossessiva dottrina multiculturale con riferimenti new age che ovviamente metta fuorilegge qualsiasi rivendicazione autoctona in linea con la nostra storia.

In generale il mondo occidentale come lo abbiamo conosciuto è in via d’estinzione e le forze oligarchiche dominanti soprattutto oltre oceano, alleate con la potente finanza teologica dei petrodollari, per motivi se vogliamo anche differenti, pur di rimanere egemoni stanno scatenando la terza guerra mondiale.

Il folle disegno oramai è chiaro a tutti, far sprofondare l’Europa nell’abisso dell’età della pietra derubandola di tutte le logiche difese, soprattutto morali e politiche mettendola in conflitto con il suo più naturale partner, la Federazione Russa.

Le suddette grandi finanze oligarchiche mondiali in preda al panico del fallimento sul fronte orientale e sentendo il terreno sotto ai piedi che scivola via hanno permesso ed aiutato l’aggressività islamica a rialzare la testa, creando i presupposti per l’efferata aggressione allo stato d’Israele, guarda caso proprio il 7 ottobre di due anni fa. In questo momento il popolo d’Israele combatte per la propria sopravvivenza come i Veneti fecero nella battaglia di Lepanto nel 1571 e nello stesso tempo arginano la marea fondamentalista islamica chiaramente intenzionata a dare l’ultimo assalto finale alla debole e spoglia Europa.

Per i veneti e non solo è arrivato il tempo di ricordare il sacrificio dei propri antenati volti a sostenere centinaia di anni di libertà occidentali nelle acque di Lepanto e sulle mura di Famagosta e che il loro sangue sia da esempio per capire quali siano i veri amici o nemici dei veneti e della cristianità tutta.

I nostri amici sono il popolo israeliano.

Il comandante veneto Sebastiano Venier, in risposta alla domanda “CHE SI COMBATTA?” del comandante generale della flotta cristiana Don Giovanni d’Austria rispose : “ET NECESSITA’ E NON SI PUO’ FAR DI MANCO”.

Gloria a SAN MARCO

Venezia-Longarone 05 ottobre 2025

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo




Riconoscere il cosiddetto stato palestinese favorisce il terrorismo e non tutela la sicurezza dei popoli europei

Il riconoscimento del cosiddetto ” stato di Palestina” da parte del governo sloveno mette le popolazioni slovene e istro-venete in pericolo. Ricordiamo al governo sloveno che ne è responsabile.

Altri governi europei stanno riconoscendo o sono in procinto di riconoscere l’entità terroristica palestinese, ciò significa legittimare e premiare il terrorismo islamico palestinese, e quindi avallare quanto hanno fatto i mostri palestinesi il 7 ottobre 2023.

Questi governi con la loro azione stanno abdicando alle radici ebraico cristiane d’Europa, inoltre stanno aderendo all’internazionale terroristica e divenendo gli eredi delle politiche del Terzo Reich, cui sempre ricordiamo che il gran Muftì di Gerusalemme era alleato.

Riteniamo opportuno evidenziare la pericolosità di questi Stati, e soprattutto ricordare come taluni di questi Stati, che tanto si interessano dei cosiddetti palestinesi, farebbero meglio a preoccuparsi delle libertà di autodeterminazione negate al loro interno.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, ribadisce l’amicizia con il popolo sloveno ed è in grado di distinguere tra il governo sloveno e il popolo della Slovenia, da sempre uniti nella lotta contro la canaglia nazifascista di ieri e di oggi. Il riconoscere il cosiddetto stato palestinese è una politica che nei fatti favorisce il terrorismo e non tutela la sicurezza dei popoli europei.

Ricordiamo che il Popolo Veneto attraverso un libero referendum nell’ottobre del 2017 ha rivendicato il proprio diritto all’autonomia, all’autodeterminazione, e a ridivenire padrone del proprio destino ricostituendo la Repubblica Veneta. Ci auguriamo che il consesso internazionale valuti positivamente le pacifiche rivendicazioni all’autodeterminazione del Popolo Veneto, e che smetta di seguire le richieste di chi attua il terrorismo e la violenza.

Venezia-Longarone 01 Agosto 2025

Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo

Veneto Serenissimo Governo




IERI COME OGGI SI COMBATTE PER LA LIBERTA’ CONTRO IL TERRORISMO

1809 rivolta contro le criminali truppe francesi sull’altopiano di Asiago

2025 operazione contro il regime degli Ayatollah

L’Europa continua a voler ricadere in antichi problemi esistenziali: nella prima metà del XX secolo, d opo la conclusione degli “Accordi di Monaco” del 1938 in cui il progetto criminale inerente il cosiddetto “spazio vitale” della Germania di Hitler furono immancabilmente soddisfatte a discapito di interi popoli che furono consegnati nelle mani del nazismo, il Primo Ministro inglese Chamberlain, il francese Daladier e il ducetto italiano Mussolini furono applauditi dalle opinioni pubbliche dei rispettivi Paesi, ed acclamati come “salvatori della Pace”. Oggi tutti si muovono per la “pace”, ma cos’è la pace? Permettere ai regimi e alle organizzazioni terroristiche di fare ciò che vogliono senza alzare un dito? È bene ricordare che Hitler fu sconfitto militarmente, e solo così si ottenne la pace. Le cosiddette democrazie intervennero tardi perché ascoltarono l’opinione pubblica guidata dalle minoranze rumorose. O forse non intervennero perché il primo obbiettivo del regime nazista era eliminare gli ebrei e questo all’occidente “democratico” non dispiaceva?

Ragioniamo su quanto disse Churchill, all’indomani degli accordi di Monaco, sui folli criminali che trattarono con Hitler a Monaco: “Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore ed avranno la guerra”.

Oggi gli eredi di quei pacifisti protestano contro l’azione militare antiterroristica intrapresa contro il regime degli Ayatollah ma poi il giorno successivo fanno dichiarazioni contro i femminicidi… Ricordiamo che l’Iran degli Ayatollah è uno dei regimi più criminali nei confronti delle donne. Questo è il corto circuito del pacifismo, sono ideologici, ma soprattutto gli interessa non sporcarsi le mani, ma difendere il loro orticello.

È fondamentale per ottenere la pace eliminare in modo preventivo le minacce terroristiche, non si possono aspettare le stragi o nuove Shoah per agire, e nemmeno dare retta a fonti di informazioni che utilizzano i bollettini delle organizzazioni terroristiche o i dispacci dei regimi criminali.

Il Veneto, come Repubblica indipendente, è caduto quando ha deciso di essere neutrale, quando ha barattato la propria libertà per una presunta democrazia giacobina, quando si è adagiato sugli allori di una millenaria Repubblica. La libertà è un esercizio di continua vigilanza, è una battaglia continua contro le forze del male, contro le sirene che promettono delle scorciatoie per la nostra tranquillità. Non ricadiamo negli errori del passato questa è une guerra esistenziale per difendere le nostre famiglie: ieri per la nostra libertà contro il terrorismo giacobino si è combattuto nelle nostre città, nelle nostre campagne e nelle nostre montagne, oggi per la libertà dei nostri popoli contro il terrorismo si combatte sotto le mura di Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato d’Israele.




Il Veneto Serenissimo Governo sostiene l’operazione antiterrorismo del governo d’Israele contro il regime iraniano

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, appoggia incondizionatamente l’operazione antiterrorismo del Governo di Gerusalemme contro il regime nazi-islamista dell’Iran.Lo Stato d’Israele ha reagito dopo aver subito innumerevoli minacce e diversi attacchi missilistici, e a fronte del sostegno iraniano alle entità terroristiche di Hamas, Hezbollah e Huthi.L’operazione dello Stato Israele è un atto di autodifesa rispetto all’aggressiva politica nucleare dell’Iran.Lo Stato d’Israele ha il diritto a vivere all’interno di confini stabili, sicuri e difendibili con Gerusalemme capitale unica e indivisibile.Gli Stati del consesso internazionale devono scegliere da che parte stare: o con il terrorismo islamico o con lo Stato d’Israele. Il regime iraniano deve essere eliminato, ed è inaccettabile che sia stato permesso a dei terroristi di operare impunemente arricchendo l’uranio per scopi bellici.Il Veneto Serenissimo Governo rinnova la propria amicizia con il Popolo Ebraico e lo Stato d’Israele.Ufficio di Presidenza del Veneto Serenissimo Governo




9 maggio 1945: Ottantesimo anniversario della Vittoria contro la canaglia Nazifascista

Il 1° maggio 1945 sul Reichstag di Berlino è stata issata la bandiera di tutti i combattenti che hanno lottato, e vinto, sui criminali che volevano asservire l’umanità ai loro disegni.Bisogna ricordare che quella è stata una battaglia; la lotta contro quell’idea di schiavizzare gli esseri umani e la natura continua.Le battaglie di Stalingrado, di Leningrado, di Iwo Jima, il sangue versato dai resistenti in Europa e nel resto del mondo per eliminare la belva che ha la responsabilità del massacro di 6 milioni di ebrei, di 27 milioni di russi, e di altri 27 milioni di esseri umani devono continuare, a 80 anni di distanza, perché gli eredi di quella feccia si stanno riarmando e preparando a una nuova guerra; vedi l’aggressione al centro dell’Europa, contro l’Ucraina e la Russia, vedi l’aggressione e il tentativo di sterminare il popolo ebraico da parte degli eredi e seguaci (Hamas) del gran Mufti di Gerusalemme Amin al-Husseini, alleato di Hitler e guida spirituale e materiale delle SS musulmane, agli ordini di Himmler.Non è un caso che nelle terre dove si è sviluppata l’ideologia nazista allora, oggi si vuole riarmare, per una nuova guerra di rivincita: Germania, Estonia, Lituania, Lettonia, Finlandia.Non bisogna mai dimenticare che tutti i banditi che volevano dominare l’Europa (Napoleone e Hitler) hanno tentato di eliminare il loro principale ostacolare a questo disegno, la Russia, pagandone le conseguenze personali e nel contempo distruggendo per 2 volte l’Europa.Oggi i popoli europei, e non solo, devono coalizzarsi contro la guerra e impedire che l’Europa venga distrutta per la terza volta.Niente soldi, niente armi alla feccia nazifascista. Cacciamola nel loro regno: la pattumiera della storia.Tutti noi siamo responsabilità del nostro destino, siamone degni.Venezia-Longarone 08 maggio 2025Per il Veneto Serenissimo Governo.

Il Vicepresidente Valerio Serraglia




Veneto Serenissimo Governo al fianco della Repubblica dell’India

Il Veneto Serenissimo Governo è al fianco dell’India nella sua operazione militare contro il terrorismo pakistano.
Tutti gli Stati liberi si devono unire compatti nella guerra contro il terrorismo islamico.