La morte di un terrorista non può essere motivo di dispiacere da parte dei Popoli che amano la pace e ne difendono i loro interessi. Il terrorista Arafat ha commesso innumerevoli crimini contro l’umanità, in particolare ha fatto soffrire la sua gente impedendole di avere uno Stato. Il terrorista Arafat ha inoltre speculato, rubato, fatto sparire milioni di dollari mentre i palestinesi versavano e versano in situazioni economiche precarie. Arafat invece di costruire case per la sua gente vendeva a prezzo scontato il cemento agli Israeliani per la costruzione del muro.
È certo che Arafat non andrà in paradiso né troverà 70 vergini ad accoglierlo.
La morte del terrorista Abu Hamar sarà sicuramente l’elemento da cui partire per cercare una risoluzione della questione mediorientale, in questo contesto non possiamo che giudicare con il massimo disprezzo l’atteggiamento del governo francese di Chirac, il quale è coerente con la sua morale fondante accogliendo il terrorista. Il padre della Francia moderna Napoleone I è stato un criminale da fare invidia all’imperatore Bokassa I e al Feldmaresciallo Amin Dada. Napoleone I è stato il carnefice d’Europa.
Va ricordato che la Francia è il ricettacolo di tutti i piccoli e grandi dittatori e terroristi del mondo.
Il Popolo Veneto e il suo Veneto Serenissimo Governo non potranno mai dimenticare che la Francia ha depredato, ucciso e umiliato la Veneta Serenissima Repubblica. Mentre, sempre la Francia, nel 1866 non ha mantenuto gli impegni liberamente sottoscritti che la impegnavano a garantire la regolarità del Referendum sull’autodeterminazione del Veneto, dimostrando di essere priva di dignità e onore.
Nessun terrorista potrà sfuggire al giudizio di Dio e della storia, e non ci sarà Francia che tenga che potrà dargli rifugio.
Venezia, 11/11/2004
L’Ambasciatore Plenipotenziario
Valerio Serraglia

