SCUOLA: E’ GIUNTO IL TEMPO DI RIBELLARSI
È giunto il tempo di rendere consapevoli tutti gli studenti di come i rappresentanti studenteschi quando sono eletti sono impossibilitati di agire e di portare avanti le istanze di noi studenti con sufficiente forza.
I nostri rappresentanti quando saranno eletti avranno le mani legate dall’apparato burocratico che fa si che la scuola non riesca mai ad essere al passo con i tempi.
Denunciamo il fatto che la scuola non mette a disposizione gli spazi adeguati a riunire in assemblea il popolo studentesco, perché a nostro avviso tra gli studenti è necessaria una democrazia assembleare dove si possano discutere tutte le problematiche che riguardano la scuola e la società, e non una democrazia dove si deleghi formando così comitati studenteschi allargati o ristretti dove si prendono decisioni pilotate da pochi studenti (spesso sotto l’influenza dei professori) che dovrebbero "rappresentare" gli studenti, ma che segue in realtà rappresentano solo i propri interessi e aspirazioni di favore.
L’apparato elettoralistico della scuola è funzionale ovviamente ad uno stato che si rifà all’oppio delle elezioni per mantenere il potere.
Indistintamente giovani o vecchi cambiano la società, ma è ovvio che chi è stato meno a contatto con questo stato corrotto e corruttore ha più facilità di cambiare lo stato di cose perché meno legato a miseri interessi di potere.
Per fare questo è fondamentale non riformare la scuola ma rifondarla. Il Veneto non deve solo rivolgersi ad una scuola di tipo tecnico professionale per soddisfare esclusivamente interessi di tipo economico, è necessario che noi giovani riscopriamo la storia e la cultura veneta riportandoci così ad amare la nostra Terra ed i nostri Avi.
ECCO GLI OBIETTIVI:
1) UNA SCUOLA CHE AFFONDI LE SUE RADICI NELLA CULTURA DEL NOSTRO POPOLO;
2) CHE SIA INTRODOTTA LA LINGUA VENETA IN OGNI ORDINE E GRADO DI SCUOLA;
3) CHE LE MATERIE DI STUDIO SIANO LEGATE ALLA NOSTRA SOCIETA’ E NON AL GLOBALISMO CHE IMPERVERSA NEL MONDO;
4) CHE SIA SVILUPPATO UN TERZIARIO AVANZATO;
5) CHE NELLE SCUOLE SIA INSEGNATA LA CULTURA E LE LINGUE DEI PAESI A NOI VICINI, IN MODO DA SVILUPPARE UN PROFICUO RAPPORTO DI INTERSCAMBIO;
6) DAR VITA AD UN GRANDE LABORATORIO DI RICERCA LIBERA PER UNO SVILUPPO AI MASSIMI LIVELLI DELLA CULTURA UMANISTICA, SCIENTIFICA E TECNOLOGICA.
Uno stato che voglia essere al passo coi tempi non può non prendere in esame questi aspetti fondamentali della società.
È ovvio che prima di modificare la scuola è necessario cambiare lo stato attuale delle cose riaffermando il libero arbitrio dei Veneti.
Noi studenti non possiamo accettare di usufruire dei mezzi messi a disposizione da questo stato tra cui anche i decreti delegati in materia di rappresentanza studentesca fino a quando non si sarà stabilito se il Veneto sia mai entrato in Italia, dobbiamo muoverci con tutte le nostre forze per riconquistare la nostra storia e cultura che l’occupazione italiana ci ha tolto.
Consulta Giovanile Veneta
NON ANDIAMO A VOTARE,
NON SCEGLIAMO I NOSTRI SECONDINI!

