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DICHIARAZIONE DI STATO DI EMERGENZA CULTURALE ED ESISTENZIALE PER L’OCCIDENTE – IL DOVERE DELLA RESISTENZA DI FRONTE ALLA PROGRESSIVA OCCUPAZIONE ISLAMICA

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Il Veneto Serenissimo Governo intende denunciare con la massima fermezza e urgenza la progressiva e metodica occupazione dell’Occidente da parte dell’Islam. Siamo di fronte a un processo subdolo che si realizza attraverso una vera e propria sostituzione etnica e culturale, apertamente agevolata, incoraggiata e legittimata dalle forze della sinistra, del cattocomunismo e della destra reazionaria antisemita. Queste fazioni politiche, in nome di una falsa integrazione e di un buonismo di facciata o di una falsa difesa dell’identità nazionale, si stanno rendendo complici dello smantellamento della nostra civiltà, favorendo forze che derivano direttamente dalla rete strategica e ideologica dell’internazionale islamica e portando avanti una vera e propria jihad ideologica, demografica e politica contro la nostra terra.

Si tratta di una pianificazione globale nei minimi dettagli, in cui le regole della democrazia e lo strumento del voto vengono scientificamente utilizzati come armi di questa jihad, volta a scardinare dall’interno le nostre istituzioni e assoggettare i popoli europei. I segnali di questa avanzata sono ormai evidenti e si manifestano sotto gli occhi di tutti. La progressiva conquista politica, avvenuta tramite regolari tornate elettorali, di grandi capitali europee come Londra e Berlino, così come di metropoli simbolo del mondo occidentale come New York, dimostra chiaramente come il controllo democratico sia divenuto il grimaldello perfetto utilizzato dall’internazionale islamica per imporre un cambiamento irreversibile del tessuto sociale, religioso e valoriale delle nostre città.

Questa dinamica non è nuova, ma affonda le sue radici in una visione storica mai tramontata. Per l’islamismo politico e le sue ramificazioni globali, infatti, la storica battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 non ha mai rappresentato una sconfitta definitiva, bensì una semplice parentesi temporanea all’interno di una strategia di espansione a lunghissimo termine. Già all’epoca la corte ottomana minimizzò l’evento paragonandolo a una “barba rasata che ricresce più folta”, e oggi quella stessa impostazione dottrinale continua a considerare l’Occidente come una terra di conquista e sottomissione. L’obiettivo dell’assoggettamento non è mai stato abbandonato e trova una drammatica continuità storica nei passaggi cruciali della nostra era moderna: dall’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre fino al feroce pogrom antisemita del 7 ottobre 2023, una data dal profondo e tragico significato ideale sia per l’Europa sia per il popolo ebraico, che ha riattivato lo stesso millenario scontro di civiltà orchestrato dalle centrali dell’estremismo internazionale. Una minaccia che si estende fino al terrorismo di Stato iraniano, che persegue l’obiettivo dell’arma atomica per ricattare l’Occidente, affiancandola alla leva energetica come strumento di pressione e sottomissione.

In questo scenario, le forze progressiste agiscono come vere e proprie quinte colonne dell’occupazione, e a queste si affiancano i nazionalisti dell’ultima ora che legittimano l’aggressività islamica in favore di un imbelle isolazionismo, in attesa solo di capire da che parte schierarsi. Promuovendo il relativismo culturale e disarmando le difese identitarie e realmente patriottiche dei popoli, consegnano le chiavi del nostro futuro a chi usa la democrazia al solo scopo di distruggerla. Di fronte a questo tradimento, l’eredità della Serenissima Repubblica di Venezia ci indica la via: Venezia fu il baluardo insostituibile e il motore militare della Lega Santa, pagando il prezzo più alto in termini di sangue e risorse per difendere la cristianità e la libertà europea. Come eredi di quella gloriosa storia, abbiamo oggi il dovere morale di riappropriarci di quel medesimo spirito di resistenza di fronte alle pressioni dell’internazionale islamica, della sinistra social-fascista e del nazionalismo nazional-tricolore.

Il Veneto Serenissimo Governo lancia quindi un appello accorato alla coscienza e al risveglio dei popoli. Se non si attiverà un’immediata, decisa e orgogliosa reazione culturale e identitaria per fermare questa silenziosa ma devastante jihad, il destino inevitabile delle nostre società sarà quello della sottomissione e della schiavitù. Non possiamo e non dobbiamo più prestare ascolto alle retoriche globaliste che predicano un’accoglienza incondizionata, poiché quella che stiamo vivendo non è una transizione pacifica, ma una lotta esistenziale per la sopravvivenza stessa dei nostri valori, della nostra storia e della nostra terra.

Venezia, 06 Ottobre 2026

Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo