Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, custode della memoria storica e legittimo interprete della volontà d’indipendenza e della sovranità del Popolo Veneto, solleva un grido di fiera protesta e rivolge un severo atto d’accusa alle autorità dello Stato occupante italiano e a tutte le svariate forze politiche, complici coscienti del mantenimento del Veneto in uno stato di totale sottomissione coloniale.
Con sdegno assistiamo al doppiopesismo morale e politico di Roma. Le istituzioni dello Stato occupante italiano manifestano una morbosa e continua sollecitudine verso i cosiddetti “palestinesi” — un’entità storicamente creata a tavolino dalla Lega Araba con la complicità geopolitica del blocco sovietico, che ha fatto del terrorismo sistematico la propria arma di pressione politica. Lo Stato occupante italiano non esita a versare lacrime diplomatiche, risorse economiche e legittimazione politica a fazioni nate e cresciute nel culto della violenza.
Al contempo, lo stesso Stato occupante italiano nega, censura e calpesta con superba indifferenza la secolare, pacifica e gloriosa nazione Veneta, che rivendica il proprio sacrosanto e inalienabile diritto all’autodeterminazione senza aver mai versato una sola goccia di sangue innocente.
Il Veneto Serenissimo Governo riafferma dinanzi al mondo la verità storica e denuncia i crimini del regime occupante:
● L’annessione storica del 1866: L’annessione del Veneto costituisce un atto nullo e criminale, compiuto in palese violazione del Diritto Internazionale sancito dalla Pace di Vienna del 1866. Quello che la storia ufficiale chiama “plebiscito” fu una truffa orchestrata dalle baionette dello Stato occupante italiano, un vulnus mai sanato che privò un Popolo sovrano della propria libertà.
● Il plebiscito solenne del 2017: Nel silenzio complice dei media di regime, il 22 ottobre 2017 il Popolo Veneto ha risposto alla chiamata della storia. Con un’affluenza di oltre due milioni di cittadini, un oceanico e schiacciante 98,1% di voti favorevoli ha decretato il diritto all’autogoverno. Un verdetto plebiscitario e inequivocabile che ha sancito un principio oggettivo e immutabile: il grado di libertà, di sovranità e di autonomia del Popolo Veneto sarà deciso e scritto esclusivamente dal Popolo Veneto stesso, senza le interferenze dello Stato occupante italiano.
● Sfruttamento coloniale e complicità politica: Accusiamo formalmente tutte le forze politiche di essere complici attive dell’occupazione. Esse riducono il Veneto a una mera colonia di cui depredare le risorse per mantenere l’apparato centralista dello Stato occupante italiano. Il nostro territorio viene sistematicamente munto e impoverito attraverso una tassazione rapace, negando ai veneti il diritto di godere dei frutti del proprio lavoro.
● Sostituzione etnica e il caso dei gazawi: Denunciamo con forza l’attuazione di deliberate politiche di ingegneria demografica e sostituzione etnica ai danni della nostra popolazione. La continua, forzata e sconsiderata accoglienza a nostre spese di elementi provenienti da Gaza — mentre le famiglie venete soffrono la crisi economica — rappresenta l’ennesima provocazione. Lo Stato occupante italiano preferisce mantenere e finanziare popolazioni esterne alla nostra civiltà e contigue al terrorismo islamico, piuttosto che tutelare i legittimi abitanti di questa terra.
● L’oltraggio ai Veneti della diaspora: Mentre il regime dello Stato occupante italiano spalanca le porte a chiunque provenga da scenari di guerra e di terrorismo, compie l’abominevole ingiustizia di vietare ed ostacolare il riconoscimento della cittadinanza e il diritto al ritorno dei milioni di Veneti della diaspora. I discendenti dei nostri emigrati, fuggiti nei decenni passati proprio a causa della miseria indotta dall’amministrazione dello Stato occupante italiano, si vedono sbarrate le porte della patria dei loro padri da una burocrazia cieca e ostile, che preferisce premiare l’immigrazione incontrollata rispetto ai legami di amore, sangue e di identità.
Il Veneto Serenissimo Governo non arretrerà di un millimetro. Ammoniamo lo Stato occupante italiano e i suoi collaborazionisti: la pazienza della nostra gente non è infinita. Il diritto all’autodeterminazione dei Veneti è imprescrittibile, eterno e radicato nella nostra gloriosa storia. Nessun governo straniero potrà mai spegnere la fiamma della nostra identità e della nostra imminente libertà.
Venezia-Longarone, 23 Agosto 2026
Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo

