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Fermiamo l’aggressione

E ‘evidente a tutti che la situazione nell’est Europa sta precipitando, col pericolo concreto che anche il resto d’Europa possa essere coinvolto in una guerra diversa da quella “fredda”. 

Le continue provocazioni contro la Federazione Russa e la Bielorussia sono palesi: oltre alle ingiustificate sanzioni economiche l’amministrazione Biden sta addestrando e fornendo armi offensive non solo all’esercito ucraino ma anche a mercenari polacchi, georgiani, milizie neonaziste ucraine, terroristi musulmani di origine cecena e del Daghestan per aggredire le repubbliche di Donetsk e Lugansk, e successivamente accusare la Federazione Russa di aggressione. Tutto questo si è già verificato il 31 agosto 1939: incidente di Gleiwitz, attuale Gliwice, quando forze tedesche delle SS attaccarono una stazione radio tedesca indossando divise polacche; incidente che costituì il “casus belli” per giustificare l’invasione della Polonia.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica smaschera questa provocazione. Il popolo veneto ha già pagato col sangue di migliaia di nostri giovani, durante la 2a guerra mondiale, dal 1941 al 1943, per colpa dei fascisti italiani, che per volontà e ambizioni di Mussolini hanno proditoriamente attaccato la Russia. Nessun veneto è disposto a morire nelle steppe ucraine, per gli interessi degli speculatori internazionali, guidati dall’amministrazione Biden.

Il Veneto Serenissimo Governo lotta e chiama alla lotta tutti i popoli per un mondo di pace, contro gli interessi dei monopolisti. Il gas e le materie energetiche sono aumentati in maniera esponenziale, non per colpa di Putin e della Federazione Russa ma per colpa dei petrolieri nordamericani, i quali vogliono rifilarci il loro gas (scisto), non a prezzi di mercato ma di monopolio.

Il popolo veneto e tutti gli altri popoli d’Europa non devono versare una sola goccia di sangue per gli interessi di questi predatori.

Lottiamo per fermare la guerra, per un mondo di pace, libertà e autodeterminazione dei popoli.

Queste siano le parole d’ordine di ogni popolo. 

Venezia-Longarone,14 febbraio 2022 




Ucraina: venti di guerra

Continuano le provocazioni e le sanzioni della NATO e dell’amministrazione Biden contro la Federazione Russa; tutto questo potrebbe sfociare in scontri armati non facilmente controllabili (vedi 1a e 2a guerra mondiale). Non bisogna dimenticare che l’Europa (24/03/1999) manovrata da Clinton assieme al suo zerbino D’Alema ha già aggredito e bombardato un paese europeo: la Serbia e la sua capitale, Belgrado, con migliaia di morti e ingenti distruzioni materiali senza precedenti dal 1946. In questo contesto le nazioni europee si stanno muovendo; il Presidente croato Zoran Milanovic ha affermato che in caso di conflitto ritirerà tutti i soldati croati facenti parte del contingente NATO, in quanto l’Ucraina è un problema di Biden (diciamo noi, e anche di suo figlio) e dei suoi piani espansivi. La stessa Repubblica Federale di Germania ha dichiarato che non invierà nessuno dei suoi soldati in difesa dell’Ucraina. Lo stesso governo ucraino ha affermato che non esiste, in questo momento, nessun pericolo d’invasione da parte della Federazione Russa.

Che fanno i fantasmi di Roma? Sono impegnati a dividersi il governo e il sottogoverno, onde poter spartirsi il bottino accumulato sul sangue e sul sudore dei lavoratori. Nessuno di questi si preoccupa della gravità della situazione e dei pericoli di guerra che minacciano l’Europa. (Tanto sarà Biden che deciderà cosa fare). In compenso hanno schierato le tre Armi ai confini della Federazione Russa e della Bielorussia.

Elenchiamo le forze militari italiane di aggressione già schierate:

in Romania – Costanza- Aeronautica Militare con 4 caccia Typhoon e 140 uomini, in attesa di ricevere altri 12 aerei e 260 uomini, con un costo, nel 2021 di 33 milioni di euro;

nel Mar Nero Marina Militare con fregata Fremm Carlo Margottini e con il cacciamine Viareggio e 200 marinai, con un costo, nel 2021 di 17 milioni di euro;

nel Mediterraneo orientale la portaerei Cavour con i costosissimi e inaffidabili F 35, assieme alla portaerei americana Truman e quella francese Clemenceau;

in Lituania l’Esercito: 200 uomini della Brigata Taurinense, con decine di carri armati ruotanti, in un gruppo di 1200 uomini agli ordini del comando canadese, con un costo per il 2021 di 27 milioni di euro.

Queste sono, a oggi, le forze schierate ai confini della Federazione Russa, a imitazione del C.S.I.R. di mussoliniana memoria.

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica consiglia, responsabilmente di ritirare tutti i militari schierati ai confini della Federazione Russa, ricordando che la Russia non ha mai minacciato l’Italia, e quando l’Italia l’ha aggredita ne ha subito le tragiche conseguenze.

In tutti i casi il Veneto Serenissimo Governo invita i soldati veneti e non solo, inseriti nelle fila dell’Esercito italiano a non essere ostili ai nostri fratelli russi, ma a fraternizzare e costruire un clima di pace e di serenità tra i popoli d’Europa contro i guerrafondai imperialisti e gli approfittatori.

W la pace W la libertà W l’indipendenza 

Venezia-Longarone 27 Gennaio 2022 

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Vicepresidente Valerio Serraglia

Veneto Serenissimo Governo




Veneto Serenissimo Governo da 35 anni voce della Resistenza Popolare Marciana

Quando la libertà si avvicina tanto più gli adoratori del male si agitano e mettono in atto politiche liberticide ed antidemocratiche. Noi come Popolo Veneto non dobbiamo avere paura, ma impugnare il nostro gonfalone con la certezza che la promessa racchiusa nel libro del Leone Marciano è la profezia che Dio ha riservato a chi non lo abbandona, a chi non vacilla, a chi ama la giustizia professata nel nome del Signore. Lo Stato massone italiano nulla può contro la Volontà di Dio, nessuno potrà maledire quanto è stato benedetto da Dio.

PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS

Il 25 gennaio 1987, si ricostituisce il VENETO SERENISSIMO GOVERNO, quale unico erede e custode della storia, dei valori e delle tradizioni della VENETA SERENISSIMA REPUBBLICA, per volontà di coraggiosi e indomiti Veneti, espressione più autentica di quella parte del Popolo Veneto che mai si è rassegnata all’occupazione, al degrado morale, alla viltà e al collaborazionismo con l’occupante italiano, nella continuazione della plurimillenaria Veneta Storia, proclamando davanti ai Veneti Immortali Eroi e alle Venete Genti tutte, il Suo totale impegno a riportare, a qualsiasi costo, la libertà e la dignità nella Veneta Terra.”

Trentacinque anni or sono, le ricostituite autorità marciane, rivendicano la propria legittimità e proclamano il Veneto quale nazione storica d’Europa. Il Popolo Veneto torna così a rivendicare il proprio diritto ad autodeterminarsi e a ottenere un referendum per dichiararsi “Padrone del suo destino” dopo più di un secolo di illegale occupazione italiana.

In quell’inverno del 1987 la prima resistenza Veneta all’occupazione italiana pone le basi per la vittoria referendaria per l’autonomia del Veneto dell’ottobre 2017.

Le genti venete vincendo il referendum per la propria autonomia sanciscono così l’illegalità italiana sulle terre di San Marco.

Il Veneto Serenissimo Governo, ieri come oggi, si fa carico di essere la cassa di risonanza del diritto dei Veneti ad esercitare il libero arbitrio e la piena autodeterminazione.

Sarà il Popolo Veneto a decidere il grado di autonomia che desidera, nessun collaborazionista dell’occupante italiano potrà sostituirsi alla libera volontà del Popolo.

Il Veneto Serenissimo Governo, vista l’inconsistenza politica e strategica delle istituzioni regionali-amministrative della Regione Veneto, ha stilato una “Piattaforma operativa per rendere esecutiva l’autonomia del Veneto” https://www.serenissimogoverno.eu/2021/02/14/piattaforma-operativa-per-rendere-esecutiva-lautonomia-del-veneto/

Ora sta a chi abita le terre Venete decidere se proclamarsi Veneti o italiani, decidere se amare la terra Veneta, decidere di difendere le libertà contro l’annichilimento dell’italia. Tutti ora dobbiamo scegliere se stare con il Bene o con il male.

Venezia-Longarone 24 gennaio 2022

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo

Veneto Serenissimo Governo




Elezioni presidenziali italiane: è finito il tempo delle marionette

Il Veneto Serenissimo Governo, unico erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, prende atto del termine della stagione dei confronti parlamentari tra le varie forze politiche. È evidente l’accettazione, in seno alle segreterie partitiche, del totale asservimento verso i detentori del vero potere, con l’intento di liquidare il baraccone italia.

Non che nei 76 anni di repubblica italiana i partiti abbiano rappresentato la volontà popolare, ma perlomeno hanno recitato la commedia dello scontro per il cambiamento in favore delle libertà sociali, economiche e politiche.

Ora è certo, ed è manifesto a tutti i sani di mente, che i partiti ed i loro leader sono supini al nuovo ordine mondiale (Davos, Great Reset, Agenda 2030). I portavoce del globalismo sono calati con noncurante indifferenza nei posti chiave dello Stato per completare, una volta per tutte, il piano del Great Reset.

In questa penosa situazione, le marionette di turno si apprestano (e ci riserviamo di ricrederci su questo punto), ad eleggere il nuovo presidente della repubblica italiana; c’è la possibilità che i parlamentari, a fronte di chissà quale pretesto pandemico, vengano per l’ennesima volta destituiti e che l’elezione divenga un colpo di Stato, sempre con la scusa del Covid.

In quanto ai cosiddetti rappresentanti e delegati provenienti dal Veneto per l’elezione del Presidente della Repubblica italiana che dovessero adeguarsi a questa malinconica messinscena teatrale, ricordiamo che il loro mandato elettorale è venuto meno nel momento in cui hanno accettato la sudditanza a tali strutture aliene al territorio, ai cittadini e alla storia veneta, tradendo di fatto il loro dovere di difensori del patto votato dal Popolo Veneto nel referendum per l’autonomia dell’ottobre del 2017. La vittoria dei Veneti in quel referendum sancì la volontà chiara ed inequivocabile all’autodeterminazione, all’autonomia ed all’autogoverno.

Il Popolo Veneto con il referendum del 2017 ha deciso con forza e determinazione la propria strada: nessuno può e deve arrogarsi il diritto di decidere in vece sua, e chi pretende di farlo fa un abuso. Il Veneto Serenissimo Governo, vista la palese incapacità dei politici veneti militanti nei partiti italiani di tutelare gli interessi del Popolo Veneto si è fatto carico di essere portavoce nel consesso internazionale della vittoria referendaria per l’autonomia.

Il Veneto Serenissimo Governo ritiene illegale la presenza veneta, sia da parte dei parlamentari o delegati del consiglio regionale, in queste elezioni presidenziali italiane, perché il Veneto è stato occupato illegalmente nel 1866 dall’italia, e oltretutto perché l’italia viola il libero arbitrio dei Veneti che hanno vinto il referendum per l’autonomia del 2017.

Il Popolo Veneto ha tutti i diritti per essere libero e sovrano come lo è stato per secoli e nessuno può svendere il suo libero arbitrio.

Venezia-Longarone, 12 gennaio 2022

per il Veneto Serenissimo Governo

il Presidente Luca Peroni 




Quale perplessità su Zaia e sulle sue coerenze?

Abbiamo pubblicato sul sito del Veneto Serenissimo Governo una delle tante lettere ricevute (” Lettera di un veneto perplesso”) sulle incoerenze del Presidente della regione Veneto; ci sembra giusto puntualizzare, anche se si potrebbe approfondire con più rigore quanto fatto e detto da Luca Zaia, prima e dopo il referendum sull’autonomia del 2017.

Il popolo veneto ha conferito un mandato chiaro e inequivocabile a Luca Zaia e alla sua lista, prendendo per oro colato quando affermava che se il referendum non raggiungeva il 50% degli aventi diritto al voto e non si fosse raggiunto una qualificata volontà di volere l’autonomia non ci sarebbero più state le condizioni per continuare questa lotta.

La risposta è stata: il 60 % degli aventi diritto è andata a votare, e di questi il 98% ha votato SI.

Quale è stata la road map di Luca Zaia alla luce di tali risultati? Nessuna. Anzi ha fatto di tutto per svicolare dagli impegni presi.

Il Veneto Serenissimo Governo aveva chiesto un incontro per elaborare un piano politico, con garanzie internazionali, per raggiungere l’obiettivo scaturito dall’esito del referendum, (avendo come base di partenza gli accordi De Gasperi – Gruber).

Forse ci siamo illusi che Luca Zaia potesse essere all’altezza e avere il coraggio del Presidente sloveno Milan Kucan, ma non possiamo neanche pensare che sia un seguace di Andrej Andreevic Vlasov.

La lotta per l’autodeterminazione della nostra Patria non può essere e non sarà fermata dall’utilizzo strumentale del Covid 19, anche se il virus ci crea e ci creerà disagi e ostacoli, che tutti insieme dobbiamo superare, perché abbiamo un obiettivo primario: la nostra indipendenza, e questo non è solo del Veneto Serenissimo Governo, ma appartiene a quel 98% che ha votato SI al referendum.

Il Veneto Serenissimo Governo da oltre 35 anni lotta per raggiungere questo obiettivo, contro il governo di Roma e tutti i pseudovenetisti. Abbiamo raccolto firme, pubblicato giornali, documenti;

abbiamo una radio web che trasmetteva durante la liberazione di piazza San Marco del 08 maggio 1997 (https://www.radionazionaleveneta.org) con interviste autorevoli di politologi internazionali e diplomatici; abbiamo un sito web (https://www.serenissimogoverno.eu) preposto a divulgare tutti i contributi per portarci all’indipendenza.

Il Veneto Serenissimo Governo nel contempo continua ad avere incontri diplomatici qualificati, dove esponiamo i diritti del nostro popolo, ricevendo comprensione e stimoli. Tutto ciò è sfociato nella vittoria del referendum del 2017, cui noi abbiamo lavorato per oltre 30 anni, dando la possibilità al popolo veneto di esprimersi e vincere, mettendo una pietra tombale sul truffaldino referendum del 1866.

Il Veneto Serenissimo Governo non tradirà mai questo risultato: abbiamo pagato con decine di anni di carcere per ottenerlo, e questo ci ha resi immuni da tradimenti di vario genere.

Il Veneto e il Veneto Serenissimo Governo condurranno questa lotta fino all’indipendenza totale della nostra Patria; nessun virus potrà fermare il nostro diritto.

Auguriamo a tutto il popolo Veneto un nuovo anno all’insegna della libertà Marciana

Venezia-Longarone 31 dicembre 2021 

Per il Veneto Serenissimo Governo

Il Presidente

Luca Peroni




Natale nel nome di San Marco

In questo tempo cupo della storia umana, ci apprestiamo a festeggiare il Santo Natale. Oggi, come più di 2000 anni fa, l’oppressione dell’occupazione si fa sentire sui Popoli che rivendicano la propria libertà. Ma la libertà fine a sé stessa che senso può avere?

Una libertà è tale se posa su solide basi, e queste basi per un Patriota Veneto, non possono che radicarsi nell’insegnamento etico-morale del messaggio di Salvezza contenuto in ogni pagina delle Sacre Scritture.

Noi Veneti siamo il Popolo Marciano, siamo il Popolo che ha raccolto l’eredità del Vangelo di Marco, siamo il Popolo cui la profezia, racchiusa nel Libro impugnato dal nostro leone, ha promesso una terra di Pace. Lo Shalom è ciò a cui dobbiamo tendere: Pace che non è solo assenza di conflitto, ma anche una ragione d’essere di un Popolo che vuole vivere tra le genti senza mai dimenticare di essere figlio di Dio.

Chi propugna il Grande Reset per un Nuovo Ordine Mondiale, vuole annichilire le nostre coscienze, vuole distruggere le nostre famiglie e le nostre relazioni. Questi adoratori del male utilizzano il Natale per attuare i loro piani di morte: bestemmiano il nome di Dio per opprimerci, nel giorno in cui viene ricordata la sua venuta tra di noi per donarci la libertà, una libertà vera, una libertà che trova compimento nell’applicazione reale della Legge che ci è stata donata sul Sinai.

Vivere il Natale in famiglia è alla base della nostra storia, cultura e tradizione, l’occupante italiano, attraverso i suoi secondini, vuole impedirci di vivere questo importante momento di relazione delle nostre famiglie riunite nella celebrazione della venuta di Gesù, Dio, per noi, per la nostra salvezza.

Per questo crediamo sia tempo di dire basta. Non è più tollerabile assistere a questi adoratori di satana che tramano per ridurci alla fame e agli arresti domiciliari perenni. Basta! È ora di finirla con il ricatto “pandemico”. La vita va vissuta per come ci è stata donata, con la consapevolezza che dobbiamo assumerci le responsabilità di ciò che facciamo, non riducendoci a dire: “la legge lo prevede”, “ce l’hanno ordinato”, ecc. Qualsiasi ordine sbagliato va disatteso, e per capire se un ordine è sbagliato basta aprire e leggere le Sacre Scritture, basta ripercorrere la vita terrena di nostro Signore Gesù Cristo.

Con la consapevolezza che Dio ci ha insegnato la via della libertà all’interno della Sua giustizia possiamo vivere questo Natale, possiamo progettare un futuro migliore, agli antipodi di ciò che abbiamo vissuto fino ad ora.

Alziamo la testa e proclamiamo la vittoria quotidiana su chi ci vuole soggiogare. La legge di Dio è il nostro timone, e se vorranno perseguitarci perché ci ostineremo ad essere fedeli alla nostra Bandiera Marciana e a ciò che rappresenta, allora dovremmo lottare ancora con più forza e determinazione, consapevoli di essere nel giusto e sicuri che il Signore veglierà su di noi.

Auguriamo a tutto il Popolo Marciano un Natale di libertà e speranza.




Lettera di un Veneto perplesso

Riceviamo e pubblichiamo

È giunto il tempo di parlare di colui che dovrebbe portare il Veneto all’autonomia, ma che nei fatti utilizza il suo tempo per fare conferenze stampa, presenziare alle varie sagre e fiere, scrivere un libro e rilasciare interviste che leggendole sono quanto meno inquietanti: Luca Zaia.

Il Presidente della Regione con il Referendum per l’autonomia del 2017 ha ricevuto un mandato chiaro, lo stesso mandato che chi si è recato alle urne gli ha confermato nel 2020 votando in massa la sua lista e non il partito per cui milita.

“Ragioniamoci sopra. Dalla pandemia all’autonomia” è questo l’ultimo lavoro che ha partorito la mente di Zaia, il problema non è il libro ma il fatto che a furia di ragionarci si è dimenticato per quale motivo è stato eletto alla guida del Veneto: ottenere l’autonomia e trattenere in Veneto i 9/10 delle tasse versate dai veneti https://www.repubblica.it/politica/2017/10/22/news/referendum_autonomia_lombardia_veneto_maroni_zaia_quorum_50_veneto_30_lombardia_caos_tablet-179040594/

Purtroppo non c’è un rapporto contrattualistico tra eletto ed elettore, altro che amministratore delegato come ama definirsi: un amministratore delegato quando non porta a casa risultati se ha dignità si dimette.

Il Covid ha fatto gettare la maschera delle vere intenzioni di Zaia, dopo la rielezione il freni inibitori sono venuti meno, la dissimulazione ha lasciato spazio alle dichiarazioni del reale “Zaia pensiero”.

Il 14 aprile 2021 in un’intervista https://www.corriere.it/politica/21_aprile_14/zaia-si-rischia-meno-locali-dehors-vaccini-si-studi-mercato-parallelo-c286bf30-9d5a-11eb-85f1-679fe940a2d0.shtml al Corriere dichiara: “Dobbiamo esserne consapevoli. Sapere che le vaccinazioni stabiliranno un nuovo ordine mondiale. Piaccia o non piaccia, questa è la realtà: meglio cercare di attrezzarci”. Cosa intende per nuovo ordine mondiale? Perchè le vaccinazioni dovrebbero essere il mezzo per raggiungerlo?

Sempre al Corriere della Sera il 9 dicembre 2021 afferma “…il Veneto nella storia dell’epidemia è una sorta di laboratorio” https://www.corriere.it/politica/21_dicembre_09/veneto-zona-gialla-zaia-20713862-5856-11ec-9e79-8a5fe07f3801.shtml?refresh_ce Cosa intende Zaia con questa agghiacciante dichiarazione? Non penserà che i Veneti siano cavie per esperimenti medico sociali?

Sempre con un’intervista sul quotidiano Libero https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/29774659/luca-zaia-covid-idee-ad-minchiam-vaccino-talebani-convincere-persone.html raggiungiamo l’apice dello svelamento dell’italianità di chi è stato eletto per essere Veneto. Questa tra le varie è l’affermazione che più colpisce ad un attento osservatore che rivendica l’autodeterminazione del Veneto: “I No Green Pass di oggi sono i No Mask di ieri: è tutto un No-Italia che si tiene insieme”. Quindi chi è contro norme totalmente liberticide e sostanzialmente insensate (visto come si sta muovendo il virus) sarebbe No-Italia? Allora colui che ama il Veneto non può che vedere con simpatia questo variopinto movimento che da mesi sta manifestando per la libertà. Certamente Zaia non potrà più andare in giro con il suo slogan “Prima il Veneto”, dato che si è dichiarato oggettivamente Si-Italia. L’unica cosa che può fare è dare le dimissioni per dimostrata incapacità nell’essere Veneto. Sempre in questa intervista Zaia afferma di credere nella scienza, ma la scienza non è una religione né una divinità, forse sarebbe più corretto affermare che si crede nel metodo scientifico, non pensa caro “Governatore”? Ma questo smonterebbe ogni teoria sul metodo con cui vengono utilizzati questi “vaccini”. Si cita anche il modo con cui fu guarito Trump dal Covid, ovviamente omettendo che alla base della cura c’è stato il “Protocolo Zelenko”. Zelenko è un medico fortemente critico rispetto all’utilizzo di questi vaccini (riportiamo qui una sua intervista, per opportuna conoscenza, in cui il Dott. Zelenko attacca aspramente un certo atteggiamento di alcuni leader mondiali rispetto alla gestione dell’emergenza) https://www.setteraggi.com/post/la-straordinaria-testimonianza-del-dott-zelenko , ma forse strumentalmente si nascondono alcune informazioni e si citano personaggi famosi solo per fare sensazionalismo, come quando cita De Gaulle e Churchill (loro si veri patrioti per i loro Popoli).

Questo è quanto, per ora, sperando sempre di essere smentito, perché il bene del Popolo Veneto deve esulare da ogni particolarismo e frazionismo, ma ormai è il tempo di prendere delle posizioni nette, anche se possono essere impopolari perché chi si rifà al Veneto quando agisce per il Bene sa che lo fa nel nome del messaggio racchiuso nella Profezia consegnata all’Evangelista Marco “Pax Tibi Marce Evangelista Meus”. Nulla potrà avvenire in Veneto, per il Veneti, senza questa consapevolezza, senza questa coscienza, senza la conoscenza e l’interiorizzazione della nostra etica e morale racchiusa nelle Scritture.




La guerra è vicina

La situazione politica internazionale sta progressivamente precipitando, sia sul piano economico, che su quello sanitario e militare.

È evidente a tutti che esistono tentativi continui di provocazioni nei confronti della Federazione Russa con l’obbiettivo di creare il pretesto per nuove sanzioni, preposte a mettere in ginocchio l’economia russa e per far sollevare atti di ribellione all’interno di quest’area. Il tutto per imporre l’egemonia della NATO, guidata dal Partito Democratico USA e da un nuovo Maccartismo anti-russo per una riedizione della guerra fredda. Tutto questo avviene principalmente utilizzando la Polonia, i Paesi Baltici e l’Ucraina.

In realtà il problema dell’Europa e dell’occidente tutto è la non autonomia energetica, quindi la necessità di impossessarsi di queste fonti. I paesi che detengono i più grandi giacimenti sono: la Federazione Russa e l’Arabia Saudita, ma di questi due Paesi l’unico che ha gli strumenti per difendere le proprie materie energetiche è la Federazione Russa.

Quindi la NATO e una parte degli Stati che la compongono stanno alimentando con forniture militari offensive tutta una serie di paesi dell’ex Patto di Varsavia, nell’accerchiamento della Federazione Russa e dei suoi alleati. La Federazione Russa non può permettere che attraverso la politica del carciofo la NATO arrivi alle porte di San Pietroburgo, Mosca, Volgograd.

Deve essere chiaro ai vari “dottor Stranamore” della NATO, che la linea invalicabile è Kaliningrad-Transnistria-Sebastopoli. Qualsiasi superamento di tale linea da parte della NATO avrà una risposta ferma, decisa e inequivocabile.

La riedizione dei vari “patti di Monaco”, giostrati dalla NATO contro la Federazione Russa saranno inefficaci, e avranno una risposta senza mezzi termini, quindi è nell’interesse della NATO assumere atteggiamenti meno bellicosi e provocatori, e trovare soluzioni diplomatiche, per evitare pericolosi scontri, che si può sapere come iniziano ma non come finiscono (l’esperienza di Napoleone e di Hitler sono lì ad insegnarlo). In questo contesto è necessario che tutti i popoli amanti della pace creino uno sbarramento contro i guerrafondai, per difendere la pace e conquistare la propria autodeterminazione. Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica è e sarà in prima linea per la difesa della pace, della libertà, dell’autodeterminazione, insieme a tutti i suoi amici ed estimatori.

Venezia-Longarone, 14 Dicembre 2021 

Il Vicepresidente del Veneto Serenissimo Governo

Valerio Serraglia




Appello contro la guerra e per l’amicizia Veneto-Russa

Nel cosiddetto occidente democratico c’è un crescente parlare delle tensioni al confine ucraino-russo,infondendo ipotesi apparentemente credibili su una possibile aggressione da parte della federazione.  Ben sappiamo che il mainstreaming intossica l’informazione, crea notizie ad arte, e i fatti reali li derubrica a fake news: il vero diventa falso e il falso diventa vero. Chi ha fatto divenire nel XX secolo la disinformazione un’arte politica è stato innegabilmente il nazifascismo. Goebbels, ministro della propaganda tedesco, affermava con un certo orgoglio: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà verità”. Per comprendere a fondo quanto avviene in Ucraina non dobbiamo mai dimenticare che è presente nella parte orientale del Paese un’importante comunità russa, la quale, nel momento in cui ha visto non venire più rispettate le proprie libertà, a seguito della “rivoluzione” arancione del 2014, ha deciso di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione. Più che di rivoluzione si è trattato di un’instaurazione di un regime, appoggiato e finanziato da personaggi molto dubbi con pesanti implicazioni nelle medesime sortite ai danni delle popolazioni ossete ed abkhase nel 2008,affiancati dalle frange neonaziste mai sopite in Ucraina dopo il secondo conflitto mondiale.

Nei libri di scuola ci insegnano qual è stata la scintilla che ha scatenato la seconda guerra mondiale in europa, con l’invasione della Polonia: una messinscena tedesca al confine polacco. C’è differenza con quanto sta avvenendo oggi al confine ucraino-russo? Forse l’unica differenza è che non c’è solo l’Ucraina che vuole provocare la guerra, ma anche la Germania supportata dall’Unione Europea e dalla Nato. Ci domandiamo ,a che pro questa aggressività tedesco-europea? Sicuramente a nessuno di questi interventisti interessa qualcosa dell’Ucraina. Più facilmente la Federazione Russa, dato che è il principale argine al Great Reset e a quanto stabilito dal forum dal Word Economic Forum di Davos, va messa all’angolo e resa inoffensiva ad ogni costo. Ai criminali che sostengono l’Ucraina, solo al fine di instaurare un nuovo ordine mondiale, non interessa quanti morti dovranno esserci per realizzare i loro scopi egemonici e di profitto, sono disponibili ad un conflitto globale, anche atomico. E per avere il sostegno della persone cosa fanno? Paventano black out energetici per settimane, addossando la colpa alla Federazione Russa, nonostante il Presidente Putin abbia più volte rassicurato in merito agli approvvigionamenti e alle forniture. I guerrafondai vogliono solo creare il casus belli per avere il sostegno delle gente e fare un carneficina, aprendo inoltre nuovi mercati economici.

Come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, e rappresentanti della volontà popolare espressa nel Referendum per l’Autonomia del Veneto nel 2017, non possiamo che sostenere il diritto all’autodeterminazione di tutti i Popoli che intendano esercitarlo, perché la libertà dei Popoli non cade mai in prescrizione. Denunciamo altresì ogni provocazione orchestrata ad hoc per creare un’aggressione militare ed economica alla Federazione Russa, con il pretesto della presunta difesa dell’integrità territoriale Ucraina.

Confidiamo nella lungimiranza diplomatica della Federazione Russa, per la difesa della pace e della prosperità dei Popoli che rappresenta, affinché rigetti al mittente ogni tipo di provocazione.

Come Veneto Serenissimo Governo nulla abbiamo a che vedere con i guerrafondai europei, e siamo pronti ad ampliare le comprovate relazioni diplomatiche con la Federazione Russa e di amicizia tra i nostri due Popoli.

Venezia-Longarone 11 dicembre 2021

Ufficio di Presidenza

Veneto Serenissimo Governo




Appello per un’alleanza antiglobalista

A Sua Eccellenza l’Arcivescovo

Carlo Maria Viganò

Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della

millenaria Veneta Serenissima Repubblica, vede e accoglie positivamente “l’appello per un’alleanza

antiglobalista” lanciato da Sua Eccellenza l’arcivescovo Carlo Maria Viganò.

Il Veneto Serenissimo Governo fin dalla sua ricostituzione nel 1987 ha voluto farsi portavoce degli

ideali marciani che la Repubblica Serenissima ha sempre incarnato nei suoi 1100 anni di storia.

Quanto racchiuso nelle Scritture rappresenta il continuo anelito alla libertà di donne e uomini, e

questa ricerca trova la sua realizzazione nella Legge che Moshé ricevette sul Sinai da nostro

Signore e compiutezza nell’incontro con Dio che si fa uomo. Per i Veneti marciani il Leone di San

Marco non è solamente una bandiera, ma il gonfalone di un Popolo che ha unito i suoi destini alle

Scritture e alla Profezia racchiusa nel libro che il Leone stringe a sé.

L’attuale situazione geopolitica globale evidenzia quanto il potere delle tenebre tende a soverchiare

la Luce e la Salvezza di Dio, il tentativo di colpo di Stato globale potrà essere fermato solo se i veri

credenti si alleano rivendicando i propri diritti e soprattutto la propria etica e morale. Dobbiamo

trarre forza dal discorso delle beatitudini, il quale deve essere un inno di vittoria e consapevolezza,

non di sconfitta. Il compito delle donne e degli uomini di buona volontà è portare al Bene di Dio

quante più persone possibili.

Il Veneto Serenissimo Governo, il quale si è assunto l’onere e l’onore di promuovere e divenire

portavoce delle istanze di autodeterminazione del Popolo Veneto emerse dal vittorioso referendum

per l’autonomia del 2017, è pronto a fare la propria parte, negli interessi delle genti venete

all’interno della costituente alleanza antiglobalista. Siamo pronti, nel forum da Sua Eccellenza

proposto, a condividere quanto abbiamo elaborato in questi anni “scompaginando gli schemi e

mettendo da parte ostilità volute dai nemici dell’umanità in nome del divide et impera. Non

accettiamo le regole dell’avversario, perché sono fatte proprio per impedirci di reagire e di

organizzare un’opposizione efficace e incisiva”.

Certi che accoglierà con la giusta attenzione queste nostre parole, rimaniamo disponibili ad un

incontro conoscitivo per approfondire ed elaborare una giusta linea al fine di poter sconfiggere

questo tentativo di golpe globale.

Venezia-Longarone, 24 novembre 2021