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Corrispondenza dallo SPIEF 2017

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Riceviamo e pubblichiamo
Da S.Pietroburgo

 

Corrispondenza dallo SPIEF 2017

“San Pietroburgo International Economic Forum”

I lavori di questo Forum sono importanti e determinanti per i futuri assetti geopolitici a livello internazionale.

A tre anni dall’inizio delle sanzioni economiche contro il Popolo Russo, a seguito del colpo di stato attuato contro il legittimo Presidente Ucraino Yanukovich da bande neofasciste seguaci di Bandera sotto la guida di Obama e del suo braccio destro Mc Cain, la federazione Russa ha deciso di attuare delle contromisure di livello globale, elaborando un piano economico che si sviluppa prevalentemente verso est, vedi gli accordi con la Repubblica Popolare Cinese, e quelli stipulati in questi giorni con l’India, in concomitanza con il Forum economico.

Inoltre l’unione Euroasiatica si sta sempre più rafforzando, integrandosi e allargandosi.

Tutto questo avviene grazie agli sforzi della Federazione Russa e del suo Presidente Vladimir Putin i quali hanno cercato di sviluppare relazioni positive, sul piano politico-economico-militare, dopo il fallimento degli accordi di Pratica di Mare del 2002, che dovevano evitare conflittualità con l’occidente.

Questi accordi sono stati disattesi in maniera subdola e provocatoria da parte di Bush e di Obama, seguiti in maniera pedissequa dalla UE e dalla Nato. Tutto questo è stato, e sarà sempre più, un autogol.

Chi ne ha tratto beneficio e chi invece no?

E’ evidente a tutti che la UE ne ha subito i più tragici contraccolpi. Mentre la Federazione Russa, dopo gli iniziali problemi non secondari ha dovuto rivedere la propria politica industriale e agricola, che in buona sostanza ha significato non usare introiti energetici per acquistare prodotti dall’estero, ma per investire nell’industria e nell’agricoltura nazionale: L’Ucraina era una palla al piede della Federazione Russa, in quanto i suoi prodotti erano scadenti e ottenuti con industrie obsolete e l’agricoltura non era all’altezza né da un punto di vista organolettico né sanitario.

Il Presidente Vladimir Putin nel suo intervento al Forum, venerdì 02 giugno dalle ore 14:31 alle 17:02 è stato non solo tagliente, ironico e brillante, ma ha delineato una nuova politica economica nazionale, puntando tutto sull’introduzione di nuove tecnologie per non solo mettersi alla pari delle industrie più sviluppate ma avendo la possibilità di introdurre tecnologie di ultima generazione e quindi diventare non solo competitivo ma essere all’avanguardia del mondo industriale più avanzato. Gli accordi con altre nazioni, come la Cina e l’India e altri paesi medi e piccoli, creeranno un mercato che metterà, senza ombra di dubbio, in crisi l’attuale sistema commerciale. Tutto Questo necessita di altri 2-3 anni; il 2020 sarà l’anno di svolta.

San Pietroburgo venerdì 02 giugno 2017

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