Vicenza e il Veneto non sono e non saranno mai terra di conquista. Quanto accaduto ieri nella città berica non può e non deve in alcun modo essere derubricato a una semplice bravata, a un “flash mob” o a manifestazioni di disagio giovanile. Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, denuncia con fermezza l’oggettiva aggressione operata ieri a Vicenza dai cosiddetti “maranza”, una vera e propria operazione di forza che manifesta la chiara intenzione di assoggettare il Veneto e l’intera penisola all’ideologia islamica, così come gli stessi protagonisti hanno esplicitamente e spavaldamente affermato nelle interviste rilasciate sul posto.
Definirli “bambini” o “ragazzini” è un insulto alla verità e all’intelligenza del nostro popolo. Non siamo di fronte a minorenni da rieducare, ma a giovani islamisti di seconda generazione che agiscono come criminali e militanti, il cui obiettivo ideologico è trasformare le nostre terre e i nostri quartieri in enclave di intolleranza e radicalismo, speculari a quanto fatto da Hamas nella striscia di Gaza.
Il Veneto Serenissimo Governo intende ribadire concetti chiari e non negoziabili:
- Nessun insegnamento da ricevere: Questi soggetti e i modelli sociali che propongono non hanno assolutamente nulla da insegnare alla nostra civiltà. La loro cultura non è la nostra, né lo sarà mai.
- Amore per la terra ospitante o partenza immediata: Chi sceglie di vivere in Veneto deve rispettare e amare la nostra terra, la nostra storia e le nostre leggi. Se l’intento è l’ostilità e la prevaricazione, l’unica via d’uscita è che se ne vadano immediatamente.
- Rifiuto della complicità politica: Non siamo e non saremo mai disponibili a subire l’aggressività di questi balordi, costantemente giustificati e appoggiati da una cultura e da una politica di debosciati che, in nome del politicamente corretto, svende la sicurezza e l’identità del nostro popolo.
Invitiamo questi “giovinastri” a studiare la storia prima di sfidare il popolo veneto. Si ricordino di Lepanto. Si ricordino che la nostra tolleranza non è debolezza e che non subiremo mai passivamente la loro violenza o i loro tentativi di intimidazione. Il Veneto resta e resterà fiero delle proprie radici, pronto a difendere le proprie città con ogni mezzo legittimo e istituzionale.
Venezia-Longarone 04 Ottobre 2026
Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo

