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Salvini “el brujo”

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Riceviamo e pubblichiamo:

Salvini “el brujo”

Il motivo dominante di questa torrida estate è il “razzismo” manifestato dalla gente “normale”, che sembra ribellarsi ad una situazione di degrado, sotto il profilo della sicurezza, e dell’instabilità sociale.

Di fronte a questo percepibile malessere bisogna chiedersene le ragioni vere: esse vanno ricercate non certo e non solo nel soggettivismo individuale, ma nel deterioramento oggettivo in cui si vengono a trovare gli individui, le loro famiglie e le loro comunità! A paragone di questo obiettivo disagio le comunità sono lasciate al loro destino; nel momento in cui si percepisce che non siamo protetti e difesi adeguatamente da chi vi è preposto: forze dell’ordine e magistratura (chi viene fermato, anche in flagranza di reato viene comunque rilasciato entro brevissimo tempo e ce lo ritroviamo a delinquere nelle stesse strade, luoghi e città..) è evidente che una volta percepito tale stato di cose, si passa ovviamente a una difesa individuale e collettiva al di fuori della legalità costituita, che ha le sue radici nell’ancestrale diritto all’autodifesa e alla sopravvivenza, a prescindere dal reale grado di pericolo.

Ormai è chiaro che i popoli della penisola si dividono tra i cosiddetti “ZTL” e chi deve sudare per sbarcare il lunario, e non è detto che questo possa avvenire facilmente, visto l’alto tasso di disoccupazione.

Lo scontro è sempre lo stesso, tra chi vive del proprio lavoro e gli affamatori e i loro parassiti.

All’interno di questo secolare scontro si è inserito il problema degli immigrati, i quali sono usati come massa di manovra e di distrazione, nel tentativo di ricattare le persone oneste che vivono del proprio lavoro.

Vi siete mai chiesti come mai la precarietà del lavoro è “stranamente” coincisa con l’arrivo degli extracomunitari prima, e degli immigrati dopo?

Tutto questo si è già verificato, dopo la seconda guerra mondiale ad opera della FIAT di Agnelli, con l’aiuto di Togliatti e del P.C.I., utilizzando i meridionali disperati, permettendo alla borghesia (tra l’altro responsabile dell’entrata in guerra) di continuare l’ignobile sfruttamento.

Per tornare all’attualità: Salvini non è uno stregone, esso raccoglie quanto gli altri gli offrono su un piatto d’argento (antagonisti, NO TAV, sinistra italiana, LEU, PD e per certi aspetti anche Forza Italia..), non difendendo la gente bisognosa. Essa sta uscendo dal wanitu (inverno) ribellandosi.

Sta alle forze più consapevoli guidare e offrire una prospettiva concreta per uscire dal marasma socioeconomico creato dagli sfruttatori, facilmente identificabili, ma i più pericolosi sono i parassiti (cani da guardia) membri delle cooperative, delle ONG nazionali e internazionali e delle burocrazie legate all’immigrazione, che prosperano sfruttando le centinaia di migliaia di disgraziati in balia di schiavisti e negrieri. Questi schiavi sono gli eredi degli africani portati nelle Americhe nei secoli scorsi.

A fare giustizia, ai malvagi negrieri ci penserà “Chindi”.

Il Veneto Serenissimo Governo sta lavorando bene, nell’interesse del popolo veneto, con il suo piano economico e il suo appello a salvare il Veneto (lettera aperta a Luca Zaia).

Questo lavoro deve essere preso in attenta considerazione da tutti i patrioti veneti.

Bassano del Grappa, 01 agosto 2018

Germano Battilana

Veneto Serenissimo Governo

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